L’innovazione non va in vacanza: i cinque libri da leggere quest’estate

5 Agosto 2022 - 17:00

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Come cambia il mondo del lavoro? Quanto corre veloce la tecnologia? Ecco cinque libri da leggere quest’estate sulle innovazioni di Pmi, aziende e startup.

L'innovazione non va in vacanza: i cinque libri da leggere quest'estate

Se durante l’estate si vuole respirare aria di relax, bisogna ricordare che l’innovazione non va in vacanza. In un mondo che corre sempre più veloce, tra innovazioni tecnologiche, transizione ecologica e nuovi modi di concepire lo spazio del lavoro e della vita privata, è importante mantenersi al passo, magari approfittando della tregua estiva per aggiornarsi e affrontare delle letture che possono fornire una nuova prospettiva dell’attualità imprenditoriale.

Abbiamo selezionato cinque libri da leggere quest’estate, tra un tuffo al mare e una passeggiata in montagna, incentrati su innovazione, mondo del lavoro, progresso tecnologico e umanesimo organizzativo.

Che possediate già un’azienda, che intendiate avviare una startup, o che vogliate semplicemente informarvi, i cinque libri da leggere quest’estate che vi consigliamo potranno aiutarvi a ripartire a settembre con un nuovo sguardo sul mondo dell’innovazione e sull’evoluzione della realtà che ci circonda.

1) Il mondo nuovo, di Mariangela Pira

Il mondo nuovo, di Mariangela Pira, edito da Chiare Lettere, è un testo che sottolinea la cesura verificatesi nel 2020, tra un pre e un post pandemia. Il libro invita a riflettere e a «cogliere la lezione della pandemia per riformare le regole piegandole al servizio delle persone».

Mariangela Pira riflette su come è cambiato e come cambierà il mondo dopo la crisi causata dal Covid, ma soprattutto sul rischio di sperperare i fondi del Pnrr, senza investire in cultura, innovazione e transizione verde. Con un linguaggio semplice e diretto, Il mondo nuovo si presenta come un saggio che, percorrendo con abilità il labirinto geopolitico attuale, invita a una riflessione concreta sul futuro, sull’ecologia, sull’innovazione digitale, sulla dipendenza energetica e sul ruolo femminile.

2) Future of work: le persone al centro, di Stefano Besana

Quali sono le prospettive per il futuro del lavoro? E quali le barriere che impediscono una vera trasformazione delle organizzazioni? Quali gli approcci di maggior successo? Il libro di Stefano Besana, Future of work: le persone al centro (Hoepli), propone innovative riflessioni per lo sviluppo di un umanesimo organizzativo, un approccio al lavoro caratterizzato dalla valorizzazione del potenziale e del benessere umano.

Un testo che porta alla luce casi studio, idee, imprese e approcci innovativi delle aziende che hanno posto il lavoratore al centro del proprio sviluppo.

3) Il lavoro che c’è, di Luca Maniscalco

Il mercato del lavoro è mutato: la rivoluzione tecnologica, unita al presentarsi di nuovi fattori economici e sociali, ha portato le aziende a richiedere competenze nuove nella ricerca di personale.

Partendo dal contesto delle Human Resources e col contributo di oltre 25 professionisti che mettono a disposizione la loro esperienza, Luca Maniscalco guida il lettore di Il lavoro che c’è (Dario Flaccovio Editore) in un viaggio alla scoperta delle figure professionali protagoniste della trasformazione digitale, dei cambiamenti del mondo del lavoro e delle competenze indispensabili per una crescita professionale ben bilanciata con la vita privata.

4) Vite aumentate, di Massimo Canducci

La pandemia ha costretto l’umanità a ripensare a tempi e spazi, portando lo sviluppo tecnologico al centro della scena e dell’ecosistema sociale ed economico. Uno sviluppo, questo, che con l’avvento del Metaverso porta a chiedersi come le nuove tecnologie si relazionano tra loro e con l’interfaccia umano, ma soprattutto come influiranno sul nostro modo di approcciarci alla vita.

In Vite aumentate (Franco Angeli Editore), Massimo Canducci risponde a queste e a tante altre domande su come si stiano evolvendo le nostre esistenze in relazione alla tecnologia e come queste influiscano e trasformino la nostra quotidianità.

5) Codice delle Pmi, di Cristina Crupi

La piccola e media impresa è lo scheletro del sistema imprenditoriale italiano, e mai come in questo periodo le Pmi innovative si stanno affermando sulla scena nazionale, dopo essere passate per uno status di startup.

Un’evoluzione a cui è dedicato il Codice delle Pmi (Editoriale Scientifica), di Cristina Crupi, che esamina la crescita delle startup e delle Pmi tra rivoluzioni tecnologiche, raggruppando in un unico testo i mutamenti legislativi, le agevolazioni fiscali e le prospettive di crescita per le aziende innovative italiane.

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