Con i dazi di Trump, la Fed si prepara a modificare la politica monetaria. Ecco come cambia lo scenario

Redazione Money Premium

2 Febbraio 2025 - 06:40

Secondo Barclays, i dazi potrebbero ridurre gli utili delle aziende dell’indice S&P 500 del 2,8%. La Fed potrebbe intervenire. Ecco perché.

Con i dazi di Trump, la Fed si prepara a modificare la politica monetaria. Ecco come cambia lo scenario

L’amministrazione di Donald Trump ha imposto nuove tariffe sulle importazioni da Canada, Messico e Cina, scatenando preoccupazioni tra gli investitori per l’impatto negativo sui mercati finanziari e sull’economia degli Stati Uniti.

Secondo Barclays, i dazi potrebbero ridurre gli utili delle aziende dell’indice S&P 500 del 2,8%, mentre Goldman Sachs stima un aumento dello 0,7% dell’inflazione core e una contrazione dello 0,4% del PIL statunitense.

L’implementazione dei dazi ha portato a una forte volatilità nei mercati finanziari. Gli investitori si trovano ad affrontare il rischio di una correzione del mercato nel caso in cui le tariffe abbiano un impatto superiore alle attese.

Secondo un’analisi di Evercore ISI, l’indice S&P 500 potrebbe registrare movimenti tra il 3% e il 5% in entrambe le direzioni in base alle reazioni economiche alle nuove tariffe. Settori come quello automobilistico, tecnologico e manifatturiero potrebbero essere tra i più colpiti, mentre l’industria dell’energia potrebbe beneficiare da eventuali esenzioni sui dazi relativi al petrolio canadese.

Le catene di approvvigionamento globali stanno già subendo forti contraccolpi. «Le aziende dovranno rivedere le proprie strutture di costo, aumentando la pressione sui margini di profitto», ha affermato Matthew Miskin di John Hancock Investment Management. Gli analisti di LPL Research avvertono che parte delle tariffe sarà trasferita ai consumatori sotto forma di prezzi più alti, con un impatto diretto sulla spesa al consumo e sulla domanda interna.

Uno studio di BCG Global stima che l’introduzione di dazi doganali del 25% su prodotti provenienti da Canada e Messico potrebbe comportare un aumento medio del 10% sui prezzi di beni di largo consumo, incidendo negativamente sulla fiducia dei consumatori. A livello settoriale, il comparto tecnologico e automobilistico risultano tra i più vulnerabili, data la forte dipendenza dalle importazioni di componenti.

Alcuni analisti ritengono che le azioni di Trump siano più un mezzo di pressione che una reale intenzione di colpire il commercio internazionale. Talley Leger di The Wealth Consulting Group sottolinea: «Trump usa i dazi doganali come arma negoziale per ottenere accordi più vantaggiosi con i partner commerciali». Tuttavia, il rischio di ritorsioni economiche da parte delle nazioni colpite potrebbe portare a un effetto domino con conseguenze imprevedibili per l’economia globale.

Alcuni esperti, tra cui Philipp Carlsson-Szlezak di BCG Global, avvertono che l’introduzione di tariffe su larga scala potrebbe avere un effetto boomerang, danneggiando le esportazioni statunitensi e portando a una contrazione della crescita economica nel lungo termine.

Con l’indice S&P 500 vicino ai massimi storici, le previsioni indicano una fase di alta volatilità. Un rialzo dell’inflazione potrebbe portare a un aumento dei tassi di interesse, un’eventualità che i mercati stanno iniziando a scontare. Non si può escludere che la Federal Reserve sia costretta a rivedere la propria politica monetaria.

Secondo uno studio di Goldman Sachs, l’introduzione di dazi del 10% su importazioni dalla Cina potrebbe portare a una perdita di circa 500.000 posti di lavoro negli Stati Uniti, con effetti particolarmente negativi nei settori industriali del Midwest e della California.

L’incertezza sulle tariffe è destinata a pesare sui mercati finanziari nel breve periodo, con possibili ripercussioni sui profitti aziendali, sulla spesa al consumo e sulla stabilità economica complessiva. Con i dazi già in vigore, gli investitori dovranno prepararsi a una fase di volatilità e a un possibile aumento dell’inflazione, con implicazioni dirette sulla politica della Federal Reserve e sulle decisioni di investimento.

Tuttavia, se le tariffe verranno mitigate da nuovi accordi commerciali, il mercato finanziario potrebbe trovare un nuovo equilibrio senza impatti significativi sulla crescita economica. La chiave resta nella capacità delle economie coinvolte di mitigare gli effetti dei dazi attraverso strategie di diversificazione commerciale e investimenti in nuove catene di approvvigionamento.