Conviene comprare il nuovo bond di UniCredit con tasso fisso al 6,30%?

Claudia Cervi

17 Novembre 2023 - 13:50

Conviene comprare la nuova obbligazione retail di UniCredit? Oltre al tasso fisso del 6,30%, vediamo tutte le caratteristiche del bond, confrontandolo con altre emissioni.

Conviene comprare il nuovo bond di UniCredit con tasso fisso al 6,30%?

Conviene comprare il nuovo bond di UniCredit con tasso fisso al 6,30%?
In un contesto finanziario in evoluzione, caratterizzato dalla crescente disponibilità di obbligazioni corporate con rendimenti sempre più interessanti, gli investitori guardano a nuove opportunità didiversificazione. Questa tendenza emerge come risposta alla necessità di equilibrare la protezione del capitale con rendimenti adeguati, soprattutto considerando i persistenti livelli di inflazione.

I dati di Borsa Italiana confermano l’entusiasmo nel segmento Fixed Income, con un volume complessivo scambiato che supera quello dell’intero anno precedente e si allinea a quanto registrato nel 2022. Con un previsto incremento del 30% rispetto all’anno precedente, il mercato obbligazionario sembra offrire opportunità interessanti.

Il bond di UniCredit con un tasso fisso annuo del 6,30% e scadenza nel 2036 richiede dunque un’attenta valutazione.
Per comprendere se sia una scelta conveniente, analizziamo nel dettaglio le sue caratteristiche, confrontandolo con altre emissioni presenti sul mercato.

Nuovo bond UniCredit 2023 al 6,30%: tutte le caratteristiche

UniCredit ha presentato una nuova opportunità di investimento con una emissione caratterizzata da una durata di 13 anni (scadenza 2036) e un tasso fisso annuo del 6,30% e Isin IT0005571051.

Questo tasso è pagato in un’unica soluzione alla scadenza o in caso di rimborso anticipato. La peculiarità di questo bond è la sua natura “callable”, che consente all’emittente di richiamare l’obbligazione su base annuale a partire dal 2024. Questa flessibilità offre a UniCredit la possibilità di gestire eventuali inversioni della curva dei tassi a suo favore.

Per comprendere il funzionamento pratico, consideriamo un esempio: se l’obbligazione viene rimborsata al terzo anno, l’importo sarà pari al valore nominale più l’importo del tasso annuo lordo moltiplicato per tre. In alternativa, se non viene rimborsata anticipatamente, il rimborso a scadenza nel novembre 2036 sarà composto dal valore nominale più l’importo del tasso annuo lordo moltiplicato per 13. Questo approccio offre un equilibrio tra rendimenti interessanti e la possibilità di proteggere il capitale investito.

Bond retail UniCredit, struttura cedolare Bond retail UniCredit, struttura cedolare Fonte UniCredit

Conviene comprare il nuovo bond di UniCredit?

Per valutare se il nuovo bond di UniCredit con scadenza nel 2036 è conveniente, è necessario confrontarlo con altre emissioni simili.

Prendiamo in considerazione le emissioni di Goldman Sachs, un attore di rilievo nel settore. Goldman Sachs ha recentemente emesso titoli con diverse scadenze e tassi fissi, alcuni dei quali possono essere richiamati annualmente dall’emittente.

In particolare, il bond con tasso fisso al 6,20% e scadenza 20 luglio 2036 (ISIN XS2567573899) ben si presta al confronto. Il nuovo bond di UniCredit e quello di Goldman Sachs hanno una durata simile e presentano entrambi l’opzione “callability”, che consente agli emittenti di adattarsi in modo dinamico alle condizioni di mercato. Se i tassi dovessero diminuire, gli emittenti potrebbe richiamare i titoli e rilanciarli con cedole inferiori, risparmiando sui costi di finanziamento. In caso contrario, se i tassi aumentano, le banche potrebbero offrire cedole inferiori alla media di mercato.

Il bond di UniCredit presenta tuttavia un rendimento più alto, al 6,30% contro il 6,20% di Goldman Sachs, pagato in modo cumulativo a scadenza o al rimborso anticipato.
Entrambe le banche sono considerate solide, ma l’emissione di Goldman Sachs gode di una valutazione A2 da parte dell’agenzia di rating S&P.

Passiamo ora al confronto con un’altra emissione di UniCredit a tasso misto, con scadenza al 9 ottobre 2033, con Isin IT0005567273. Con un tasso fisso del 7,25% per i primi tre anni e in seguito legato all’andamento dell’Euribor a 3 mesi, questo bond offre una struttura di remunerazione dinamica. Le cedole, pagate trimestralmente, forniscono un flusso di cassa regolare ma il suo prezzo di mercato seguirà le condizioni del mercato con il rischio di differire molto dal valore nominale.
L’unica certezza è data dal rendimento nei primi tre anni di vita dell’obbligazione: su un investimento di 10.000 euro, l’investitore incassa ogni anno cedole fisse per 536,5 euro (nette), per complessivi 1.609,5 euro. Resta però l’incognita per i sette anni successivi.

Conclusioni

In conclusione, il nuovo bond di UniCredit con tasso fisso al 6,30% offre un’interessante opportunità di investimento votata alla diversificazione, ma la sua convenienza dipende dalle preferenze e dagli obiettivi dell’investitore. Il confronto con altre emissioni, come quelle di Goldman Sachs, evidenzia le diverse strategie adottate dagli emittenti per gestire le oscillazioni dei tassi di interesse.

L’investitore deve valutare attentamente la propria propensione al rischio, la necessità di certezza nella cedola e la prospettiva sui tassi di interesse futuri. Con l’attuale contesto di rendimenti allettanti e prospettive di mercato mutevoli, la diversificazione attraverso obbligazioni con tassi fissi può essere una scelta saggia. Tuttavia, è fondamentale considerare attentamente le caratteristiche specifiche di ciascun titolo e confrontarle con le proprie esigenze finanziarie a lungo termine.