Con +26% di fatturato e utili a 222 milioni, STMicroelectronics batte le stime e alza le ambizioni

Redazione Money Premium

23 Luglio 2026 - 09:26

STMicroelectronics accelera sull’AI: oltre 1 miliardo di ricavi dai data center già quest’anno.

Con +26% di fatturato e utili a 222 milioni, STMicroelectronics batte le stime e alza le ambizioni

I conti del secondo trimestre 2026 di STMicroelectronics, delineano un quadro di ripresa strutturata e di accelerazione selettiva che merita un’analisi attenta, perché non si limitano a battere le stime di consenso ma ridisegnano le aspettative di medio termine del gruppo franco-italiano.

I ricavi netti si sono attestati a 3,49 miliardi di dollari, in aumento del 26 per cento rispetto allo stesso periodo del 2025 e del 12,7 per cento sul trimestre precedente, superando il punto medio della guidance fornita a aprile. La crescita è stata trainata soprattutto dai segmenti legati all’elettronica di consumo connessa e all’automotive, mentre il margine lordo si è fermato al 34,8 per cento (35,2 per cento su base non-GAAP), in linea con le previsioni e in miglioramento di 130 punti base rispetto a un anno fa.

L’utile operativo GAAP è salito a 187 milioni di dollari, contro una perdita di 133 milioni del secondo trimestre 2025, mentre su base non-GAAP ha raggiunto 269 milioni, con un margine del 7,7 per cento. L’utile netto si è attestato a 222 milioni di dollari, pari a 0,24 dollari per azione diluita (291 milioni e 0,31 dollari su base non-GAAP), evidenziando un salto di redditività che riflette tanto il miglioramento del mix di prodotti quanto il progressivo assorbimento dei costi di ristrutturazione e degli effetti di allocazione del prezzo di acquisto legati all’acquisizione del business MEMS di NXP.

I segmenti più strategici

Il commento di Jean-Marc Chery, presidente e amministratore delegato, sottolinea come la domanda si è rafforzata durante il trimestre. L’inventario nella distribuzione è sceso sotto il livello target standard, un indicatore che storicamente anticipa un ciclo di restocking più sostenuto.

La scomposizione per segmento rivela dinamiche differenziate: i prodotti analogici, MEMS e sensori (AM&S) hanno generato 1,426 miliardi di dollari, in crescita del 26 per cento anno su anno, beneficiando in parte del contributo dell’acquisizione MEMS e di una ripresa nell’imaging; il profitto operativo del segmento è salito del 69 per cento a 144 milioni. I prodotti di potenza e discreti (P&D) hanno invece mostrato una crescita più contenuta, +3,7 per cento a 464 milioni, con una perdita operativa che si è ampliata a 99 milioni, segno che il ciclo di ripresa in questo ambito, storicamente ciclico e legato all’industriale e all’automotive di potenza, è ancora incompleto.

L’embedded processing (EMP) ha registrato la performance più brillante, con ricavi a 1,147 miliardi (+35,5 per cento) e un profitto operativo quasi raddoppiato a 226 milioni, spinto dai microcontrollori general purpose e dalle soluzioni di elaborazione custom. Infine, le comunicazioni RF e ottiche (RFOC) hanno raggiunto 445 milioni (+32 per cento), con un margine operativo superiore al 21 per cento, confermando il posizionamento del gruppo nelle infrastrutture di comunicazione e nei data center.

Verso un terzo trimestre da record

L’outlook per il terzo trimestre, prevede ricavi netti di 3,70 miliardi di dollari, in crescita sequenziale di circa il 6,2 per cento e del 16,2 per cento rispetto all’anno precedente, con un margine lordo atteso al 37 per cento, che include ancora circa 70 punti base di oneri per capacità inutilizzata.

Jean-Marc Chery ha anticipato un’ulteriore accelerazione nel quarto trimestre, spinta dai programmi già impegnati con i clienti nei data center di intelligenza artificiale e nelle comunicazioni satellitari in orbita bassa, tanto da prevedere ricavi superiori ai 4 miliardi di dollari e una crescita del secondo semestre rispetto al primo superiore alla stagionalità normale del 15 per cento.

Ancora più rilevante è l’aggiornamento delle ambizioni sul fronte data center: i ricavi da questo ambito sono ora attesi superiori a 1 miliardo di dollari già nel 2026 e ben al di sopra dei 2 miliardi nel 2027, a conferma del posizionamento competitivo di STMicroelectronics nelle soluzioni di potenza, di controllo e di interconnessione per le infrastrutture AI.

La gestione dei costi fissi e il programma di razionalizzazione continuano a pesare sui margini nel breve termine, ma il progressivo miglioramento del tasso di utilizzo e il mix più favorevole dovrebbero sostenere un’espansione della redditività nella seconda metà dell’anno. Resta da monitorare l’evoluzione del segmento di potenza e discreti, ancora in ritardo rispetto agli altri, e l’impatto di eventuali variazioni tariffarie globali, non incorporate nella guidance attuale.