Su tutti i mercati del mondo sono quotati ben 58.200 titoli azionari.
Se hai mai pensato che trovare buone azioni in cui investire fosse impossibile allora devi sapere che esistono metodi provati che aiutano in questo senso.
In questo articolo, ti spiego come analizzare le azioni come un professionista. Questo è un metodo simile a quello usato da Warren Buffett e Charlie Munger per i loro investimenti.
Per fare una prima scrematura di tutte le aziende in cui non ha senso investire
Allo scopo di stendere una prima lista di titoli da studiare manualmente posso avvalermi del potere di strumenti come ChatGPT4 usando prompt standard.
In ogni caso ecco il flusso di lavoro manuale per analizzare e scovare i migliori titoli azionari in cui investire a lungo termine.
Leggo tutto quello che trovo sull’impresa
Quando hai individuato una impresa che ti sembra interessante, cerca online tutte le informazioni che trovi per farti una prima idea.
I luoghi migliori per trovare informazioni sono:
1) La relazione annuale dell’impresa
2) L’analisi più recente su SeekingAlpha
3) Le opinioni degli analisti su TipRanks
4) Le ultime presentazioni fatte agli investitori
A questo punto sei già in grado avere una tua prima impressione.
Se il titolo sembra ancora interessante, puoi approfondire e avviare un caso studio completo.
Caso studio
La cosa bella di scrivere casi studio è che puoi usare lo stesso identico flusso di lavoro per ogni caso.
Una volta testato questo metodo di lavoro, puoi salvarlo e usarlo per sempre per analizzare qualunque azione.
Ti mostro passo-passo come puoi farlo in totale autonomia.
1. Profilo aziendale
Senza ombra di dubbio, per prima cosa inizia dal profilo aziendale.
Come diceva Peter Lynch: “know what you down”, ossia conosci le aziende di cui sei azionista.
- Come fa l’azienda per guadagnare?
- Capisco i servizi che l’azienda vende?
Se il profilo aziendale non ti sembra attraente o non capisci subito cosa fa, puoi anche smettere di analizzare questa azione..
Investi sempre all’interno della tua cerchia di competenze, così abbassi il rischio di errore di valutazione.
2. Revisione delle entrate
Dopo aver dato un’occhiata al profilo aziendale dell’azienda, puoi andare a guardare la divisione delle entrate.
In quali diversi segmenti l’azienda guadagna?
E com’è la divisione geografica?
Questo passaggio è importante per capire com’è posizionata e a quali rischi geografici è soggetta.
3. Struttura degli azionisti e management
Vuoi investire in aziende che sono guidate da grandi manager, giusto?
Cerca nella storia dei manager precedenti e di quelli attuali.
Scopri quante volte li hanno cambiati e perchè.
L’ideale è investire in imprese che hanno i manager che sono anche azionisti.
Ha senso anche seguire i movimenti di insider trading sul sito della SEC USA.
Quando gli addetti ai lavori stanno acquistando pesantemente le proprie azioni, è spesso un buon segno.
4. Fossato - Moat
Il termine inglese “MOAT” si traduce come “fossato” ossia quella protezione che si costruiva una volta intorno ai castelli o alle città per difenderle dagli invasori.
Chi cerca azioni di qualità a lungo termine vuole un buon MOAT.
Si tratta spesso di aziende leader di mercato che possono decidere i prezzi senza badare alla concorrenza. Tali società sono spesso caratterizzate da margini lordi elevati e stabili, nonché da rendimenti elevati e stabili sul capitale investito.
C’è una frase famosa di Warren Buffett che dice: “Un buon affare è come un castello con un profondo fossato intorno ad esso. Voglio gli squali nel fossato. Lo voglio intoccabile.“
Google/Alphabet ha un ampio MOAT , ad esempio, perché è leader di mercato nella ricerca sul web e possiede migliaia di licenze e di brevetti.
Identificare i punti di forza e di debolezza, nonché le opportunità e le minacce di un’azienda è fondamentale per prendere buone decisioni di investimento.
Investi in aziende con molti punti di forza ma con solo debolezze e minacce esterne limitate.
5. Come viene allocato il capitale
L’allocazione del capitale è il compito più importante della gestione.
Quando un’azienda genera flusso di cassa libero, può allocare questo denaro in vari modi:
• Reinvestire nel business
• Far acquisizioni
• Staccare dividendi
• Ricomprare azioni proprie
In un mondo ideale, vuoi investire in aziende che possono reinvestire la maggior parte del loro flusso di cassa libero nella propria attività a tassi di rendimento interessanti.
Il Return On Invested Capital (in inglese: ROIC) è un ottimo modo per vedere quanto efficientemente un’azienda sta allocando il proprio capitale.
Conviene investire in aziende con un ROIC maggiore al 15%. Quando un’azienda ha un ROIC elevato e coerente, è anche una grande indicazione che l’azienda ha un buon MOAT intorno se.
6. Scopri l’intensità del capitale
Le migliori aziende non richiedono troppo capitale per crescere.
Ecco perché dovresti sempre guardare all’intensità del capitale di un’azienda prima di prendere in considerazione l’investimento.
Il rapporto tra la spesa in conto capitale (CAPEX) e vendite e anche tra CAPEX e «flusso di cassa» sono 2 grandi metriche per misurare l’intensità del capitale di un’azienda in pochi secondi.
Cerca le aziende con un rapporto CAPEX/Vendite inferiore al 5% e CAPEX/flusso di cassa inferiore al 15% se possibile.
Non dimenticare che quando un’azienda sta investendo molto nella crescita futura, la crescita del CAPEX può essere comunque molto alta.
7. Analizza il bilancio
Investire solo in aziende che sono in buona salute finanziaria è una garanzia, almeno nel medio termine.
Un bilancio sano e trasparente permette alle aziende di essere flessibili e di capitalizzare le opportunità.
Devi guardare prevalentemente a due rapporti per determinare la salubrità di un bilancio:
• Debito netto / Flusso di cassa
• Rapporto di copertura degli interessi
Il rapporto di copertura degli interessi (EBIT/pagamenti degli interessi) indica quanto facilmente una società sarà capace di rimborsare gli interessi sul suo debito. In un mondo ideale, vuoi che questo numero sia superiore a 9.
Il rapporto tra debito netto / flusso di cassa ti mostra quanti anni ci vorrebbero a un’azienda per pagare tutto il suo debito se utilizzasse tutto il flusso di cassa libero disponibile. Vuoi che questo numero sia inferiore a 5.
8. Andamento della crescita nel tempo
Le migliori aziende sono attive in un mercato florido.
Di conseguenza, guardare la crescita storica di un’azienda può già dirti molto.
Cerca aziende con i seguenti criteri:
• Crescita annuale dei ricavi negli ultimi 5 - 10 anni maggiore del 5%
• Crescita degli utili annuali negli ultimi 5 - 10 anni maggiore del 7%
Quando un’azienda è stata in grado di far crescere le sue entrate e il suo EPS a un ritmo interessante in passato, ti dà già un’indicazione che l’azienda potrebbe anche essere in grado di farlo in futuro.
Non c’è nessuna garanzia che questo continui in futuro, ma almeno siamo sulla strada giusta.
9. Redditività
Come investitore cercherai solo aziende redditizie.
Il margine lordo e il margine di flusso di cassa libero sono 2 delle migliori metriche per guardare alla redditività di un’azienda.
Più alto è il margine lordo, meglio è.
10. Prospettive future (tutti guardano solo a questo, sbagliando)
Nel lungo termine, i prezzi delle azioni di un’impresa seguiranno l’evoluzione del valore intrinseco.
Il valore intrinseco è guidato da 2 fattori chiave: crescita dell’utile per azione e i dividendi.
Proprio come hai preferito le aziende che sono riuscite a far crescere le loro entrate più del 5% e l’utile più del 7% in passato, vuoi che (almeno idealmente) queste aziende siano in grado di continuare a crescere a questi tassi interessanti in futuro.
11. Confronto tra aziende simili
Per sapere come analizzare un’azione vuoi anche confrontare l’azienda che stai esaminando con i suoi principali rivali.
Per fare questo, puoi confrontare tutte le caratteristiche che abbiamo già menzionato in questo articolo (ripartizione delle entrate, qualità della gestione, fossato (il MOAT), allocazione del capitale, intensità del capitale, salubrità e trasparenza del bilancio, etc).
Preferibilmente vuoi investire nella migliore azienda di un certo settore. Un leader di mercato porta con se probabilmente un’intensità di capitale inferiore, margini più elevati e una migliore allocazione del capitale rispetto ai suoi pari.
Insomma, anche qui, punto sul leader, non sulle stelle emergenti.
12. Valutazione
Gli investitori di qualità cercano imprese stupende ad un prezzo equo o basso.
Il modo migliore per valutare un’azienda è utilizzare quello che gli Americani chiamano il “reverse discounted cash flow model”.
Purtroppo è un modello difficile da spiegare, quindi proviamo ad attenerci a modelli che comunque funzionano, come il confronto tra il suo attuale rapporto prezzo/utili con il prezzo - utili medio storico degli ultimi 5 anni.
Ci vuole un secondo ed è un indicatore eccellente di sotto o sopravvalutazione delle azioni che stiamo analizzando.
Conclusioni
Riassumendo, se vuoi analizzare azioni con lo scopo di scovare “gioielli” su cui investire e non basarti solo sul fatto che possono essere sottovalutati, questo è un semplice ma eccellente flusso di lavoro.