La decisione della Banca Centrale Europea di lasciare invariati i tassi al 2,25%, dopo il rialzo di 0,25 punti percentuali deciso nelle settimane precedenti, non ha modificato uno degli interrogativi che continua a dominare il mercato obbligazionario: i tassi hanno davvero raggiunto il loro livello massimo oppure potrebbero salire ancora? Su questo punto la BCE continua a mantenere un atteggiamento prudente. Molti operatori ritengono possibile un nuovo rialzo nei prossimi mesi, ma l’istituto di Francoforte evita, almeno per ora, di fornire indicazioni che possano trasformare questa ipotesi in una certezza.
L’incertezza è alimentata anche dal quadro geopolitico internazionale. Le tensioni che hanno caratterizzato gli ultimi mesi hanno contribuito alla crescita dei prezzi dell’energia e continuano a rappresentare una variabile importante per l’evoluzione dell’inflazione. Finché questo scenario resterà instabile, anche le aspettative sulle future decisioni della BCE potranno cambiare rapidamente. Il mercato obbligazionario sta già incorporando questa situazione. Il BTP Future, considerato uno degli indicatori più affidabili per osservare l’andamento dei prezzi dei titoli di Stato italiani, continua infatti a costruire una successione di massimi e minimi decrescenti. Dal punto di vista tecnico questa struttura indica che il mercato continua a muoversi all’interno di una fase debole e che, almeno per il momento, non sono ancora emersi segnali tecnici di inversione.
Naturalmente questa rappresenta una lettura dell’attuale configurazione grafica e non una previsione sull’andamento futuro dei mercati.
Come accade normalmente nel comparto obbligazionario, prezzi più bassi corrispondono a rendimenti più elevati (andamento in corso da diversi mesi). È questo il motivo per cui molti risparmiatori sono tornati a osservare con interesse i BTP dopo anni caratterizzati da rendimenti molto contenuti.
Tuttavia, limitarsi a confrontare i rendimenti può essere fuorviante. Per comprendere davvero le caratteristiche di un titolo di Stato è opportuno analizzare almeno cinque elementi, che consentono di interpretarne il comportamento nelle diverse condizioni di mercato.
Le 5 cose da controllare prima di analizzare un BTP
La prima riguarda il rendimento effettivo a scadenza, cioè il rendimento teorico ottenibile mantenendo il titolo fino alla sua naturale scadenza. È probabilmente il dato più osservato, ma non è sufficiente per comprendere il profilo di un’obbligazione.
La seconda è la duration modificata, che misura quanto il prezzo del titolo potrebbe reagire alle variazioni dei tassi di interesse. Maggiore è la duration, maggiore tende a essere la sensibilità del prezzo.
Per fare un esempio puramente teorico, un BTP con una duration modificata pari a 4,36 potrebbe registrare una variazione di prezzo di circa il 2,2% nel caso in cui i rendimenti di mercato aumentassero dello 0,50%. Un titolo con duration pari a 2,73, nello stesso scenario, potrebbe invece mostrare una variazione teorica di circa 1,4%.
Questo semplice esempio aiuta a comprendere perché due BTP con rendimenti simili possano comportarsi in modo molto diverso quando cambiano le aspettative sui tassi.
Il terzo elemento da osservare è il prezzo di mercato. Un titolo che quota sopra 100 e uno che quota sotto 100 possono offrire rendimenti differenti anche in presenza di cedole simili.
Il quarto aspetto riguarda la scadenza residua. Più un’obbligazione è lontana dalla scadenza, maggiore tende a essere la sua esposizione alle variazioni dei tassi. Nell’attuale fase di mercato, le emissioni con scadenze comprese tra tre e cinque anni consentono di osservare come la durata influenzi la sensibilità di un titolo alle variazioni dei tassi
Infine, il quinto elemento è il contesto di mercato. Nessun BTP dovrebbe essere osservato isolatamente. Le aspettative sulle decisioni della BCE, l’andamento dell’inflazione e la struttura tecnica del BTP Future contribuiscono infatti a spiegare buona parte dei movimenti dei titoli di Stato.
3 BTP con cedole elevate a confronto
Applicando questi cinque criteri è possibile confrontare tre emissioni che presentano scadenze relativamente vicine e rendimenti prossimi al 3%.
Il BTP FX 3,35% luglio 2029 offre un rendimento effettivo a scadenza del 3,16% lordo e del 2,74% netto, quota 100,57 e presenta una duration modificata pari a 2,73. Tra i tre titoli analizzati è quello che mostra la minore sensibilità ai movimenti dei tassi. Il rendimento è leggermente inferiore agli altri due, ma anche le oscillazioni teoriche del prezzo tendono a essere più contenute.
Il BTP TF 3,70% giugno 2030 presenta un rendimento del 3,29% lordo e del 2,80% netto, quota 101,57 e ha una duration modificata di 3,53. Si colloca in una posizione intermedia sia sotto il profilo del rendimento sia sotto quello della sensibilità alle variazioni dei tassi.
Il BTP FX 3,15% giugno 2031 offre invece un rendimento effettivo del 3,42% lordo e del 3,00% netto, quota 98,91 e presenta una duration modificata di 4,36. È il titolo che, dal punto di vista teorico, risulta più sensibile alle variazioni dei rendimenti di mercato. Qualora questi ultimi dovessero continuare a salire, potrebbe registrare oscillazioni di prezzo più ampie rispetto agli altri due titoli. In presenza di una riduzione dei rendimenti di mercato, un titolo con una duration più elevata tende, in linea teorica, a registrare variazioni di prezzo più ampie.
Si tratta, anche in questo caso, di una valutazione esclusivamente tecnica e non di una previsione sull’andamento futuro del mercato.
La comparazione tra questi tre BTP evidenzia come il rendimento rappresenti soltanto uno degli elementi da considerare. Duration modificata, prezzo di mercato, scadenza residua e contesto macroeconomico possono incidere in modo significativo sul comportamento di un titolo nel corso della sua vita.
Per questo motivo, osservare sistematicamente queste cinque variabili permette non soltanto di comprendere meglio le caratteristiche delle singole emissioni, ma anche di interpretare con maggiore consapevolezza l’evoluzione del mercato obbligazionario nel suo complesso.