Come scrivere un Curriculum Vitae capace di superare i filtri Ats

Simone Micocci

3 Luglio 2026 - 12:16

Curriculum Vitae e il rischio di essere scartati dai filtri Ats. Cosa sono e come scriverlo in modo da non essere cestinati.

Come scrivere un Curriculum Vitae capace di superare i filtri Ats

Il software Ats, con i rispettivi filtri, può essere decisivo per la tua assunzione in azienda.

Ti descrivo una situazione in cui, probabilmente, ti sarai già ritrovato: hai inviato decine, se non addirittura centinaia, di Curriculum Vitae per diverse offerte di lavoro, ma non sei mai stato richiamato, neppure per un colloquio.

Eppure hai un Curriculum Vitae di tutto rispetto: esperienze lavorative di alto livello, così come titoli di studio rilevanti. Pensi anche di aver rispettato tutte le regole previste per scrivere un CV perfetto: ad esempio, hai sintetizzato tutto in una sola pagina, hai inserito l’autorizzazione al trattamento dei dati personali e hai catalogato con ordine tutte le esperienze professionali.

Nonostante ciò, nessuno ti richiama e non hai nemmeno l’opportunità di metterti in mostra durante un colloquio di lavoro.

Possibile che nessun recruiter tenga conto del tuo profilo, anche quando ti candidi per offerte di lavoro perfettamente in linea con le tue competenze? Ebbene, devi sapere che la colpa potrebbe non essere né tua né dell’azienda: la ragione, infatti, potrebbe essere nei cosiddetti filtri Ats, sempre più utilizzati per lo screening delle candidature.

Sono proprio questi strumenti a poter determinare la buona riuscita di una candidatura. Ecco perché un Curriculum Vitae deve essere scritto in modo da superare almeno questo primo passaggio, così da arrivare sulla scrivania dei recruiter, che potranno poi valutare se ci sono o meno le competenze per sostenere almeno un colloquio.

D’altronde, se proprio si deve essere scartati, è sempre meglio da una persona che da una macchina.

Cosa sono i software ATS e a cosa servono

Per poterlo sconfiggere, devi conoscere il tuo nemico. Oggi i filtri Ats sono quel muro, spesso invalicabile, che c’è tra domanda e offerta di lavoro. Specialmente le grandi aziende, infatti, piuttosto che analizzare centinaia di candidature - anzi, per alcune offerte di lavoro i numeri sono ben maggiori - preferiscono utilizzare dei programmi che, tuttavia, presentano caratteristiche tali da rischiare che il proprio CV venga cestinato ancora prima di arrivare sulla scrivania del recruiter.

È bene quindi conoscere cosa sono e soprattutto come funzionano i software ATS, così da poter costruire un Curriculum capace di superare questa prima fase.

Nel dettaglio, Ats è l’acronimo di Applicant tracking system, ossia sistema di monitoraggio dei candidati utilizzato dalle aziende per gestire in modo digitale il processo di selezione: dalla pubblicazione dell’offerta di lavoro alla raccolta delle candidature, dalla scansione dei Curriculum Vitae alla pianificazione dei colloqui, fino alla raccolta dei feedback e, in alcuni casi, alla generazione delle lettere di offerta.

In altre parole, questo software funziona come un grande database in cui vengono archiviate tutte le informazioni sui candidati, semplificando così il lavoro dei recruiter.

Negli ultimi anni questi strumenti sono diventati sempre più evoluti: alcuni Ats utilizzano infatti anche funzionalità di intelligenza artificiale e machine learning per selezionare i candidati più in linea con una determinata posizione.

Il problema, dal punto di vista di chi cerca lavoro, è che questa prima scrematura può penalizzare anche profili validi. Con i filtri Ats, infatti, si va ad analizzare il curriculum cercando informazioni precise: competenze, esperienze, titoli di studio, qualifiche e soprattutto parole chiave coerenti con quelle presenti nell’annuncio di lavoro.

Se il CV non contiene questi elementi, oppure se li contiene ma sono scritti in modo poco chiaro o con un formato difficile da leggere, il rischio è che venga scartato o comunque posizionato molto in basso nella selezione.

Come scrivere un Curriculum Vitae che possa superare i filtri Ats

Non bisogna pensare, poi, che gli Ats siano utilizzati solo dalle multinazionali. Se in passato erano strumenti accessibili soprattutto alle grandi aziende, oggi le soluzioni cloud e SaaS li hanno resi disponibili anche a realtà più piccole. Per questo motivo è sempre più probabile imbattersi in questi sistemi quando si invia una candidatura online, soprattutto per offerte molto richieste o pubblicate su portali strutturati.

Ecco perché è importante sapere quali caratteristiche deve avere un Curriculum Vitae affinché possa essere letto correttamente da questi software e, soprattutto, non venga escluso già nella prima fase della selezione.

Nel dettaglio, possiamo riassumere una serie di punti:

1) Usare le parole chiave presenti nell’annuncio di lavoro

Gli Ats analizzano il curriculum cercando una corrispondenza tra il profilo del candidato e i requisiti indicati nell’offerta. Per questo motivo è importante riprendere, quando corrispondono davvero alle proprie competenze, le stesse parole utilizzate nell’annuncio. Se, ad esempio, viene richiesta una determinata competenza tecnica, è meglio inserirla con la stessa formulazione.

2) Personalizzare il CV per ogni candidatura

Visto anche quanto detto sopra, è ovvio che inviare sempre lo stesso Curriculum può essere un errore. Ogni offerta di lavoro contiene requisiti, competenze e responsabilità diverse: il CV dovrebbe quindi essere adattato di volta in volta, mettendo in evidenza le esperienze più coerenti con la posizione per cui ci si candida.

3) Mantenere una struttura semplice e ordinata

Non sempre essere creativi è un bene. Un curriculum pieno di elementi grafici o formattazioni particolari può risultare meno leggibile per un software Ats. Meglio puntare su sezioni chiare e facilmente riconoscibili, come profilo professionale, esperienze lavorative, istruzione e formazione, competenze, corsi e certificazioni.

4) Scrivere in modo chiaro le esperienze lavorative

Riprendendo quanto scritto nel punto precedente, per ogni esperienza lavorativa è utile indicare ruolo, azienda, periodo di lavoro e principali attività svolte. Ancora meglio se le mansioni vengono descritte utilizzando termini coerenti con quelli dell’annuncio, così da rendere più semplice al software individuare le competenze richieste.

5) Evitare errori, refusi e abbreviazioni poco chiare

Un errore di battitura può sembrare banale, ma può impedire al software di riconoscere una parola chiave. Allo stesso modo, è meglio evitare sigle o abbreviazioni se nell’annuncio viene utilizzata la formula estesa. La precisione, in questo caso, è decisiva.

6) Usare un formato facilmente leggibile

Il curriculum deve essere chiaro anche dal punto di vista tecnico. Meglio utilizzare un font semplice, una formattazione pulita e un file compatibile con i sistemi di selezione. Il Pdf è generalmente supportato dai software Ats, purché non sia costruito come immagine o con elementi grafici che rendono il testo non leggibile.

7) Tenere il CV sintetico, ma completo

Un buon curriculum non deve essere né troppo scarno né inutilmente lungo. Deve contenere tutte le informazioni utili per dimostrare la propria idoneità alla posizione, ma senza appesantire la lettura con dettagli poco rilevanti. L’obiettivo è rendere immediatamente chiaro perché quel profilo è in linea con l’offerta.

È importante quindi non solo avere un Curriculum Vitae sempre curato e aggiornato.

Tra i punti indicati c’è infatti anche la necessità di personalizzarlo di volta in volta, in modo che risulti il più possibile coerente con ogni singola offerta di lavoro.
Per ogni candidatura, quindi, è opportuno leggere con attenzione l’annuncio, individuando i requisiti richiesti e adattando il curriculum di conseguenza. Solo così aumentano le possibilità di essere assunto.