Dopo un rimbalzo del 15% dai minimi, le probabilità restano favorevoli. Ma tra stagionalità, petrolio e volatilità estiva, il percorso può diventare molto meno lineare.
Chi ha comprato sui minimi del 23 marzo 2026 si trova oggi in una situazione apparentemente ideale. Dopo poche settimane, il mercato ha già recuperato circa il 15%, un rimbalzo rapido, tipico delle fasi successive a momenti di forte tensione. Ed è proprio in questi momenti che nasce la domanda più difficile: cosa aspettarsi da qui in avanti, meglio restare o iniziare a ridurre l’esposizione?
Per provare a rispondere, è utile mettere insieme tre elementi che raramente vengono letti nello stesso momento, la stagionalità, le probabilità dopo i rimbalzi e il contesto ciclico.
Da aprile a ottobre, un percorso meno lineare di quanto sembri
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