Con la guerra la finanza teme per le obbligazioni, non per le azioni

Tommaso Scarpellini

23 Giugno 2025 - 11:53

Le guerre mettono sotto pressione le obbligazioni. Cosa succede se il deficit cresce insieme al prezzo del petrolio? Inflazione in salita e più obbligazioni in circolazione. Ovvero? Prezzi in caduta.

Con la guerra la finanza teme per le obbligazioni, non per le azioni
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Le guerre non sono mai state davvero il problema per le azioni. Ma possono trasformarsi in una condanna silenziosa per le obbligazioni.

Il motivo? Non è solo la paura, ma qualcosa di molto più subdolo: il deficit pubblico.

Quando uno Stato si prepara alla guerra, la spesa esplode. E per coprirla, si emettono obbligazioni. Tante obbligazioni. L’effetto? I rendimenti salgono. Ma se i rendimenti salgono, i prezzi delle obbligazioni che hai in portafoglio scendono. Silenziosamente. Con un danno che spesso si ignora, ma che può compromettere l’intero rendimento atteso.
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