Il rating assegnato da Fitch Ratings alle obbligazioni di UniCredit è già superiore a quello riconosciuto ai BTP. Ma con successo OPS su Commerz può migliorare ancora.
UniCredit, la banca italiana guidata dal CEO Andrea Orcel, ha annunciato nella serata di ieri, lunedì 20 luglio, che l’agenzia di rating Fitch Ratings ha confermato i rating e l’outlook assegnati alle sue obbligazioni, a seguito dell’offerta su Commerzbank.
In particolare, Fitch ha confermato il Long-Term Issuer Default Rating ad “A-”, a fronte di un outlook che rimane stabile.
L’agenzia di rating ha ribadito anche il Short-Term Issuer Default Rating, che rimane a “F2” e il Long-Term Deposit Rating, ad “A+”.
Contestualmente, Fitch - si legge nel comunicato di UniCredit - “ha affermato che un’acquisizione di successo di Commerzbank potrebbe avere implicazioni positive sul rating del Gruppo, indicando la possibilità che UniCredit SpA possa ottenere un rating di due livelli superiore a quello del debito sovrano italiano, ovvero un livello in più rispetto a quello attuale”.
Il rating assegnato ai bond di UniCredit batte già, infatti, quello riconosciuto ai BTP, ovvero ai Titoli di Stato italiani.
Un’altra nota positiva per UniCredit, in questo caso per le sue azioni, è arrivata nelle ultime ore dalla divisione di ricerca di Barclays, nell’ambito di un report dedicato alle banche italiane.
Gli analisti di Barclays che fanno parte del team guidato da Paola Sabbione hanno scritto di ritenere che UniCredit (UCG) “acquisirà il controllo di Commerzbank (CBK), considerando che la quota detenuta (47,6%) dovrebbe garantirle la maggioranza in assemblea ordinaria, sulla base dei livelli storici di partecipazione degli azionisti”.
Secondo Barclays, la conquista di Commerzbank da parte di UniCredit comporterà tre principali conseguenze:
- Il programma di riacquisto di azioni proprie (share buyback, SBB) sarà cancellato per quest’anno, con un coefficiente CET1 che dovrebbe salire al 15,1% dopo tale decisione e prima del consolidamento di Commerzbank. Per questo motivo, Barcalsy ha deciso di eliminare il buyback dalle sue previsioni.
- “Ci aspettiamo che UniCredit inizi a consolidare Commerzbank integralmente (line by line) a partire dal quarto trimestre del 2026 o dal primo trimestre del 2027, poiché le autorizzazioni regolamentari dovrebbero richiedere tra i tre e i sei mesi dalla chiusura dell’offerta. In attesa di una conferma e di maggiore chiarezza sulle tempistiche, questo scenario non è ancora incorporato nelle nostre stime”, si legge ancora nella sezione del report dedicata a UniCredit.
- Infine Barclays ritiene che, mentre “le opzioni di M&A in Italia restano poco chiare – come recentemente lasciato intendere dall’amministratore delegato nel corso di una conferenza – UniCredit potrebbe rivedere al rialzo i propri obiettivi di crescita organica sul mercato italiano”. Di conseguenza, i suoi analisti hanno aumentato le loro “previsioni di crescita dei volumi in Italia per quest’anno”.
In generale, la divisione di ricerca di Barclays ha precisato di stimare solidi trend nel secondo trimestre, facendo notare che saranno eventuali notizie sulle “autorizzazioni dell’operazione a rappresentare il principale catalizzatore positivo da monitorare”.
Allo stesso tempo, gli analisti hanno scritto che, “nel breve termine”, permangono “possibili rischi derivanti da un flusso di notizie poco favorevole proveniente dalla Germania”.