Laurearsi costa, ma ripaga? Ecco la differenza di stipendio tra laureati e diplomati

Redazione Lavoro

19/09/2019

19/09/2019 - 15:48

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Quanto guadagna un laureato? La risposta dipende da molti fattori, in primis dalla scelta dell’ateneo. In ogni caso i sacrifici verranno ripagati solo dopo anni di lavoro. Ecco allora quali sono le Università italiane con le quali si guadagna di più.

Laurearsi costa, ma ripaga? Ecco la differenza di stipendio tra laureati e diplomati

Quanto si guadagna con la laurea? Questa la vera domanda che ci si pone quando, vicini alla maturità, bisogna ormai decidere quale strada prendere: studiare o lavorare. Laurea o non laurea questo è il dilemma?

La risposta a questo dubbio, quasi amletico, può essere trovata spulciando tra i dati dell’University Report 2018 stilato dall’Osservatorio Job Pricing, e l’Education at a glance 2019 dell’OCSE.

Il report OCSE mette subito in luce che, nonostante il ritorno economico dei laureati italiani sia tra i più bassi dei Paesi industrializzati, possedere una laurea è comunque più conveniente. Gli adulti laureati guadagnano il 39% in più rispetto ai coetanei con il diploma.

Certo la forbice inizia a scendere se si restringe l’analisi alle fasce d’età più giovani che vede i 25-34 avere un guadagno superiore solo del 19% contro la media OCSE del 38%;

Il dato positivo viene ripreso e confermato dall’University Report 2018 che mette in luce una differenza di 11.900 euro lordi all’anno (che salgono a 13.000 se si considerano i premi variabili) tra lo stipendio percepito da laureati e diplomati.

Dati che confermano l’utilità della laurea, seppur con qualche difficoltà. In Italia 8 laureati su 10 sono occupati ma, secondo l’OCED, il nostro Paese tra quelli sviluppati, è quello che meno garantisce un’occupazione dopo il percorso di studi.

Basti pensare che il tasso di occupazione dei giovani laureati italiani è del 64%, in linea se non inferiore con quello dei diplomati, 68%.

Ma una volta ottenuto il tanto agognato lavoro grazie alla laurea conseguita con non poco sacrificio, quale sarà la retribuzione? Naturalmente molto dipende dalla professione che si sceglie, visto che lo stipendio di un avvocato è diverso da quello di un medico o di un’insegnante.

Ma la media degli stipendi stilata nell’University Report 2018, dopo l’analisi dei 50mila rilevamenti, è comunque utile per farsi un’idea di quanto, e quando, verranno ripagati i vostri sacrifici. Vediamo.

Quanto guadagna un laureato? Differenze con il diploma

Come anticipato, e come possiamo vedere dalla tabella successiva, ci sono circa 11mila euro l’anno di differenza tra lo stipendio di un diplomato e quello di un laureato magistrale.

Una volta conseguita la maturità quindi vi conviene iscrivervi ad un corso di laurea, ma se pensate che siano sufficienti i tre anni vi sbagliate. Anzi, una laurea triennale è persino “dannosa”, visto che secondo l’University Report del 2018 un diplomato ha uno stipendio, seppur per una piccola parte, superiore a quello di un laureato triennale.

Ecco nel dettaglio la tabella con indicati tutti i livelli medi di retribuzione in base ai titoli di studio:

LIVELLO DI ISTRUZIONE RAL (Retribuzione media 2017)
Scuola dell’obbligo 25.620€
Diploma di scuola professionale 26.840€
Diploma di media superiore 30.093€
Laurea triennale 24.456€
Master di I livello 41.395€
Laurea Magistrale 41.650€
Master di II livello 46.762€

Anche se lo stipendio di un laureato magistrale è molto più alto di quello di un diplomato c’è da fare alcune considerazioni.

La prima riguarda gli anni dei mancati guadagni: difficilmente infatti nel corso degli studi si riesce ad avere un lavoro e, di conseguenza, a guadagnare come chi sceglie di intraprendere una professione subito dopo la maturità.

L’indice nominato come University Payback Index, considerando i costi sostenuti negli anni di studio e il mancato introito che ne deriva, stima che in media per recuperare i guadagni mancati i laureati impieghino dai 13 ai 20 anni.

Inoltre, ci sono da considerare le spese universitarie. Anche se solitamente sono a carico dei genitori, l’OCSE mette in evidenza come sia aumentato negli ultimi la richiesta di prestiti da parte delle famiglie per permettere ai propri figli di proseguire il percorso di studi.

Se credete che le cifre indicate in tabella riguardino i vostri primi stipendi da laureati vi sbagliate; nei primi 24 anni infatti un laureato guadagna solo il 10% in più rispetto a chi ha completato la scuola dell’obbligo, mentre nel finale di carriera si arriva anche al 70%.

Ma vale la pena fare anni e anni di sacrifici per raccogliere i frutti solamente alla fine della propria carriera lavorativa? Purtroppo a questa domanda non possiamo rispondere, è una risposta e una scelta che dovete darvi voi.

Noi possiamo dirvi che, guardando al quadro generale, la laurea offre maggiori possibilità di accesso ai ruoli apicali di una professione: ad esempio, il 25% di ha conseguito la laurea (rispetto al 5% dei diplomati) diventa quadro o dirigente. Percentuale che sale al 50% per chi è in possesso di un dottorato di ricerca.

Laurearsi quindi richiede molti sacrifici, anche e sopratutto economici, ma alla fine, proprio da un punto di vista economico, è conveniente.

A tal proposito è interessante vedere quali sono gli atenei italiani che permettono di raggiungere uno stipendio più elevato una volta conseguita la laurea; ecco la classifica stilata nell’University Report 2018.

Università italiane: con quali si guadagna di più?

Il podio delle Università italiane con le quali si guadagna è occupato dagli atenei milanesi. In prima posizione la Bocconi di Milano a garantire gli stipendi più alti ai propri laureati: 35mila euro l’anno per i giovani di età compresa tra i 25 e i 34 anni, più del 16% rispetto alla media nazionale.

Alle sue spalle troviamo il Politecnico di Milano (33mila euro) seguito dall’Università Cattolica del Sacro Cuore.

Poco giù dal podio si colloca l’ateneo Luiss Guido Carli di Roma, il quale però detiene un altro importante record. I laureati Luiss infatti sono quelli che nell’arco della carriera riescono persino a raddoppiare le cifre del loro stipendio, con una retribuzione che parte da meno di 32mila euro ad inizio carriera per arrivare a 63mila nella fascia d’età 45-54.

Completano la top ten il Politecnico di Torino, l’Università degli studi di Genova, il Politecnico delle Marche, l’Università di Tor Vergata a Roma, l’Università degli Studi di Pisa e quella di Parma.

Solo 12° la Sapienza di Roma, mentre in fondo alla classifica con una retribuzione pari a 28.877€ si collocano i laureati dell’Università degli studi di Messina.

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