Ci si può sbattezzare? Come fare e a chi rivolgersi

Isabella Policarpio

22/07/2021

22/07/2021 - 10:22

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Come sbattezzarsi, quanto costa e quali sono le conseguenze? In questa guida cosa fare, a chi rivolgersi e tempistiche necessarie.

Ci si può sbattezzare? Come fare e a chi rivolgersi

Sbattezzarsi è possibile? E come? In segno di protesta contro la Chiesa, per coerenza o assenza di Fede, sempre più persone scelgono di rinunciare al battesimo, una pratica possibile grazie alla battaglia portata avanti dall’Associazione UAAR (Unione degli atei e degli agnostici razionalisti).

Sbattezzarsi è più semplice di quanto si pensi: il più delle volte basta inviare una raccomandata a/r, un fax o una email alla parrocchia in cui si è ricevuto il sacramento.

Chi sceglie di sbattezzarsi manifesta la volontà di non appartenere più alla Chiesa cattolica, senza conseguenze sul matrimonio già celebrato, tuttavia non potrà più ricevere sacramenti futuri.

Se vuoi sapere come, quando e costi dello sbattezzo, in questa guida tutte le informazioni utili e i contatti a cui rivolgersi.

Come sbattezzarsi

Lo sbattezzo è una pratica che può essere adempiuta in totale autonomia. Per chi è a conoscenza della parrocchia in cui ha ricevuto il battesimo, basta scrivere una lettera al parroco e chiedere che sia annotata la propria volontà di rinunciare al sacramento e distaccarsi dalla Chiesa cattolica, senza dover fornire alcuna motivazione. La lettera deve essere inviata tramite una raccomandata a/r allegando un documento d’identità in corso di validità.

Chi, invece, non è a conoscenza della parrocchia ha due possibilità per sbattezzarsi:

  • fare una ricerca sul portale della Cei o rivolgersi al portale soslaicità@uaar.it (in modo da risalire all’indirizzo della parrocchia dove si è stati battezzati)

oppure

  • inviare una richiesta alla parrocchia in cui si è ricevuto la prima comunione o la cresima e chiedere di annotare la richiesta sui documenti relativi ai sacramenti

Non tutti lo sanno, ma molte parrocchie sono informatizzate e lo sbattezzo può essere richiesto inviando una email (non necessariamente certificata) o una comunicazione via fax. Per scoprire l’indirizzo o il numero a cui inviare la richiesta basta una semplice ricerca sul web, ma è necessario conoscere la parrocchia di riferimento.

Quanto tempo occorre

Le tempistiche sono piuttosto brevi: in genere per sbattezzarsi bastano 15 giorni, il tempo che impiega la parrocchia a prendere atto della richiesta e procedere alle annotazioni.

In caso di mancata risposta, l’interessato può fare ricorso al Garante della privacy e chiedere che vengano rispettate le proprie volontà. La procedura è gratuita e si può fare tramite segnalazione o reclamo.

Quanto costa farsi sbattezzare?

Non ci sono costi da affrontare per sbattezzarsi, se non quello dell’invio della raccomandata a/r, nel caso in cui si scelga di comunicare la propria decisione tramite lettera. Ogni costo aggiuntivo è da considerarsi nullo.

Conseguenze dello sbattezzo

Per chi prima dello sbattezzo si fosse sposato in chiesa, avesse fatto da testimone di nozze o da padrino/madrina, non ci sono particolari conseguenze. Questa decisione, però, produce effetti per il futuro dato che colui che ha chiesto lo sbattezzo non potrà più:

  • ricevere i sacramenti;
  • fare da padrino o madrina;
  • ricevere esequie ecclesiastiche (a meno che non si penta prima della morte);
  • sposarsi con rito religioso (per farlo occorre la licenza formale del vescovo).

In alcuni Paesi, ad esempio in Austria e Germania, chi si sbattezza ha alcuni vantaggi economici dato che sarà esonerato dal pagamento della tassa di appartenenza alla Chiesa cattolica, cosa non prevista in Italia.

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