Il dispositivo SV3, anche chiamato sorpassometro, è un sistema che consente di controllare e sanzionare i sorpassi vietati in aree ad alto rischio come dossi, curve o in presenza di linea continua.
Il sorpassometro SV3 è un dispositivo che, a differenza di autovelox e tutor, non misura la velocità, ma è pensato per scoprire e sanzionare chi effettua sorpassi in punti della strada in cui non sono consentiti perché troppo pericolosi: in curva, in prossimità di dossi o dove c’è la linea continua.
Le multe possono arrivare fino a 1.300 euro e l’obiettivo del nuovo strumento è quello di ridurre i comportamenti pericolosi degli automobilisti, pecialmente lungo i tratti meno presidiati dalle forze dell’ordine.
Cos’è il sorpassometro e come funziona?
Come funziona il sorpassometro? Il sorpassometro, dispositivo SV3, utilizza una tecnologia basata su reti neurali e opera analizzando la scena che avviene sul manto stradale attraverso un flusso video che viene acquisito dalle telecamere. Quando le reti neurali rilevano un sorpasso, inviano un impulso alle telecamere che registrano un breve video di 15 secondi per provare l’infrazione del codice della strada. Nel video sarà poi visibile la posizione dell’auto, la segnaletica sul manto stradale (linea continua che vieta il sorpasso) e l’eventuale posizione di altri veicoli sulla carreggiata.
Il materiale raccolto e il breve video vengono poi inviati digitalmente alle autorità competenti che procedono a visionare il materiale raccolto per valutare l’eventuale infrazione e decidere se applicare la sanzione.
La legge prevede che il dispositivo possa essere installato, dopo l’autorizzazione del Prefetto, solo in tratti di strada ad alto rischio di incidenti e con limite di velocità fino a 90 km orari. I tratti di strada con alti tassi di incidentalità sono quelli in cui una manovra azzardata potrebbe portare a incidenti dai gravi esiti, ad esempio su curve cieche o in tratti con scarsa visibilità.
Le sanzioni con il sorpassometro
Le multe comminate agli automobilisti indisciplinati variano in base a diversi fattori come ad esempio la pericolosità della manovra e il tratto di strada in cui è stata eseguita. Se il sorpasso vietato è stato effettuato su una strada urbana la sanzione va da 42 a 173 euro con taglio di due punti dalla patente. Se l’illecito è stato commesso su strada extraurbana l’importo massimo della multa sale a 345 euro.
La sanzione è elevata a 666 euro ed è accompagnata dalla sospensione della patente per un periodo che va da uno a tre mesi, nel caso in cui il sorpasso sia effettuato in prossimità di dossi e curve che riducono la visibilità e non consentono di valutare se arrivino veicoli dal senso di marcia opposto.
La multa, infine, può superare i 1.300 euro se alla violazione viene aggiunta anche la guida contromano, nei casi più estremi e spericolati.
Il sorpassometro non introduce nuovi divieti
Il codice della strada vieta i sorpassi laddove le condizioni della strada rendono la manovra pericolosa. Non si può superare il veicolo che ci precede nei casi di segnaletica orizzontale con linea continua, quando ci sono intersezioni a raso, in caso di restringimento della carreggiata per lavori in corso e in prossimità di dossi o curve che riducono la visibilità.
Il sorpassometro rafforza quanto già previsto dal codice della strada permettendo un controllo continuo su specifici tratti di strada in cui la manovra di sorpasso espone a rischi per la sicurezza. Offrendo prove video, difficilmente contestabili, il nuovo strumento consente una vigilanza continuativa su punti mirati per divieti già previsti.