Controlli Guardia di Finanza su bonus fiscali: chi rischia di più

Rosaria Imparato

30 Luglio 2021 - 12:20

Guardia di Finanza e Agenzia delle Entrate faranno controlli sulle imprese che hanno chiesto bonus fiscali non spettanti: vediamo chi rischia di più.

Controlli Guardia di Finanza su bonus fiscali: chi rischia di più

I controlli della Guardia di Finanza si concentreranno sui bonus fiscali e i crediti d’imposta falsi: le verifiche puntano soprattutto a scovare le imprese che hanno effettuato investimenti in ricerca e sviluppo.

Gli accertamenti saranno portati avanti in collaborazione con l’Agenzia delle Entrate, che ha creato degli appositi alert negli ultimi due anni. Ma chi rischia di più e quali sono i documenti che saranno maggiormente controllati?

Controlli Guardia di Finanza su bonus fiscali e crediti d’imposta falsi: chi rischia di più

I parametri con cui verranno svolti i controlli si trovano nella circolare del 28 luglio 2021 (0210419/21), inviata alle strutture locali e anticipata dal quotidiano ItaliaOggi.

In particolare, finiranno sotto la lente d’ingrandimento “incrociata” di Guardia di Finanza e Agenzia delle Entrate le imprese che svolgono un’attività economica non congruente rispetto ai crediti d’imposta richiesti.

Per identificare le aziende si guarderanno i dati delle dichiarazioni dei redditi integrative relative a più anni, il quadro RU e l’uso in compensazione dei suddetti crediti.

Uno degli elementi che farà scattare i controlli sarà l’aver inviato le dichiarazioni nello stesso giorno. Altri fattori sono:

  • l’assenza di riferimenti ad attività di ricerca e sviluppo nei bilanci d’esercizio;
  • la mancata presentazione degli bilanci d’esercizio;
  • l’utilizzo dei crediti d’imposta per il pagamento di ruoli, oneri fiscali e previdenziali relativi al personale, per rateizzazioni e controlli dei modelli di dichiarazione.

Qualora le Fiamme Gialle si dovessero trovare di fronte a progetti particolarmente complessi, per esempio nel settore scientifico, verrà chiesto il supporto del Ministero dello Sviluppo Economico.

Controlli Guardia di Finanza: i documenti che smascherano i bonus non spettanti

Come abbiamo visto, l’attenzione delle Fiamme Gialle e dell’Agenzia delle Entrate si concentrerà sulle dichiarazioni dei redditi integrative e sul bilancio d’esercizio, ma non sono finiti qui i documenti controllati.

Finiranno nel mirino fiscale anche i documenti contabili certificati dai soggetti incaricati della revisione legale, oppure dal collegio sindacale.

Tutti questi documenti vanno allegati alla al bilancio. Le verifiche antifrode guarderanno:

  • l’ammissibilità;
  • l’effettività;
  • l’inerenza dei costi.

Dall’analisi di questi tre valori la Guardia di Finanza determinerà l’effettivo avere diritto al credito d’imposta ricevuto.

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.