Come sta la previdenza dei liberi professionisti italiani?

Antonello Motroni

11/01/2025

Nel 2023 il settore contava una platea pari a 1,744 milioni di iscritti e 509.000 pensionati: incassati contributi per 12,7 miliardi e sono state corrisposte prestazioni pari a 9 miliardi euro.

Come sta la previdenza dei liberi professionisti italiani?

Ormai da 10 anni, ai sensi dell’art. 14, comma 1, del Decreto-legge 98/2011, la Covip fa il tagliando agli investimenti delle risorse finanziarie e alla composizione dei patrimoni degli enti previdenziali dei liberi professionisti.

I dati del 2023, resi noti di recente, fotografano un anno di ripresa dopo le difficoltà del 2022, con il valore degli attivi totali, a prezzi di mercato, che si è attestato a oltre 114 miliardi di euro.

Casse di previdenza. Attivo totale Casse di previdenza. Attivo totale Fonte: Casse di previdenza. Gli investimenti: dimensione e composizione (Covip, 2024)

L’universo delle casse è caratterizzato da una significativa eterogeneità nelle dimensioni patrimoniali che riflette l’ampiezza delle rispettive categorie professionali di riferimento e le pertinenti capacità reddituali. Le prime cinque casse per dimensione gestiscono il 75% dell’attivo totale, un dato in crescita rispetto a 10 anni fa quando si era attestato a 67%. Le casse di previdenza più grandi mostrano anche tassi di crescita dell’attivo superiori a quello generale: in particolare, per le prime 5 casse esso è stato pari mediamente a 7% su base annua, viceversa nelle restanti casse l’incremento medio annuo è stato del 3%.

Nel 2023 il settore contava una platea complessiva pari a 1,744 milioni di iscritti e 509.000 pensionati, sono stati incassati contributi per 12,7 miliardi e sono state corrisposte prestazioni pari a 9 miliardi, con un saldo per contributi incassati e prestazioni erogate positivo per 3,7 miliardi di euro, un valore in linea con le tendenze in essere nel periodo precedente la crisi pandemica.

Casse di previdenza. Contributi incassati, prestazioni erogate e relativo saldo Casse di previdenza. Contributi incassati, prestazioni erogate e relativo saldo Fonte: Casse di previdenza. Gli investimenti: dimensione e composizione (Covip, 2024)

Il risultato netto della gestione mobiliare e immobiliare è stato positivo e pari a 7,1% corrispondente a 6,8 miliardi; su base decennale la redditività netta è stimata a 2,8%.

Casse di previdenza. Redditività degli investimenti Casse di previdenza. Redditività degli investimenti Fonte: Casse di previdenza. Gli investimenti: dimensione e composizione (Covip, 2024)

Alla fine del 2023 l’attivo totale (114,1 miliardi, cfr. fig. 1) è aumentato del 9,9% rispetto al 2022 (+10,3 miliardi). I titoli di debito ammontano a 24,2 miliardi, con una crescita di circa 3,8 miliardi rispetto al 2022; aumentano i titoli di Stato di circa 3,8 miliardi per un controvalore di 19,2 miliardi a fine 2023 mentre rimangono stabili gli altri titoli di debito pari a 5 miliardi. I titoli di capitale sono 9,6 miliardi di euro, in aumento di 1,8 miliardi rispetto al 2022.

Risulta cospicuo il contributo degli OICR (60,1 miliardi di euro), in crescita di 4,9 miliardi rispetto al 2022. Tale aumento è da attribuire per 2,9 miliardi alla crescita delle quote di OICVM, passate da 30,2 a 33,1 miliardi, e per ulteriori 2 miliardi agli altri OICR, saliti da 25 a 27 miliardi. In quest’ultimo caso, i fondi di private equity e private debt segnano un incremento complessivo di 950 milioni, passando da 5,2 a 6,1 miliardi di euro. Aumentano anche i fondi immobiliari e quelli dedicati alle infrastrutture, rispettivamente, da 15,2 a 15,6 miliardi e da 2,9 a 3,6 miliardi.

Casse di previdenza. Principali componenti delle attività Casse di previdenza. Principali componenti delle attività Fonte: Casse di previdenza. Gli investimenti: dimensione e composizione (Covip, 2024)

Negli ultimi cinque anni è proseguita la riduzione degli investimenti immobiliari passati dal 20,8% del 2019 al 16,5% del 2023; in valore assoluto, tuttavia il quantum rimane comunque consistente e pari a 18,8 miliardi (19,9 nel 2019). Contestualmente si segnalano l’aumento dei titoli di Stato passati dal 15,8% del 2019 al 16,8% del 2023 e la sostanziale stabilità dei titoli di capitale (8,4%). È significativa la crescita dell’allocazione in quote di OICR che, al netto dei fondi immobiliari, rappresentava il 33,6% degli attivi nel 2019 e il 39% nel 2023; al loro interno, sostanzialmente stabile la componente delle quote di OICVM (dal 28% al 295), di contro è cresciuta in modo significativo l’allocazione in altri OICR di tipo mobiliare, passata dal 5,65 del 2019 al 10% del 2023.