Cambiare avvocato: come e quando farlo?

Simone Micocci

2 Febbraio 2018 - 12:08

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Il cliente che non è soddisfatto dell’assistenza legale di un avvocato può sempre revocare l’incarico precedentemente conferito: ecco come fare e gli obblighi da rispettare.

Come cambiare avvocato?

Cambiare avvocato è sempre possibile: il cliente che non è soddisfatto dell’azione del suo legale può infatti rinunciare a lui revocando il mandato professionale.

Ciò solitamente avviene quando viene meno il rapporto di fiducia che lega l’avvocato con il suo assistito, ad esempio quando non c’è unità di intenti sullo schema difensivo da attuare, oppure se il cliente pensa che l’avvocato non si stia interessando particolarmente al suo caso.

Per questo motivo la legge non prevede alcuna penale per la revoca del mandato all’avvocato; al cliente che vuole cambiare legale quindi basterà darne comunicazione all’avvocato precedentemente nominato, senza dover per forza indicare una motivazione.

Inoltre, come vedremo di seguito in questo articolo, non c’è un termine da rispettare per dare il preavviso all’avvocato al quale si revoca il mandato. Come chiedere la sostituzione di un avvocato? Ecco una guida con tutte le informazioni utili per coloro che non sono soddisfatti dell’azione del proprio legale e intendono cambiarlo al più presto.

Perché si può cambiare avvocato?

Quando un avvocato e un assistito firmano un contratto di mandato ne scaturisce un vincolo con il quale quale il mandatario (ossia il legale) è obbligato a compiere uno o più atti giuridici per conto del mandante (ossia il cliente).

L’assistito deve essere informato su tutte le possibili conseguenze dell’azione legale e solo dopo aver valutato il preventivo scritto presentato decide se affidarsi o meno all’operato dell’avvocato sottoscrivendo - ad esempio - la procura alle liti (in ambito civilistico). In questo modo il cliente manifesta la chiara volontà di affidarsi all’avvocato e fino a quando questa resterà invariata l’incarico avrà motivo per durare.

Fiducia che deve essere reciproca; è lo stesso codice deontologico, infatti, ad indicare la fiducia reciproca tra avvocato e assistito come l’elemento fondante del loro rapporto giuridico, in mancanza del quale è impossibile far proseguire l’incarico.

Ecco perché al cliente viene data la possibilità di revocare l’avvocato in qualsiasi momento. D’altronde è bene ricordare che l’assistito è direttamente responsabile dell’errore di un avvocato e spetta a lui risarcire la controparte per le spese sostenute in giudizio.

Quindi, qualora pensate di non essere rappresentati al meglio dal vostro legale - o comunque la pensate diversamente da lui - potete revocargli l’incarico affidandolo ad un altro professionista. Per comunicare la revoca non ci sono delle regole specifiche; vediamo come fare.

Come cambiare avvocato?

Se avete deciso di affidarvi ad un altro avvocato come prima cosa dovrete revocare l’incarico a quello precedentemente nominato. Farlo è molto semplice e non ci sono scadenze o termini da rispettare, né penali da pagare: è sufficiente inviare una dichiarazione - in forma scritta - della propria volontà di non proseguire il rapporto.

Consigliamo di presentare la lettera per la revoca del mandato personalmente, oppure per mezzo postale (tramite raccomandata A/R), email, o posta elettronica certificata.

Come anticipato per la revoca del mandato non sono previste penali da pagare; è comunque dovere del cliente pagare all’avvocato tutti gli onorari maturati.

Da parte sua, il legale ha l’obbligo di:

  • restituire tutta la documentazione riguardante l’incarico;
  • redigere una sintesi dello stato della causa in cui si trova l’assistito, indicando tutte le informazioni necessarie per la corretta prosecuzione del mandato da parte del prossimo avvocato.

Prima di concludere ricordiamo che questi adempimenti non possono essere subordinati al pagamento della parcella da parte dell’assistito, ovvero l’avvocato non può restituire le carte solo dopo aver ricevuto gli onorari maturati. In questo caso infatti il comportamento dell’avvocato va segnalato perché si tratta di un illecito sanzionabile dall’Ordine territoriale competente.

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