Come diventare avvocato? Guida per l’abilitazione alla professione forense

Diventare avvocato, come fare? Ecco l’iter da seguire per diventare avvocati e le ultime novità della riforma forense.

Come diventare avvocato?

Corso di studi, praticantato ed esame di Stato; questi sono i tre step fondamentali per diventare avvocato.

L’avvocato è una delle professioni che suscita il maggior fascino tra i giovani, ed è per questo che Giurisprudenza è la terza facoltà per numero di iscritti. Perché i giovani vogliono diventare avvocati? Probabilmente molti di loro sono spinti dal guadagno di un avvocato, mentre per altri si tratta di una vera e propria vocazione.

Prima di analizzare nel dettaglio i passi da seguire per diventare avvocato, vediamo in cosa consiste questa professione. Cos’è un avvocato? Si tratta di un libero professionista che svolge sia attività giudiziale, tramite la difesa e la rappresentanza in giudizio, che extragiudiziale. Ad esempio, un avvocato può occuparsi delle consulenze periodiche, della stesura dei pareri e della redazione dei contratti complessi.

Come si diventa avvocati? Di seguito trovate le informazioni su come si diventa avvocato. Regole che però potrebbero cambiare a breve con l’entrata in vigore delle nuove norme della riforma forense. Ad oggi, però, i passi da seguire per diventare avvocati sono i seguenti:

  • Laurea;
  • Praticantato;
  • Esame di Stato.

Analizziamo i vari punti nel dettaglio.

Come diventare avvocato? Corso di studi e Laurea

Si può diventare avvocati a prescindere dalla tipologia di diploma conseguito. Infatti, a differenza di quanto si dice ancora oggi, non è vero che chi ha studiato le discipline umanistiche ha maggiori possibilità di diventare avvocati.

L’importante è avere un diploma che permette l’iscrizione ad un corso di laurea in Giurisprudenza. Con il passare degli anni sempre più Atenei adottano il percorso di studi del nuovissimo ordinamento, diviso in tre anni per la laurea base triennale e in due per la specialistica, mentre i corsi quinquennali stanno diminuendo.

Bisogna sottolineare però che non basta la laurea triennale in Giurisprudenza (o Scienze Giuridiche) per diventare avvocati, ma è obbligatoria la specialistica. Il voto di Laurea, invece, è ininfluente per il proseguo del percorso verso l’abilitazione alla pratica forense.

Cosa cambierà con la riforma? Con l’approvazione della riforma forense verrà istituito un nuovo corso di studi diviso in 4 anni di formazione e in un quinto anno dedicato alla specializzazione. L’ultimo anno quindi sarà finalizzato all’iscrizione agli albi professionali degli avvocati e dei notai e per questo lo studente avrà la possibilità di svolgere 6 dei 18 mesi di praticantato.

Come diventare avvocato? Il tirocinio

Dopo la laurea dovrete svolgere un tirocinio, della durata di 18 mesi, presso lo studio di un avvocato iscritto all’albo da almeno 5 anni. Ci sono delle regole da seguire nel corso del praticantato per diventare avvocati, senza distinzioni per chi aspira a diventare civilista o penalista. Ecco quali sono:

  • partecipare ad almeno 20 udienze per semestre, per un totale di 60 udienze;
  • la presenza in udienza va indicata nel verbale che poi verrà verificato dal giudice;
  • la frequenza dello studio non può essere inferiore alle 15 ore settimanali;
  • obbligo di partecipazione ai corsi di aggiornamento professionale;
  • durante il praticantato il tirocinante non ha diritto ad una retribuzione, ma gli è dovuto un rimborso spese;
  • si può svolgere tirocinio presso due diversi avvocati, ma solo con il consenso del Consiglio dell’Ordine competente e solamente qualora uno dei due avvocati non garantisce una pratica sufficientemente formativa;
  • il tirocinio da avvocato può essere svolto anche presso un tribunale, ma per un massimo di 12 mesi. Nei restanti 6 mesi il praticantato va svolto presso lo studio di un avvocato.

Dopo il primo anno di praticantato potrete conseguire l’abilitazione al patrocinio, quindi potrete cominciare a difendere il cliente sia nelle cause di competenza del Giudice di Pace, sia dinanzi al tribunale in composizione monocratica, ma solamente nelle cause civili che rispettano i seguenti parametri:

  • cause di valore non superiore a lire cinquanta milioni
  • cause per le azioni possessorie e per le denunce di nuova opera e di danno temuto;
  • cause relative a rapporti di locazione e di comodato di immobili urbani e a quelle di affitto di azienda (eccetto quelle di competenza delle sezioni specializzate agrarie).

Come diventare avvocato? Esame di Stato

Alla fine del tirocinio dovrete superare l’esame di abilitazione professionale. Un esame che, va sottolineato, è molto difficile da superare poiché ogni anno la percentuale dei bocciati supera il 50%.

Chi non supera l’Esame da avvocato deve ripeterlo l’anno successivo. Non esiste un numero massimo di tentativi, né un limite di età per diventare avvocati. Come è strutturato l’esame avvocato? È composto da tre prove scritte e da un orale.

Leggi anche-Esame avvocato 2016: nuove date, scadenze e modalità prove.

Nelle prove scritte, che solitamente si tengono a dicembre, il candidato si occuperà di:

  • un parere in materia di diritto civile;
  • un parere in materia di diritto penale;
  • redazione di un atto processuale.

Superata la prova scritta (la correzione dura circa otto mesi), l’aspirante avvocato dovrà sostenere un orale rispondendo a domande su varie discipline. Sarà il candidato a decidere le 5 materie da portare all’orale, scegliendo tra:

Come abbiamo visto, nella seconda fase il candidato deve scegliere 5 materie di cui trattare. La scelta va fatta tra le seguenti categorie del diritto:

  • costituzionale;
  • civile;
  • commerciale;
  • del lavoro;
  • penale;
  • amministrativo;
  • tributario;
  • processuale civile;
  • processuale penale;
  • internazionale privato;
  • ecclesiastico;
  • comunitario.

Con la riforma, però, le domande dell’orale saranno selezionate da un database centrale e unico per tutto il territorio, così da ridurre al minimo la discrezionalità della commissione d’esame.

Come diventare avvocato? Giuramento, iscrizione all’albo e Partita IVA

Dopo il superamento dell’Esame avvocato c’è un ulteriore passo da seguire, ma dal valore solamente celebrativo: il giuramento. Questo va fatto presso il tribunale e successivamente potrete iscrivervi al consiglio dell’ordine degli avvocati del vostro circondario.

Infine, per l’avvocato c’è l’obbligo di iscrizione alla Cassa di Previdenza degli Avvocati e di conseguenza il pagamento dei relativi contributi. Per poter essere iscritti all’albo, poi, c’è l’obbligo di apertura della Partita IVA, come disposto dalla recente riforma.

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