Chi guiderà l’Iran? Ecco i 5 possibili successori di Khamenei

Laura Pellegrini

2 Marzo 2026 - 12:57

L’ayatollah Ali Khamenei aveva messo a punto un piano per garantire la sopravvivenza del sistema dopo la sua scomparsa. Chi sarà il suo successore?

Chi guiderà l’Iran? Ecco i 5 possibili successori di Khamenei

Dopo che i media israeliani hanno confermato la morte della Guida suprema dell’Iran, l’ayatollah Ali Khamenei, si è ufficialmente aperto il dibattito sulla successione. Come ha ricordato la Cnn, il leader non ha un erede ufficialmente designato. Perciò, come previsto dalla Costituzione, la decisione spetta formalmente all’Assemblea degli Esperti eletta nel 2024, composta da 88 religiosi sciiti. Ci sarebbero già almeno 5 profili potenzialmente adatti a questo ruolo.

Come avvenne per Nicolas Maduro in Venezuela, anche Khamenei aveva preparato un piano d’azione per mantenere in vita il sistema nel caso in cui la sua figura fosse stata assassinata, rapita o uccisa. D’altronde, da alcuni anni il leader aveva dei problemi di salute e nel 2014 era stato operato per un tumore alla prostata.

Dopo la scomparsa, la macchina della successione ha acceso i motori. Chi guiderà l’Iran dopo Khamenei? Ecco cosa dice il testamento del leader e cosa succederà nei prossimi giorni.

Morte di Khamenei: chi guida l’Iran nella fase di transizione?

Quaranta giorni di lutto, sette giorni festivi dopo la morte. Ali Khamenei ha dominato il Paese a partire dagli anni Ottanta ed è stato ucciso negli attacchi condotti dagli Stati Uniti e da Israele. La notizia della morte è arrivata attorno alle 5 (ora locale) del 28 febbraio 2026.

Subito dopo la conferma della scomparsa, l’agenzia di stampa statale Irna ha riferito che durante il periodo di transizione la guida del Paese è stata affidata a un triumvirato composto da:

  • il presidente dell’ala riformista Massoud Pezeshkian;
  • il capo della magistratura Gholam-Hossein Mohseni-Eje’i;
  • un giurista del Consiglio dei Guardiani, l’ayatollah Alireza Arafi, dignitario religioso membro dell’Assemblea degli Esperti e del Consiglio dei Guardiani della Rivoluzione.

Secondo la Costituzione iraniana, infatti, queste tre figure guideranno il Paese fino a quando l’Assemblea degli Esperti «eleggerà un leader permanente». Non sarà una decisione affatto facile, considerando che il Paese è sotto attacco.

Secondo quanto riferito dal ministro degli Esteri Abbas Araghchi all’emittente qatariota Al Jazeera, il nome del successore di Khamenei potrebbe arrivare già “tra un giorno o due”.

Chi guiderà l’Iran dopo Khamenei: i 5 profili chiave

Il primo nome in lizza tra i possibili successori di Khamenei è il suo secondogenito Mojtaba Khamenei, 56 anni. Nonostante sia una figura particolarmente influente, potrebbe non essere l’erede ideale: una successione padre-figlio, infatti, è malvista nell’establishment clericale sciita. Inoltre, Mojtaba non è un alto religioso e non ricopre alcun ruolo ufficiale nel regime.

Tra gli uomini di fiducia di Khamenei ci sarebbe anche Alireza Arafi, 67 anni, meno conosciuto ma religioso affermato: anche la sua figura potrebbe essere ideale per la guida dell’Iran. Ad oggi, Alireza è vicepresidente dell’Assemblea degli Esperti ed è a capo del sistema dei seminari iraniani. In passato è stato membro del potente Consiglio dei Guardiani.

Un altro possibile successore di Khamenei è Mohammad Mehdi Mirbagheri, 60 anni: anche lui è un membro dell’Assemblea degli Esperti e rappresenta l’ala più conservatrice dell’establishment clericale. Ad oggi dirige l’Accademia delle Scienze islamiche nella città santa di Qom, nel nord del Paese.

In lista tra i possibili successori c’è poi il nipote del fondatore della Repubblica Islamica, Hassan Khomeini, 50 anni. Custode del mausoleo di Khomeini, non ha ricoperto incarichi pubblici e sembra avere poca influenza sull’apparato di sicurezza.

Infine, ci sarebbe anche Hashem Hosseini Bushehri tra i nomi dei possibili successori di Khamenei. Si tratta di un alto religioso con legami stretti con le istituzioni che gestiscono la successione: infatti è primo vicepresidente dell’Assemblea degli Esperti.

Il testamento di Khamenei

Secondo quanto riferito dal New York Times, alcune fonti interne al regime avrebbero confermato che l’86enne Khamenei aveva lasciato un testamento politico con tutte le disposizioni da seguire nel caso di una sua scomparsa.

Nel testamento e secondo le volontà di Khamenei, il nuovo Rahbar, la Guida Suprema, sarebbe Ali Larijani, il generale iraniano nominato lo scorso agosto segretario del Consiglio di Sicurezza nazionale. L’uomo appartiene a una famiglia la cui storia è legata a quella della Repubblica Islamica ed è una delle principali figure del conservatorismo pragmatico.

Ma le stesse fonti interne al regime citate dal NYT affermano che Larijani potrebbe essere affiancato da altre due figure: il presidente del Parlamento Mohammad-Bagher Qalibaf, e l’ex presidente della Repubblica Hassan Rouhani. Questa soluzione di emergenza potrebbe essere adottata sino a quando l’Assemblea degli esperti nominerà il successore ufficiale di Khamenei.

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