Guadagnare 500 euro al mese con i dividendi offerti da azioni quotate a Piazza Affari è un obiettivo realistico per chi cerca un flusso di cassa stabile e prevedibile, anche se potrebbe non essere alla portata di tutti.
La strategia richiede infatti capitale iniziale, pazienza e un orizzonte di medio-lungo periodo.
Investire nei migliori titoli da dividendo significa puntare su aziende solide, con bilanci robusti e una politica di remunerazione costante. Non si tratta però di un metodo adatto a chi cerca guadagni immediati o punta alla speculazione: i dividendi funzionano bene quando si mantengono le posizioni per anni, incassando le cedole indipendentemente dalle oscillazioni del mercato.
L’esempio di portafoglio che segue ha un obiettivo puramente informativo: mostra come funziona una strategia basata sui dividendi e quali risultati può generare in condizioni di mercato realistiche.
Come guadagnare €500 euro al mese con i dividendi di Piazza Affari
In una fase di mercato incerta come quella attuale, puntare sulle società che distribuiscono dividendi permette di mitigare la volatilità e generare una rendita passiva più stabile rispetto ai soli guadagni in conto capitale.
Sotto riportiamo un portafoglio costruito con le 10 società del Ftse Mib che attualmente offrono le migliori opportunità in termini di dividend yield. I dati sono aggiornati e ordinati per rendimento:
| Titolo | Ultimo prezzo (€) | Dividendo per azione (€) | Numero azioni | Dividend yield | Dividendo annuale |
|---|---|---|---|---|---|
| Banco BPM | 12,37 | 1,06 | 808 | 8,57% | 856,48 |
| BPER Banca | 10,27 | 0,70 | 974 | 6,82% | 681,80 |
| Mediobanca | 17,19 | 1,15 | 581 | 6,69% | 668,15 |
| Eni | 16,00 | 1,05 | 625 | 6,56% | 656,25 |
| Intesa Sanpaolo | 5,55 | 0,342 | 1801 | 6,16% | 615,94 |
| Enel | 8,80 | 0,47 | 1136 | 5,34% | 533,92 |
| Snam | 5,65 | 0,295 | 1770 | 5,22% | 522,15 |
| Poste Italiane | 20,57 | 1,08 | 486 | 5,25% | 524,88 |
| Terna | 9,00 | 0,3962 | 1111 | 4,40% | 440,18 |
| Italgas | 9,55 | 0,406 | 1047 | 4,25% | 424,08 |
Totale dividendi annui generati: 5.924 euro
Dividend yield medio: 5,93%
Con un investimento complessivo di circa 100.000 euro, il portafoglio produce una rendita di 5.924 euro l’anno, pari a 494 euro al mese: una cifra molto vicina all’obiettivo dei 500 euro/mese e ottenuta con società solide, diversificate tra banche, energia e utility.
Come funziona la strategia dei dividendi
La strategia dei dividendi non si basa semplicemente sulla ricerca delle società che pagano di più, ma sulla selezione di aziende con business sostenibile, utili in crescita e una politica di remunerazione chiara.
I criteri principali sono:
Sostenibilità della cedola: un dividendo è interessante solo se può essere mantenuto nel tempo. Servono utili stabili, bassa volatilità e un mercato di riferimento non troppo ciclico.
Qualità del business: utility, banche, energia e beni di prima necessità sono tra i settori più affidabili. Offrono modelli di business prevedibili e margini consistenti.
Dividend yield: calcolato con la formula
(Dividendo annuale per azione / Prezzo attuale azione) × 100
È un indicatore utile, ma può essere fuorviante: un rendimento elevato può derivare da un forte calo del prezzo, sintomo di problemi aziendali.
Un esempio è Stellantis, che oggi mostra un dividend yield tra i più alti del Ftse Mib(oltre il 7,6%), ma è considerata ad alto rischio dagli analisti dopo la previsione di un dividendo 2026 di appena 0,321 euro per azione, in calo del 52,8% rispetto al 2025.
Dividend payout ratio: Misura il rapporto tra dividendi distribuiti ed utili generati.
Un payout ratio:
- basso: significa una maggior capacità di crescere e aumentare la cedola;
- troppo alto: rischio che l’azienda stia pagando più di quanto guadagna;
- oltre il 100%: campanello d’allarme.
Per esempio, se una società ha un EPS di 1 euro e un dividendo di 0,50 euro, il payout è del 50%. Un trend crescente del payout negli anni è spesso segnale di salute finanziaria, non di rischio.
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