Codici tributo Imu 2023 per il pagamento con modello F24

Nadia Pascale

28/11/2023

29/11/2023 - 14:48

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È in scadenza il 18 dicembre il saldo Imu 2023. Di seguito i codici tributo, con relative istruzioni, da usare per i vari versamenti con il modello F24 ed F24 EP.

Codici tributo Imu 2023 per il pagamento con modello F24

Manca poco alla scadenza della seconda rata dell’Imu 2023, si tratta dell’importo a saldo ed è bene sapere quali codici tributo usare nel modello F24 per effettuare il pagamento senza commettere errori.

Con l’avvicinarsi della scadenza del termine ultimo per effettuare il versamento del saldo 2023 per l’Imu, è bene capire come compilare il modello F24 in modo corretto e con i codici tributo appropriati.

Imu 2023, i codici tributo per il pagamento con modello F24

L’Imu è l’Imposta municipale unica, un tributo da versare al Comune in cui sono ubicati immobili, terreni e aree fabbricabili che costituiscono il presupposto di questa tassa che colpisce il patrimonio. Non tutti sono obbligati a effettuare il versamento, vi sono infatti delle esenzioni, come per la prima casa non di lusso.

Nel caso in cui il tributo sia dovuto, l’importo viene diviso in due rate, il 16 giugno di ogni anno è fissata la scadenza della prima rata calcolata sugli importi/aliquote fissati dal Comune per l’anno precedente.

Ricordiamo che la dichiarazione IMU deve essere presentata una sola volta, entro il 30 giugno successivo alla presa di possesso dell’immobile sul quale si realizza il presupposto dell’imposta.
In seguito deve essere presentata in caso di variazioni rilevanti ai fini del calcolo dell’imposta.
La dichiarazione Imu deve essere presentata al Comune indicato nel frontespizio della dichiarazione.

Entro il 16 dicembre di ogni anno, per il 2023 la scadenza ricade il 18 perché il 16 cade di sabato, deve essere versata la seconda rata o saldo. Questa è calcolata in base alle aliquote fissate di anno in anno dal Comune con autoliquidazione.

I codici tributo da utilizzare nella compilazione del modello F24 per il pagamento dell’Imu sono i seguenti:

Codice tributoDenominazione
3912 IMU - Imposta municipale propria su abitazione principale e relative pertinenze - COMUNE
3913 IMU - Imposta municipale propria per fabbricati rurali ad uso strumentale - COMUNE
3914 IMU - Imposta municipale propria per i terreni - COMUNE
3916 IMU - Imposta municipale propria per le aree fabbricabili - COMUNE
3917 IMU- Imposta municipale propria per le aree fabbricabili - STATO
3918 IMU - Imposta municipale propria per gli altri fabbricati (seconda casa locata e non, negozi e botteghe e abitazioni rurali non abitazione principale – COMUNE
3919 IMU - Imposta municipale propria per gli altri fabbricati- STATO
3923 IMU - Imposta municipale propria - Interessi da accertamento - COMUNE
3924 IMU - Imposta municipale propria – Sanzioni da accertamento - COMUNE
3925 IMU - Imposta municipale propria per gli immobili a uso produttivo classificati nel gruppo catastale D – STATO
3930 IMU - Imposta municipale propria per gli immobili a uso produttivo classificati nel gruppo catastale D - Incremento COMUNE
3939 IMU- imposta municipale propria per i fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita - COMUNE per esigenze di monitoraggio

Imu 2023, come compilare il modello F24 per il pagamento

La risoluzione n. 29 del 29 maggio 2022 fornisce le istruzioni per la compilazione del modello F24.

I codici tributo che abbiamo visto nel precedente paragrafo sono esposti nella sezione “IMU E ALTRI TRIBUTI LOCALI”, in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “ importi a debito versati ”, riportando i seguenti dati:

  • nel campo “codice ente/codice comune” indicare il codice catastale del comune nel cui territorio sono situati gli immobili, reperibile nella tabella pubblicata sul sito internet www.agenziaentrate.gov.it;
  • in base al tipo di pagamento:
    • barrare la casella “Ravv.” se il versamento è effettuato a titolo di ravvedimento;
    • barrare la casella “Acc.” se il pagamento si riferisce all’acconto;
    • barrare la casella “Saldo” se il pagamento si riferisce al saldo;
    • se il pagamento è effettuato in un’unica soluzione, barrare entrambe le caselle “Acc.” e “Saldo”;
  • nel campo “Numero immobili” indicare il numero degli immobili (massimo 3 cifre);
  • nel campo “Anno di riferimento” indicare l’anno d’imposta a cui si riferisce il pagamento, nel formato “AAAA”. Nel caso in cui sia barrata la casella “Ravv.” indicare l’anno in cui l’imposta avrebbe dovuto essere versata.

Imu 2023, come compilare il modello F24 EP: le istruzioni delle Entrate

L’Agenzia delle Entrate rende note anche le istruzioni per compilare il modello F24 Enti Pubblici. Vengono confermati i codici tributo istituiti con le risoluzioni n. 53/E del 5 giugno 2012 e n. 33/E del 21 maggio 2013:

Codice tributoDenominazione
350E IMU - imposta municipale propria per fabbricati rurali ad uso strumentale - COMUNE
351E IMU - imposta municipale propria per i terreni - COMUNE
353E IMU - imposta municipale propria per le aree fabbricabili - COMUNE
355E IMU - imposta municipale propria per gli altri fabbricati - COMUNE
357E IMU - imposta municipale propria - INTERESSI DA ACCERTAMENTO - COMUNE
358E IMU - imposta municipale propria - SANZIONI DA ACCERTAMENTO - COMUNE
359E IMU – imposta municipale propria per gli immobili a uso produttivo classificati nel gruppo catastale D – STATO
360E IMU – imposta municipale propria per gli immobili a uso produttivo classificati nel gruppo catastale D – INCREMENTO COMUNE

Durante la compilazione del modello F24 EP, i suddetti codici tributo sono esposti nella sezione “IMU” (valore G), in corrispondenza delle somme indicate esclusivamente nella colonna “importi a debito versati”, riportando i seguenti dati:

  • nel campo “codice”, il codice catastale del comune nel cui territorio sono situati gli
    immobili, reperibile nella tabella pubblicata sul sito internet www.agenziaentrate.gov.it;
  • nel campo “riferimento A” (composto da sei caratteri):
    • nel primo carattere, un valore a scelta tra “A” (acconto), “S” (saldo), “U” (unica soluzione);
    • nel secondo carattere, un valore a scelta tra “R” (ravvedimento) oppure “N” (nessun ravvedimento);
    • nel terzo carattere, un valore a scelta tra “V” (immobili variati) oppure “N” (immobili non variati);
    • dal quarto al sesto carattere, il numero degli immobili, da 001 a 999;
  • nel campo “riferimento B”, l’anno d’imposta a cui si riferisce il versamento, nel formato “AAAA”.

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