Seguire sempre le mosse di Warren Buffett significa davvero guadagnare? La domanda torna d’attualità ogni volta che l’oracolo di Omaha mette mano al portafoglio e muove miliardi, attirando l’attenzione del mercato globale. Questa volta, però, c’è un dettaglio che rende la vicenda ancora più interessante: l’operazione da 9,7 miliardi non porta direttamente la sua firma, ma quella di Greg Abel, il manager scelto per raccogliere la sua eredità e guidare il futuro del colosso.
È un passaggio simbolico. Dopo anni in cui Buffett ha osservato i mercati con prudenza, lasciando crescere la liquidità di Berkshire fino a toccare i 334 miliardi di dollari, arriva un affare che rompe l’attesa. Il primo maxi-deal in tre anni e forse la prima vera prova di leadership per chi dovrà dimostrare di poter reggere il peso di un’eredità ingombrante.
In un contesto in cui l’economia americana continua a sorprendere per resilienza e i mercati oscillano tra euforia e timori di rallentamento, questa mossa da 9,7 miliardi ridisegna gli equilibri. Come interpretare questa scelta e trasformarla in un’opportunità di guadagno?
1) Occidental Petroleum
Grafico Occidental Petroleum
Fonte Tradingview
Per capire se conviene comprare Occidental Petroleum bisogna analizzare il cuore dell’operazione. La società ha ceduto la sua divisione chimica, OxyChem, specializzata in prodotti come PVC e soda caustica, incassando 9,7 miliardi di dollari. Di questa somma, circa 6,5 miliardi verranno immediatamente usati per ridurre il debito accumulato negli anni, soprattutto dopo l’acquisizione di Anadarko Petroleum, che ancora oggi grava sui conti. Per il management, alleggerire il bilancio significa poter rilanciare il programma di buyback e dare un messaggio di solidità agli investitori.
Il rovescio della medaglia è evidente. Con questa cessione, la società perde una fonte di ricavi stabile e diversificata rispetto all’andamento del petrolio. La chimica garantiva flussi di cassa più prevedibili, capaci di compensare i cali del greggio nei momenti di volatilità. Ora, invece, il business diventa più dipendente dal ciclo delle materie prime energetiche, quindi più esposto agli alti e bassi del mercato.
Non a caso, le azioni hanno perso oltre il 7% nella seduta di giovedì. In pratica, il mercato sta prezzando che OXY è più snella, ma diventa anche più vulnerabile.
Dopo questo deal, Occidental è un titolo da osservare con attenzione, soprattutto in un momento in cui il petrolio è tornato a oscillare violentemente tra aspettative di rallentamento globale e tensioni in Medio Oriente. Secondo gli analisti di UBS, il target price è a 46 dollari, poco distante dal valore attuale. Mentre Raymond James ha recentemente alzato il suo prezzo obiettivo a 58 dollari (+30% di upside).
2) Berkshire Hathaway
Grafico Berkshire Hathaway
Fonte Tradingview
Per Berkshire la storia è diversa. Buffett non ha mai nascosto la sua predilezione per business “semplici”, con barriere d’ingresso enormi e flussi di cassa ricorrenti. OxyChem risponde perfettamente a questo identikit: produce sostanze chimiche fondamentali per l’industria e la vita quotidiana, difficili da replicare e richieste in modo costante. In altre parole, è un asset “alla Buffett”.
Con questa mossa, Berkshire aggiunge un’altra fonte stabile di guadagni al suo impero, accanto a brand come Apple, Coca Cola o American Express. E lo fa senza dover pagare un premio eccessivo sul mercato, perché non compra l’intera Occidental, di cui già possiede il 28%, ma solo il pezzo che più gli interessa. È un Buffett più chirurgico, che a 95 anni continua a dimostrare una disciplina ferrea: compra solo ciò che ha senso e a un prezzo giusto.
Per chi vuole guadagnare con il titolo Berkshire non è facile. Il titolo non è a buon mercato e scambia a multipli più alti rispetto a un anno fa e molti analisti lo considerano già “caro”. Ma l’acquisizione di OxyChem rafforza la narrativa di una società che genera liquidità in modo quasi automatico, con un portafoglio sempre più bilanciato. Nel lungo periodo, Berkshire resta un porto sicuro. Non un titolo esplosivo, ma una macchina da rendimenti costanti che può continuare a battere l’indice nel tempo.
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