Conguaglio Irpef entro il 28 febbraio 2019. Calcolo e istruzioni

Conguaglio Irpef, è fissata al 28 febbraio 2019 la scadenza per i sostituti d’imposta. Di seguito tutte le istruzioni e le regole previste.

Conguaglio Irpef entro il 28 febbraio 2019. Calcolo e istruzioni

È fissata al 28 febbraio 2019 la scadenza per il conguaglio Irpef.

I sostituti d’imposta, entro tale data, dovranno effettuare le operazioni di conguaglio sui redditi erogati nel corso del 2018.

Il calcolo del conguaglio Irpef viene effettuato in sede di compilazione del Lul, il Libro unico del lavoro e pertanto solitamente in sede di emissione della busta paga del mese di dicembre viene effettuato il calcolo delle imposte dovute a titolo di Irpef, addizionali comunali e regionali.

Tuttavia i sostituti d’imposta possono effettuare le operazioni di conguaglio fiscale fino al 28 febbraio dell’anno successivo a quello di riferimento, ovvero entro il termine di emissione della busta paga e del Lul del mese di febbraio.

Nel dettaglio, il sostituto d’imposta è chiamato ad applicare nella busta paga del lavoratore le imposte relative a trattenute Irpef a conguaglio, rimborsi Irpef, dati relativi al reddito annuo del lavoratore e importo delle detrazioni spettanti per lavoro dipendente o per carichi familiari; il calcolo è effettuato sull’importo del reddito annuale del lavoratore.

Come disposto dall’art. 23 comma 3 del D.P.R. n. 600 del 1973, i sostituti d’imposta sono tenuti ad effettuare le operazioni di conguaglio entro il 28 febbraio e non entro la fine del periodo d’imposta di riferimento.

Pertanto, nonostante di norma l’operazione si concluda con l’emissione del Lul del mese di dicembre, il termine ultimo è fissato alla data di emissione delle buste paga del mese di febbraio.

Ma come si calcola il conguaglio fiscale e quali sono le istruzioni per il sostituto d’imposta? Di seguito tutte le regole.

Conguaglio Irpef entro il 28 febbraio 2019

Al momento dell’elaborazione della busta paga del mese di febbraio 2019 il sostituto d’imposta, cioè il datore di lavoro, dovrà effettuare le operazioni di conguaglio fiscale in favore dei propri lavoratori dipendenti.

Il conguaglio Irpef riferito al 2018 rappresenta il calcolo certo di imposte e contributi a carico del lavoratore, ovvero Irpef, addizionali comunali e regionali.

Sulla base dell’ammontare complessivo del reddito annuale, il sostituto d’imposta dovrà effettuare il calcolo dei contributi previdenziali e delle imposte, ovvero Irpef e eventuali addizionali regionali e comunali.

Pertanto, i lavoratori si troveranno nella busta paga del mese di febbraio importi a conguaglio o rimborsi, calcolati per correggere gli importi versati in difetto o in eccesso dal mese di gennaio fino a novembre.

Con il conguaglio Irpef viene calcolato anche il totale delle detrazioni fiscali previste per il lavoratore calcolate sulla base del reddito annuale e del numero di giornate lavorative effettuate.

Come calcolare il conguaglio fiscale

In sede di compilazione del Lul del mese di febbraio e per il calcolo del conguaglio Irpef il sostituto d’imposta, per effettuare le operazioni di conguaglio su contributi e imposte effettivamente spettanti al lavoratore dovrà tener conto, oltre che del reddito complessivo annuo, anche delle detrazioni previste dal TUIR per il lavoratore.

Per il calcolo del reddito complessivo del lavoratore il sostituto d’imposta dovrà comprendere anche le somme corrisposte entro il 12 gennaio 2019 qualora relative a oneri del 2018.

Ai fini del calcolo del conguaglio Irpef, il sostituto d’imposta dovrà prendere a riferimento i seguenti elementi per il calcolo del reddito annuo del lavoratore:

  • redditi percepiti: per il calcolo del conguaglio Irpef di fine anno vengono prese a riferimento le somme corrisposte come reddito per lavoro dipendente, in base a quanto stabilito dall’art. 49 del Tuir e i redditi assimilati, ovvero - a titolo di esempio - quelle relative a compensi di collaborazioni a progetto o borse di studio;
  • il sostituto d’imposta è chiamato a calcolare anche le somme erogate in favore del lavoratore sotto forma di cassa integrazione, mobilità, malattia, maternità, invalidità temporanea;
  • lavoro all’estero: per attività svolte all’esterno per un periodo non inferiore a 183 giorni all’anno, se svolta in via continuativa;
  • benefit: ovvero compensi in denaro ed erogazioni liberali nei confronti del lavoratore;
  • pensioni, assegni equiparati alle pensioni, interessi e rivalutazioni su crediti da lavoro dipendente.

Tali elementi, ovvero la determinazione del reddito complessivo annuo del lavoratore, saranno utili alla determinazione della base imponibile lorda ai fini della determinazione dell’aliquota Irpef di riferimento.

Aliquote e scaglioni Irpef

L’imposta lorda dovuta dovrà essere calcolata sulla base degli scaglioni di reddito e sulle aliquote Irpef, ovvero:

Scaglioni di reddito annuoAliquote IRPEF
Da reddito 0 a 15.000 euro 23%
Da 15.001 a 28.000 euro 27%
Da 28.001 a 55.000 euro 38%
Da 55.000 a 75.000 euro 41%
Da 75.000 euro 43%

Per il calcolo del conguaglio fiscale il sostituto d’imposta dovrà determinare anche l’ammontare delle detrazioni previste, ovvero le detrazioni per carichi familiari ed altre, utili alla determinazione dell’imposta netta.

Calcolo imposta netta

In sede di operazione di conguaglio Irpef con l’emissione delle buste paga del mese di febbraio 2019, dal reddito lordo percepito dal lavoratore su base annua dovrà essere effettuata la detrazione di quanto spettante, ovvero sia le detrazioni effettuare nei singoli periodi di paga che quelle non concesse al dipendente.

In questo caso dovranno esser prese in considerazione le detrazioni relative a spese sanitarie, premi per assicurazioni contro infortuni, contributi previdenziali non obbligatori, erogazioni in conformità a contratti collettivi o accordi aziendali.

Inoltre, ai lavoratori titolari di reddito da lavoro dipendente spetta una detrazione d’imposta rapportata al periodo di lavoro annuale e proporzionata in relazione al reddito complessivo.

Dalla differenza tra l’imposta lorda annuale e l’ammontare delle detrazioni spettanti al lavoratore dipendente verrà ricavato il conguaglio Irpef da applicare al lavoratore, che potrà essere a credito o a debito.

Nel caso in cui il totale delle detrazioni spettanti al lavoratori superi l’imposta lorda, l’imposta netta Irpef sarà pari a zero, poiché non è previsto un credito d’imposta nei confronti del lavoratore dipendente in caso di eccedenza delle detrazioni.

In caso di conguaglio a credito, il sostituto d’imposta dovrà restituire al lavoratore le ritenute maggiori applicate nel corso dell’anno.

Per conguaglio a debito, il prelievo delle imposte dovrà essere effettuato entro il 28 febbraio dell’anno successivo, previa autorizzazione al prelievo in busta paga da parte del lavoratore.

Conguaglio Irpef e Bonus Renzi 80 euro

In sede di compilazione del Lul di febbraio, il sostituto d’imposta è chiamato anche a determinare l’effettiva spettanza del Bonus Irpef, meglio conosciuto come Bonus 80 euro Renzi, sulla base del reddito complessivo annuo del lavoratore.

Il bonus Renzi è erogato per il 2018 ai lavoratori con reddito non superiore ai 26.600 euro. Pertanto, il sostituto d’imposta dovrà, sulla base del reddito complessivo del lavoratore calcolato su base annua, determinare l’effettiva spettanza del Bonus Irpef.

Per maggiori informazioni sul Bonus Renzi 80 euro ti consigliamo -> Restituzione bonus Renzi 80 euro: chi deve restituirlo e perché. Guida per il contribuente

Redditi esenti

I redditi esenti dal conguaglio Irpef e dall’applicazione delle imposte sono:

  • contributi previdenziali a carico del lavoratore;
  • premi per polizze a copertura dei rischi professionali da infortunio;
  • indennità di mensa (fino a 5,26 euro al giorno);
  • assegni per il nucleo familiare erogato in busta paga;
  • indennità di trasferta - in Italia fino a 46,48 euro al giorno e all’estero fino a 77,47 euro;
  • rimborsi per spese di trasferta - in Italia fino a 15,49 euro al giorno e per la trasferta all’estero fino a 25,82 euro;
  • trasferimenti in Italia fino a 1.549,37 euro all’anno e all’estero fino a 4.648,11 euro all’anno;
  • somme erogate dal datore di lavoro come arretrati degli anni precedenti, che sono a tassazione separata.

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