Conto Termico o Ecobonus, quale conviene?

Nadia Pascale

22 Gennaio 2026 - 11:16

Novità per il settore terziario, negozi, botteghe, alberghi, ora possono avvalersi del Conto termico 3.0. Ecco i vantaggi rispetto all’Ecobonus.

Conto Termico o Ecobonus, quale conviene?

Il Conto termico 3.0 è più conveniuente dell’Ecobonus? Quali vantaggi si possono ottenere chiedendo il contributo al GSE e non avvalendosi delle detrazioni fiscali con Ecobonus? In base a un’analisi della tipologia di lavori ammessi al beneficio in relazione alle imprese del settore terziario, i vantaggi potrebbero essere notevoli.

Tempi di recupero rapidi e percentuale più elevata di aiuti sono i motivi per i quali il Conto termico può essere particolarmente conveniente soprattutto per il settore terziario (categoria catastale A/10, B, C con esclusione di C/6 e C/7, D con esclusione di D/9, E con esclusione di E/2, E4 ed E/6). Si tratta di uffici, negozi, alberghi e magazzini.

A rendere il Conto termico 3.0 una vera risorsa è il Decreto Ministeriale 7 agosto 2025 che entra nel dettaglio di una delle agevolazioni più importanti per chi opera nel settore terziario e vuole effettuare investimenti di efficientamento energetico.

Ecco quando il Conto termico 3.0 può essere più conveniente dell’Ecobonus e per quali contribuenti.

Conto termico 3.0: le novità per il settore terziario

Una delle principali novità introdotte con il Conto termico 3.0 è la possibilità che a fruire dei contributi siano le imprese del settore terziario. A queste sono dedicati 150 milioni di euro dei 900 milioni totali. Si unisce la possibilità di ottenere una maggiorazione del contributo per alcune categorie di interventi di efficienza energetica che utilizzano componenti esclusivamente prodotti nell’Unione Europea o che prevedono l’installazione di impianti con moduli fotovoltaici.

Il Conto termico 3.0 per il settore terziario può portare a ottenere una percentuale di aiuto pari al 55% del costo sostenuto per l’efficientamento energetico. La metodologia di calcolo prevede un aiuto del 40% che però può essere maggiorato nel caso in cui ci siano interventi “accoppiati”, cioè a un principale intervento, ad esempio realizzazione del cappotto termico, sia affiancato un ulteriore intervento che, in un certo senso, potenzia l’effetto del primo. Ad esempio è possibile abbinare l’installazione di un generatore di calore alimentato con fonti energetiche rinnovabili, come fotovoltaico, pompa di calore e generatori a biomassa.

Naturalmente in tale ottica diventa importante la progettazione dei lavori.
Non solo, infatti, sempre per il settore terziario, è prevista un’aliquota di partenza, o di base, del 50% per i lavori effettuato in fasce climatiche E ed F, cioè le più fredde. In questo caso l’aliquota al 50% è riconosciuta a prescindere dal fatto che siano effettuati lavori congiunti: per ottenere il contributo pari al 50% della spesa basta effettuare un lavoro sull’involucro.

Vantaggi del Conto termico 3.0 ed Ecobonus

L’aliquota di base del Conto termico per il settore terziario, come visto è del 40%, più elevata del 36%.

La percentuale di aiuto pari al 55% è estremamente vantaggiosa, infatti, per il settore terziario il bonus ristrutturazioni con le detrazioni fiscali prevede un’aliquota del 36%, quindi, ridotta.

A ciò deve aggiungersi che le detrazioni Ecobonus sono fruibili su più anni di imposta pro quota, mentre il Conto termico prevede un vero e proprio rimborso delle spese sostenute e quindi tempi più brevi di realizzazione del beneficio.
Il contributo economico del Conto termico 3.0 è erogato dal GSE. Questi tre elementi portano a ritenere che nella maggior parte dei casi il Conto termico può essere più vantaggioso dell’Ecobonus.

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