Tra il 2000-2001 e il 2002-2003, il tasso di prelievo sicuro, l’asset allocation e la flessibilità della spesa hanno creato scenari completamente opposti per i pensionati.
All’inizio del nuovo millennio, i pensionati europei che avevano lasciato il lavoro tra il 2000 e il 2003 si sono trovati di fronte a scenari finanziari drammaticamente diversi da quanto si aspettavano.
Tra il marzo 2000 e il marzo 2003, l’indice MSCI World ha perso circa il 35%, mentre l’Eurostoxx 50 ha registrato un calo del 40%, erodendo rapidamente i patrimoni di chi aveva deciso di affidarsi esclusivamente alla finanza.
Il caso più emblematico riguarda chi ha seguito la famosa regola del 4%. Un pensionato che nel gennaio 2000 avesse investito 1 milione di euro al 100% in azionario globale, con un prelievo annuale del 4%, si sarebbe trovato con un capitale quasi esaurito entro il 2017, cioè in 17 anni. In termini reali, considerando un’inflazione media annua del 2%, i prelievi effettivi si sarebbero ridotti da 40.000 euro nominali a circa 27.000 euro reali negli anni peggiori. Chi ha iniziato nel 2001, nello stesso modo, ha visto il capitale consumarsi entro il 2023, cioè in 22 anni. [...]
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