Conguaglio 730 a debito, ecco come pagare a rate

Il mese di luglio è quello del conguaglio Irpef del modello 730/2018: in caso di debito, l’importo dovuto potrà essere versato anche a rate.

Conguaglio 730 a debito, ecco come pagare a rate

Verrà effettuato a partire dal mese di luglio il conguaglio del 730, operazione mediante la quale l’Agenzia delle Entrate ricalcola l’importo dell’Irpef versata dal contribuente e riconosce eventuali crediti o debiti.

Le maggiori richieste di chiarimenti riguardano sicuramente i tanti casi di modello 730/2018 a debito, situazione che comporta l’obbligo di versamento dell’Irpef emersa in sede di conguaglio fiscale.

L’Irpef a debito nel modello 730 viene trattenuta direttamente dalla busta paga o dall’assegno di pensione e i tempi sono gli stessi previsti per i casi di accredito Irpef: per i lavoratori con la retribuzione del mese di luglio e per i pensionati a partire da agosto.

Cosa fare in caso di debito Irpef elevato? Anche lavoratori dipendenti e pensionati possono pagare le imposte a rate e pagare quindi il debito Irpef beneficiando della rateizzazione da completare entro il mese di novembre.

Ecco come funziona e quali sono le scadenze da rispettare.

Conguaglio 730 a debito, ecco come pagare a rate

Le somme a debito risultanti dal modello 730-3 relativo alle operazioni di conguaglio della dichiarazione dei redditi 2018 potranno essere pagate a rate.

La possibilità è sicuramente vantaggiosa in tutti quei casi in cui il debito Irpef sia particolarmente alto, situazione non rara e che spesso riguarda quei contribuenti che hanno avuto due o più lavori nel corso dell’anno o coloro che alla fine dell’anno si trovano a dover restituire il bonus Renzi.

Per evitare che il datore di lavoro, che opera per conto dell’Agenzia delle Entrate, trattenga l’intero o buona parte dell’importo della busta paga, è possibile richiedere di rateizzare l’Irpef a debito pagando in modalità dilazionata in cinque rate da completare al massimo entro il mese di novembre.

Il vantaggio della rateizzazione è ovviamente quello di non vedersi trattenere l’importo del debito Irpef in un’unica soluzione ma bisogna considerare che all’importo delle rate successive alla prima saranno sommati interessi pari allo 0,33% mensili.

Per richiedere la rateizzazione, il contribuente dovrà compilare il modello 730-3 (prospetto di liquidazione) al rigo 161.

Modello 730/2018, scadenze rateizzazione debito Irpef

Si riporta di seguito un’utile tabella riepilogativa con le scadenze per il versamento del debito Irpef a rate per i contribuenti non titolari di partita IVA;

Rateizzazione imposte 2018 contribuenti non titolari di partita IVA:

RATA VERSAMENTO INTERESSI % VERSAMENTO (*) INTERESSI %
2 luglio 20 agosto
31 luglio 0,31 31 agosto 0,11
31 agosto 0,64 1 ottobre 0,44
1 ottobre 0,97 31 ottobre 0,77
31 ottobre 1,30 30 novembre 1,10
30 novembre 1,63

(*) In questo caso l’importo da rateizzare deve essere preventivamente maggiorato dello 0,40 per cento

Lievemente diverse sono, invece, le scadenze per i contribuenti titolari di partita IVA.

Modello 730 senza sostituto: come pagare il debito Irpef

Nel caso di contribuenti senza sostituto d’imposta, ovvero senza datore di lavoro, la procedura da seguire per pagare il debito Irpef è differente.

In tal caso, qualora il modello 730/2018 sia stato presentato tramite un CAF o un professionista, il versamento Irpef potrà essere effettuato o tramite gli F24 che dovranno essere consegnati al soggetti entro il termine di 10 giorni dalla scadenza per il versamento.

Chi ha presentato il modello 730 precompilato online, invece, potrà pagare all’interno della propria area riservata sul sito dell’Agenzia delle Entrate o, in alternativa, stampando l’F24 e versare l’importo nelle modalità ordinarie.

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