Come uscire dall’ISEE familiare

Rosaria Imparato

23/09/2021

23/09/2021 - 14:05

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Uscire dall’ISEE familiare consente di avere accesso a una serie di bonus e detrazioni: vediamo come fare e con quali requisiti.

Come uscire dall'ISEE familiare

Come fare per uscire dall’ISEE familiare? Di solito ci si pone questa domanda quando si è disoccupati ma si vive ancora a casa dei genitori, e comparendo sul loro ISEE non si ha la possibilità di chiedere prestazioni di sostegno economico statali o benefici assistenziali.

Uscire dall’ISEE familiare è quindi un modo per abbassare il proprio ISEE e avere diritto a una serie di bonus e detrazioni che altrimenti non toccherebbero.

Specificando da subito che dichiarare il falso nell’ISEE costituisce un reato, vediamo in quali casi ci si può staccare dall’ISEE familiare e come fare.

Uscire dall’ISEE familiare: con o senza residenza?

Uscendo dall’ISEE familiare si può avere accesso a numerosi benefici fiscali. I più comuni sono:

  • ricevere il gratuito patrocinio;
  • fare domanda per i bonus destinati ai soggetti con ISEE basso;
  • partecipare ai bandi indetti dal Comune (per esempio per le case popolari);
  • accedere a sconti previsti sui trasporti pubblici.

Il modo più semplice per uscire dall’ISEE familiare è cambiare residenza. Il fatto però è che bisogna davvero cambiare residenza, altrimenti, come dicevamo prima, si dichiara il falso.

Come uscire dall’ISEE senza cambiare senza residenza? Per rispondere a questa domanda dobbiamo spiegare due concetti: quello di nucleo familiare e quello di familiari fiscalmente a carico.

Come uscire dall’ISEE dei genitori: il nucleo familiare

Il nucleo familiare è costituito dall’insieme di persone che vivono insieme o che sono a carico di una sola persona, anche se non vivono sotto lo stesso tetto. I componenti del nucleo familiare sono quindi legati tra loro da un vincolo, che può essere:

  • di matrimonio (o convivenza);
  • di parentela;
  • di tutela.

Quindi, il figlio che va a studiare in un’altra città ma non lavora (o non arriva a un determinato reddito), continua a essere fiscalmente a carico del proprio genitore.

Per essere fiscalmente a carico, un familiare deve soddisfare due diverse condizioni: il legame di parentela e il reddito.

Possono essere fiscalmente a carico:

  • il coniuge: il matrimonio deve essere legalmente riconosciuto. Inoltre non si può considerare a carico il coniuge effettivamente separato;
  • i figli;
  • altri familiari o affini - genitori, fratelli e sorelle, nuore o suoceri - ma solo se conviventi o riceventi un assegno alimentare “non risultante da provvedimenti dell’autorità giudiziaria”.

Il requisito del reddito per uscire dall’ISEE di famiglia

Per quanto riguarda il reddito, le regole sono cambiate con la legge di bilancio 2020.

Nel dettaglio, sono familiari a carico coloro che nel periodo d’imposta di riferimento hanno conseguito un reddito non superiore ai 2.840,51 euro (compresi gli oneri deducibili). Per i figli di età non superiore a 24 anni, il limite di reddito è invece pari a 4.000 euro.

Quindi, un familiare sarà considerato fiscalmente a carico se il suo reddito:

  • è inferiore a 2.840,51 euro annui e ha più di 24 anni;
  • è inferiore a 4.000 euro annui e no ha ancora compiuto 24 anni.

Chi è fuori dal nucleo familiare?

Tirando le somme, è già fuori dal nucleo familiare chi:

  • non vive più con la propria famiglia e ha cambiato residenza;
  • ha meno di 24 anni ma produce un reddito superiore a 4.000 euro all’anno;
  • produce un reddito superiore a 2.840,51 euro e ha più di 24 anni.

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