Una cittadina di appena 250 abitanti accoglie fino a 800.000 turisti all’anno, ma è stanca di farlo

Ilena D’Errico

08/09/2025

Come fa una cittadina da soli 250 abitanti ad accogliere fino a 800.000 turisti ogni anno? Con enormi difficoltà.

Una cittadina di appena 250 abitanti accoglie fino a 800.000 turisti all’anno, ma è stanca di farlo

Il turismo è un grande motore delle economie e motivo di orgoglio per i Paesi, ma comporta anche innegabili disagi per gli abitanti. Il flusso di turisti trascina il sostentamento di molte città, ma quando è incontrollato e mal gestito ha un prezzo davvero caro per residenti e amministrazioni. C’è la questione della mobilità, tra traffico, collasso della rete di trasporto pubblico, folle nei luoghi di interesse che i cittadini devono attraversare abitualmente per le incombenze quotidiane. Ci sono i rischi legati alla sicurezza, all’inquinamento e alla preservazione del patrimonio accentuati dal transito di molte persone e, tutt’altro che irrilevanti, le ripercussioni economiche. Il problema principale per i residenti sono le case, difficili da trovare e sempre più care.

Meccanismi che gli italiani, alcuni più di altri, conoscono purtroppo molto bene, come chiunque viva in una località turistica. Per risolvere le criticità non servirebbe allontanare i turisti, ma trovare soluzioni di compromesso che consentano di preservare la qualità della vita degli abitanti. Equilibri fragili e non sempre possibili, come quello che si è creato, non senza fatiche, a Saint-Guilhem-le-Désert.

Questa cittadina francese di appena 250 abitanti accoglie fino a 800.000 turisti di l’anno, ma è stanca di farlo e vedere stravolgere completamente la propria identità. Per questo stanno facendo pressione sul Comune e sfruttando la comunicazione mediatica per rivendicare i propri diritti, e hanno già ottenuto qualche risultato.

La cittadina da 250 abitanti stanca di accogliere 800.000 turisti l’anno

Abbiamo già evidenziato i problemi dovuti al turismo di massa, ma proviamo a immaginare come si moltiplicano quando c’è una tale sproporzione tra la popolazione e i turisti di passaggio. Saint-Guilhem-le-Désert, piccola cittadina nel nord della Francia è stata completamente rivoluzionata dalla sua fama e non in senso positivo. Il borgo è ricco di bellezze caratteristiche e offre alcuni dei paesaggi più belli dell’intero Paese, ma le ondate di turismo degli ultimi anni sono spinte dalla sua popolarità sui social network, in primis TikTok.

Saint-Guilhem-le-Désert è stato raffigurato in diversi video virali, conquistando gli utenti con promesse di pace, tranquillità, ritmi lenti e angoli segreti da esplorare. Così, ogni anno viene attraversato da almeno 600.000 turisti, talvolta arrivando fino a 800.000 persone, del tutto insostenibili per la cittadina. Ciò che però lamentano maggiormente i residenti sono i cambiamenti nelle proprie abitudini e nei propri costumi, l’invasione dei propri spazi quotidiani costi, i ritmi di vita del tutto da rivedere.

Come spiegato dagli sfoghi di alcuni residenti di Saint-Guilhem-le-Désert, i cittadini non si sentono liberi di organizzare la propria vita come meglio credono, dovendo sottostare necessariamente al turismo. Bisogna scegliere quando fare una passeggiata o andare a fare shopping, sopportare i rumori e attraversare il traffico. Per una cittadina del genere il peso del flusso turistico è più pesante che mai, incidendo direttamente sulla vita quotidiana e le abitudini delle persone.

Il consiglio comunale ha cominciato però ad accogliere le proteste dei residenti, adottando gradualmente degli accorgimenti per garantire al contempo il confort dei turisti e quello degli abitanti. L’amministrazione sta intervenendo soprattutto sui parcheggi e sui collegamenti, per i quali ha introdotto un servizio di navette che consente spostamenti efficienti senza turbare eccessivamente il benessere dei cittadini. Il problema, comunque, è diffuso in numerosi borghi analoghi in ogni angolo d’Europa, piena di località attraenti perché considerate tranquille e riservate.

Il turismo incontrollato è dannoso anche per l’Italia, pur essendo fondamentale per l’economia nazionale. I rischi legati all’overtourism sono ben ricordati dal caso di Roccaraso, ma l’intervento non è semplice. Barriere e ticket non bastano, ma serve piuttosto viaggiare in maniera consapevole e assicurare ai cittadini i servizi. C’è poi da valutare anche le motivazioni che spingono i turisti, nell’epoca attuale sempre più legate alle tendenze sui social che sono così capaci di attrarre moltissimi turisti da tutto il mondo.

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