Consob: sui mercati inizia la rivoluzione di Nava

Rimuovere ostacoli alle quotazioni, ricorrere a fonti di finanziamento alternative, Fintech e risparmiatori italiani: la rivoluzione dei mercati finanziari parte dalla Consob.

Consob: sui mercati inizia la rivoluzione di Nava

Grandi spunti di riflessione quelli forniti dal neo presidente Mario Nava in occasione del Consob Day, il tradizionale incontro che avvicina l’autorità al resto della comunità finanziaria.

Numerosi i temi toccati, dalle future necessità dei risparmiatori italiani fino ad arrivare alle difficoltà delle società quotate e al Fintech.

Quella a cui la Consob ha aperto le porte sembra una vera e propria rivoluzione dei mercati finanziari, almeno di quelli italiani, che si è già prefissata numerose barriere da superare e infiniti obiettivi da raggiungere.

I problemi delle società quotate in Borsa

Tra i temi scottanti del Consob Day sicuramente quello relativo all’ingresso sui mercati delle nuove aziende, non certo facilitato dai numerosi ostacoli che le stesse si trovano a dover fronteggiare.

La Borsa Italiana, come ha ricordato Consob, non brilla certo in quanto a presenza di grandi società ed è caratterizzata da pochissime big che rendono il mercato meno attraente, sia per le aziende più imponenti sia per gli investitori istituzionali.

La Commissione, ha affermato Nava, lavorerà per rimuovere le suddette problematiche, operando al contempo per favorire il ricorso a fonti di finanziamento complementari o addirittura alternative al credito bancario. Il tutto:

stimolando l’apporto di capitale di rischio e, più in generale, una maggiore diversificazione della struttura finanziaria delle imprese.”

L’obiettivo? Quello di creare una Borsa Italiana in cui verranno quotate numerose grandi aziende che, dal canto loro, favoriranno lo sviluppo di un ecosistema di servizi finanziari avanzati, dei quali beneficeranno anche le società più piccole.

I risparmiatori italiani

Il presidente Consob ne è convinto: il risparmio degli italiani cambierà composizione e si allontanerà progressivamente dai tradizionali titoli di debito e dai fondi comuni per abbracciare nuove forme di investimento, tra cui l’azionario.

“È verosimile che, in prospettiva, il peso dei titoli di debito nei portafogli delle famiglie si riduca, liberando risorse che potrebbero essere attratte da altri tipi di attività, in particolare azioni, auspicabilmente nell’ambito di un approccio basato sulla diversificazione”.

Sarà proprio questo cambiamento di rotta dei risparmiatori italiani a rappresentare una delle principali sfide negli anni a venire per la Consob.

Fintech

Neanche il Fintech è scampato alle odierne dichiarazioni del presidente Consob, che ha chiarito come esso giocherà un ruolo chiave nel garantire un maggiore finanziamento delle società dalle banche di credito al mercato perché:

“Tramite lo sviluppo di piattaforme di equity crowfunding e P2P lending, riduce costi e barriere di accesso alla raccolta di capitali”.

Ed è proprio sull’equity crowfunding che Nava ha sottolineato gli sforzi già compiuti dalla sua Consob e dall’Italia in generale, che hanno disciplinato il fenomeno intervenendo prima nel 2012 e poi ancora nel 2016.
La rivoluzione di Nava in Consob è ormai iniziata.

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