La Cina sfida la natura costruendo il più grande aeroporto sull’acqua del mondo

Ilena D’Errico

13 Febbraio 2026 - 20:25

Arriva un aeroporto da record in Cina. Una maxi struttura sull’acqua, la più grande del mondo nel suo genere.

La Cina sfida la natura costruendo il più grande aeroporto sull’acqua del mondo

Pechino sa sempre come stupire, soprattutto quando c’è da progettare enormi infrastrutture che superano i limiti naturali e soddisfano le esigenze di una nazione tanto ambiziosa. Ora la Cina sta costruendo il più grande aeroporto sull’acqua del mondo, perché quelli tradizionali non bastano più a gestire i flussi di passeggeri abituali. Si tratta del nuovo Aeroporto internazionale di Dalian Jinzhouwan, con cui gli esperti stanno cercando di superare ogni record dal 2023, necessario a sostituire quello di Dalian Zhoushuizi il prima possibile. Nonostante i lavori siano iniziati qualche anno fa ci vorrà ancora un po’ di tempo prima di poter usufruire dell’aeroporto cinese sopra l’acqua. Si tratta di un’opera davvero mastodontica che deve affrontare sfide senza precedenti prima di segnare una svolta nella mobilità internazionale.

Il maxi aeroporto cinese sull’acqua

L’Aeroporto internazionale di Dalian Jinzhouwan ha un costo stimato di 26.300 milioni di yuan (circa 4.300 milioni di dollari). La costruzione è iniziata nel mese di ottobre 2023 in un’isola artificiale nella baia di Jinzhou, nella città di Dalian, circondata dal Mar di Bohai. Con quattro piste attive simultaneamente e un’area di ben 20 km² l’aeroporto cinese sull’acqua avrà una capacità massima di 80 milioni di passeggeri l’anno, con una media stimata in 540.000 voli annuali. Continuando con i numeri, che ben rendono l’idea della vastità di questo aeroporto, le piste arriveranno fino a 3.600 metri di lunghezza.

Una caratteristica da non sottovalutare, perché consentirà alla struttura di ricevere il passaggio dei più grandi aerei di linea, come Boeing 787 Dreamliner, l’Airbus A330, il Boeing 777X e l’Airbus A321XLR. Non è un aspetto sorprendente, comunque, visto che l’opera punta a diventare un aeroporto internazionale di riferimento per voli di lungo raggio e agevolare le rotte intercontinentali oltre a quelle nazionali. Di fatto, la progettazione Aeroporto internazionale di Dalian Jinzhouwan arriva proprio per sopperire ai limiti di quello di Dalian Zhoushuizi, insufficiente rispetto ai bisogni cinesi nonostante i vari lavori di ampliamento che si sono susseguiti negli anni.

Non potendo continuare di questo passo a causa delle limitazioni territoriali, la Cina ha puntato a un maxi aeroporto sull’acqua, che con un terminal di oltre 900.000 m² sarà il più grande del mondo costruito su un’isola artificiale. Non avrà comunque il record come aeroporto più grande nel mondo, né come dimensioni né in termini di passeggeri, ma la sua collocazione sul mare lo rende unico nel suo genere.

Il nuovo aeroporto di Dalian Jinzhouwan

Come si può immaginare, la complessità del nuovo Aeroporto internazionale di Dalian Jinzhouwan deriva, oltre che dalle dimensioni gigantesche, dalla posizione sopra l’acqua. Per la costruzione sul mare gli esperti devono infatti tenere conto di sfide ulteriori rispetto alla generalità degli aeroporti, dalle correnti marine alla stabilità del terreno. Nonostante ciò, i lavori stanno procedendo senza intoppi e la struttura dovrebbe essere pronta entro la scadenza prefissata, ossia il 2035. Questo dato, però, si riferisce al completamento della costruzione, poiché l’aeroporto dovrebbe riuscire a entrare in funzione già nel 2028, seppur parzialmente. La Cina si appresta così a ospitare una nuova infrastruttura da record, interamente focalizzata sull’efficienza.

L’eccellenza tecnica di Pechino è indubbia, ma l’idea di sfruttare lo spazio sul mare non è affatto nuova. Il Giappone, per esempio, ha inaugurato già nel 1994 il Kansai International Airport su un’isola artificiale appositamente costruita. La maggior parte di queste strutture, tuttavia, sta affrontando rischi considerevoli che mettono a repentaglio l’efficienza e la sopravvivenza stessa degli aeroporti, il che rende l’ambizione cinese ancora più superlativa. D’altra parte, c’è chi proprio grazie a limiti più contenuti riesce a offrire gli spostamenti senza sfidare troppo la natura. L’Aeroporto di Barra, in Scozia, per esempio, è privo di pista di atterraggio. Tutto passa dalla spiaggia (e non sul mare in questo caso), rispettando i limiti ambientali, le maree e senza servizio notturno. Ovviamente, essendo il suo massimo di 10.000 passeggeri nel 2011, non ha senso fare un confronto tra le due opere, ma mostra appieno la diversità di obiettivi e ambizioni dei vari Paesi del mondo.

Argomenti

# Aereo

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.