Quotazioni Petrolio: taglio dell’output potrebbe stupire. In arrivo i dati sugli stock

Secondo i rumor circolati nel corso della prima parte, il taglio della produzione di petrolio da parte dell’Opec Plus potrebbe essere maggiore delle stime.

Quotazioni Petrolio: taglio dell'output potrebbe stupire. In arrivo i dati sugli stock

Secondo quanto riportato dall’agenzia Reuters, l’Opec Plus, di cui fanno parte i Paesi aderenti al cartello e i maggiori produttori, starebbero valutando la proposta di tagliare l’output ben più delle stime. Inizialmente il ministro saudita Khalid Al Falih aveva paventato la possibilità di ridurre il petrolio estratto di mezzo milione di barili giornalieri, che in sede Opec Plus sarebbe diventato un milione. Ora si parla di una contrazione maggiore.

Fondamentali in deterioramento, ieri la stessa Opec nel suo resoconto mensile ha tagliato per il quarto mese consecutivo la view sulla domanda 2019 alzando contemporaneamente la stima sull’output non-Opec, stanno pesantemente penalizzando i prezzi. Sceso di 9 punti percentuali nelle ultime cinque sedute (il saldo mensile registra un -18%), il derivato con consegna gennaio sul Brent al momento passa di mano a 65,65 dollari, +0,3% rispetto a ieri.

Percezione cambiata in poche settimane

“In poche settimane gli operatori sono passati da una percezione diametralmente opposta sul fronte offerta, ora molto abbondante dopo il rinvio delle sanzioni all’Iran. Il report Opec segnalante un drastico calo della domanda ha aggiunto il colpo ulteriore provocando il crollo del prezzo del Brent fino ad area 65$/b”, ha commentato Antonio Cesarano, Chief Global Strategist di Intermonte SIM.

In arrivo taglio da 1,4 milioni?

Secondo i ben informati, il board del cartello, che si riunirà a Vienna il prossimo 6 dicembre, nel 2019 potrebbe decidere di ridurre le estrazioni di 1,4 milioni di barili giornalieri. Il nuovo accordo non dovrebbe riguardare l’Iran, già alle prese con le sanzioni statunitensi (rivelatesi più lievi del previsto). “Per quanto paradossale possa sembrare –continua Cesarano- un report di questo tenore appare essere la base per poter ipotizzare un taglio dell’Opec più ampio rispetto ai 500.000 barili prospettati dalla sola Arabia la scorsa domenica”.

Dal fronte prezzi, da un lato l’esperto rileva che potremmo assistere a “un possibile overshooting di breve al ribasso, vista la velocità del movimento con un occhio ai dati sulle scorte USA Api di oggi e soprattutto DOE di domani” e dall’altro evidenzia come rimanga “in essere l’ipotesi che il petrolio possa recuperare il trend primario rialzista nel corso del primo semestre, prima di un’inversione di tale trend nel corso della seconda parte del prossimo anno”.

L’aggiornamento preparato dall’American Petroleum Institute, che al contrario di quello ufficiale è elaborato su dati comunicati volontariamente, sarà comunicato questa sera mentre per il dato del Dipartimento dell’Energia l’appuntamento è per le 17 di domani.

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