Congedo maternità lavoratori autonomi: aumento importi 2020

Redazione Lavoro

22/04/2020

11/06/2021 - 12:46

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Congedo maternità lavoratori autonomi: per il 2020 si registra l’aumento degli importi come comunica INPS con la circolare 55 del 20 aprile. L’Istituto ha aggiornato le cifre per il calcolo dell’indennità riconosciuta.

Congedo maternità lavoratori autonomi: aumento importi 2020

Congedo maternità lavoratori autonomi: previsto un aumento dell’importo per il 2020 secondo quanto stabilito da INPS nella circolare 55 del 20 aprile 2020.

INPS infatti, sulla base della variazione dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie calcolato dall’Istat, ha definito un aumento della retribuzione giornaliera degli autonomi dello 0,5% e di conseguenza anche l’indennità di maternità per commercianti, artigiani e coltivatori diretti è più corposa.

Ricordiamo che il congedo di maternità è riconosciuto alle lavoratrici autonome, quindi solo alle madri. È trasferibile ai padri (in casi specifici) per i quali, rispetto ai dipendenti, non è previsto uno specifico congedo di paternità.

Vediamo allora l’aumento degli importi 2020 per il congedo di maternità riservato ai lavoratori autonomi, ricordando prima però quali sono i requisiti per ottenere il beneficio.

Congedo di maternità: condizioni per beneficiarne

Come anticipato, anche alle lavoratrici autonome che stanno per diventare madri viene riconosciuto il congedo di maternità.

Nel dettaglio, ne possono beneficiare:

  • artigiane;
  • commercianti;
  • coltivatrici dirette;
  • colone;
  • mezzadre;
  • imprenditrici agricole professionali;
  • pescatrici autonome della piccola pesca e delle acque interne.

Per beneficiare dell’indennità sostitutiva prevista in caso di gravidanza naturalmente bisogna essere iscritte alla gestione INPS di riferimento ed essere in regola con il versamento dei contributi anche nei periodi precedenti all’inizio della maternità.

Per le lavoratrici autonome l’indennità viene riconosciuta per i 2 mesi precedenti alla data presunta del parto e nei 3 successivi. Spetta anche in caso di adozione o affidamento preadottivo, ma in questo caso per i 5 mesi successivi all’ingresso in famiglia del minore.

È bene precisare però che a differenza delle lavoratrici dipendenti per le autonome l’indennità non comporta l’obbligo di astensione dall’attività lavorativa.

Quando il diritto si trasferisce al padre?

A differenza dei lavoratori dipendenti gli autonomi non hanno diritto al congedo di paternità, periodo durante il quale il dipendente continua a percepire il 100% della retribuzione.

In alcuni casi però il padre può beneficiare del congedo di maternità che spetterebbe alla madre. Questo ovviamente accade quando quest’ultima non ne può usufruire, ovvero nei seguenti casi:

  • morte o grave infermità della madre;
  • abbandono del figlio;
  • mancato riconoscimento del neonato;
  • affidamento esclusivo del figlio al padre.

Naturalmente in questo caso il periodo indennizzabile non è di 5 mesi; il padre infatti potrà beneficiare solamente della parte del congedo di maternità non usufruito dalla madre.

Calcolo indennità sostitutiva per congedo di maternità autonomi

Così come per i dipendenti anche ai lavoratori autonomi durante il congedo di maternità spetta un’indennità sostitutiva pari all’80% della retribuzione giornaliera.

Tuttavia quantificare la retribuzione di una lavoratrice autonoma non è semplice ecco perché ogni anno la legge stabilisce una retribuzione convenzionale in base alla tipologia di attività.

Nel 2020, come recentemente annunciato dall’INPS, bisognerà tener conto delle seguenti retribuzioni convenzionali per calcolare l’importo dell’indennità sostitutiva che subisce un aumento come abbiamo anticipato rispetto allo scorso anno:

Categoria Retribuzione giornaliera di riferimento Indennità sostitutiva (80% della retribuzione
Coltivatori diretti 43,57€ 34,86€
Coloni 43,57€ 34,86€
Mezzadri 43,57€ 34,86€
Imprenditori agricoli professionali 43,57€ 34,86€
Artigiani 48,98€ 39,18€
Commercianti 48,98€ 39,18€
Pescatori 27,21€ 21,76€

Tenendo conto dei suddetti importi l’indennità sarà pagata dall’INPS tramite bonifico con accredito su conto corrente postale o bancario in base a quanto disposto dalla lavoratrice autonoma.

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