C’è tempo fino al 15 maggio 2026 per richiedere il contributo economico in favore delle aziende agricole che si occupano di coltivazione di nocciolo e vite da uva da tavola
Bonus agricoltura fino a 400 euro a ettaro di terreno per la produzione di nocciolo e vite da frutta da tavola. Ecco il nuovo contributo economico messo a disposizione dalla regione Lazio per gli agricoltori e come fare domanda.
Con la misura di intervento SRA01 «Produzione Integrata» la regione Lazio intende incentivare l’adozione dei Disciplinari di Produzione Integrata (DPI) attraverso il Sistema di Qualità Nazionale Produzione Integrata (SQNPI) al fine di incentivare produzioni specifiche con l’uso di criteri e metodologie in sintonia con gli obiettivi PAC 2023-2027.
Gli obiettivi specifici del bonus agricoltura sono:
- promuovere l’uso efficiente delle risorse naturali come acqua e suolo;
- ridurre l’uso fitofarmaci e concimi che erodono il suolo;
- ottimizzare la gestione del suolo, l’irrigazione, la fertilizzazione, la difesa fitosanitaria e il controllo delle infestanti;
- contribuire alla lotta ai cambiamenti climatici attraverso inerbimento e diversificazione colturale;
- rispettare gli obiettivi del Green Deal, della Strategia «Farm to Fork» e della Strategia per la biodiversità, riducendo pesticidi e perdite di nutrienti;
- assicurare il rispetto delle regole per la certificazione SQNPI.
Ecco a chi è rivolto il bando della regione Lazio e che permette di avere bonus agricoltura per ettaro di terreno fino a 400 euro.
Bonus agricoltura per produzione integrata, cos’è e come ottenere 400 euro a ettaro di terreno
La regione Lazio riconosce un aiuto economico importante per le aziende agricole che rispettano gli obiettivi appena visti. Si tratta di un premio riconosciuto per ettaro di terreno coltivato seguendo gli standard previsti.
Le imprese che accedono ai contributi devono impegnarsi a mantenere gli obiettivi per 3 annualità. L’aiuto economico ha l’obiettivo di integrare il reddito potenzialmente ridotto a causa delle mancate entrate/minori entrate generate dal seguire il disciplinare previsto. Il disciplinare potrebbe, infatti, portare a una minore produzione dal punto di vista quantitativo.
Le imprese che ricevono i contributi devono impegnarsi alla tenuta del registro delle operazioni secondo il SQNPI e le disposizioni regionali, devono impegnarsi a seguire le regole per la conformità ai DPI per lavorazioni del terreno, irrigazione, fertilizzazione, difesa fitosanitaria, scelta del materiale di propagazione.
Tra gli impegni vi sono:
- nelle aree di pianura sulle colture arboree è obbligatorio l’inerbimento dell’interfila nel periodo autunno-inverno con deroghe in aree a bassa piovosità;
- registrazione dei dati pluviometrici;
- analisi chimico fisica del terreno;
- obbligo di giustificare i trattamenti sulla base dei monitoraggi aziendali/territoriali.
L’aiuto consiste in un premio per ettaro di terreno pari a 400 euro per coltivazione di vite da frutta da tavola e 215 euro ad ettaro per il nocciolo.
Nel caso in cui le risorse stanziate siano insufficienti in relazione al numero delle domande, i contributi saranno proporzionalmente ridotti.
Chi sono i beneficiari del bonus agricoltura 2026?
Possono presentare istanza le aziende agricole in forma singola o associata, gli enti pubblici gestori di aziende agricole e altri gestori del territorio limitatamente alle coltivazioni ammesse. I potenziali beneficiari devono rispettare anche una delle seguenti condizioni:
- iscritti nella sezione speciale del Registro delle imprese come impresa agricola «attiva» o piccolo imprenditore/coltivatore diretto;
- in possesso di partita Iva attiva in ambito agricolo;
- aver ricevuto pagamenti diretti di importo inferiore o uguale a 5.000 euro nell’anno precedente.
Come presentare la domanda per accedere al bonus agricoltura fino a 400 euro per ettaro di terreno
Le domande per accedere al bonus agricoltura per la coltivazione di nocciolo e vite da frutta da tavola possono essere presentate fino al 15 maggio 2026.
La domanda di sostegno/pagamento per l’accesso al regime di aiuto deve essere presentata utilizzando l’apposita modulistica predisposta dall’Organismo Pagatore Nazionale (AGEA) utilizzando le funzionalità presenti nell’ambito del portale SIAN.
Ogni anno successivo al primo, il beneficiario è tenuto alla presentazione di una domanda di pagamento (domanda di conferma) per l’aggiornamento annuale degli impegni, che costituisce il presupposto per la liquidazione dell’aiuto nell’anno di riferimento.
In caso di adesione alla vendemmia verde non viene corrisposto il premio SRA01 sulla vite. Tale demarcazione è finalizzata ad evitare il rischio di doppio finanziamento.
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