Chi è e quanto guadagna Stefano Patuanelli, ministro dello Sviluppo Economico

Stefano Patuanelli, Ministro dello Sviluppo Economico del Movimento 5 Stelle, in primo piano per il rilancio delle imprese italiane. Vediamo vita, carriera, professione, CV e quanto guadagna il senatore grillino

Chi è e quanto guadagna Stefano Patuanelli, ministro dello Sviluppo Economico

Chi è Stefano Patuanelli e quanto guadagna? Il quesito è di stretta attualità in queste settimane di concitato lavoro per il Governo alle prese con il rilancio delle aziende italiane colpite dalla crisi.

Già capogruppo per il Movimento 5 Stelle al Senato, Stefano Patuanelli è stato, infatti, nominato dal presidente del Consiglio Conte ministro dello Sviluppo Economico.

Il grillino va a sostituire Luigi di Maio a ruolo di guida del MiSE, poltrona che aveva iniziato ad occupare dal 1º giugno 2018.

Il Ministro dello Sviluppo Economico è considerato un fedele alleato di Luigi Di Maio, per questo risulta tra i possibili successori di Di Maio. Vediamo chi è, quale orientamento politico e formazione ha Stefano Patuanelli, insieme al suo CV.

Chi è Stefano Patuanelli? Vita, carriera politica, CV

  • Nome e Cognome: Stefano Patuanelli
  • Luogo e data di nascita: Trieste, 8 giugno 1974
  • Occupazione: capogruppo per il Movimento 5 Stelle al Senato
  • Partito politico: Movimento 5 Stelle
  • Titolo di studio: Laurea in Ingegneria Edile
  • Professione: ingegnere iscritto all’ordine e politico

Classe 1974, Stefano Patuanelli è sposato ed ha tre figli. Laureato in Ingegneria Edile con il massimo dei voti, da 15 anni svolge la professione di ingegnere. Per l’Ordine della sua categoria professionale ha svolto anche il ruolo di consigliere e tesoriere per la provincia di Trieste (2009-2011).

Nel 2005 è parte di quegli italiani simpatizzati per Beppe Grillo che si iscrivono alla piattaforma statunitense Meetup: su di esssa decide di fondare il Gruppo Beppe Grillo Trieste, che gestirà svariati anni.

Nel 2011 viene eletto portavoce del M5S a Trieste, incarico per il quale rinuncia al ruolo di consigliere dell’Ordine degli Ingegneri, anche senza incompatibilità tra le due mansioni.

La carriera politica di Stefano Patuanelli prosegue all’interno del Comune di Trieste, presso il quale è consigliere dal 2011 al 2016.

In occasioni delle elezioni del 2018 viene eletto senatore per il M5S all’interno della circoscrizione Friuli-Venezia Giulia e viene nominato capogruppo al Senato.

Di seguito il pdf contente il Curriculum Vitae di Stefano Patuanelli, appena nominato ministro dello Sviluppo Economico, aggiornato al 2018.

CV di Stefano Patuanelli
Il curriculum vitae del nuovo Ministro dello Sviluppo economico aggiornato al 2018.

Quanto guadagna Stefano Patuanelli? Stipendio e patrimonio

Stefano Patuanelli è senatore del Movimento 5 Stelle e ministro del Governo Conte. Diversamente da quanto si può pensare, però, non percepisce un doppio stipendio legato ai due importanti incarichi.

Stando a una legge del 2013 introdotta con l’esecutivo Letta, infatti, chi occupa un dicastero ma siede anche in una delle due Aule del Parlamento, percepisce soltanto lo stipendio di senatore o deputato.

Per capire quanto guadagna Stefano Patuanelli, quindi, occorre considerare soltanto il suo ruolo da senatore. Come eletto a Palazzo Madama, il ministro pentastellato ha diritto a 14.634,89 euro al mese.

L’indennità mensile lorda è di 11.555 euro. Al netto la cifra è di 5.304,89 euro, più una diaria di 3.500 euro cui si aggiungono un rimborso per le spese di mandato pari a 4.180 euro e 1.650 euro al mese come rimborsi forfettari fra telefoni e trasporti.

Di seguito l’ultima dichiarazione dello stato patrimoniale di Stefano Patuanelli.

Stato patrimoniale Patuanelli - 2019

Il ruolo del Ministero dello Sviluppo Economico

I compiti affidati al Ministero dello Sviluppo Economico sono stati ristabiliti tramite decreto specifico datato 5 dicembre 2013.

Tra i suoi campi di competenza, troviamo:

Politica industriale - sviluppo competitività del sistema imprenditoriale, promozione della ricerca e dell’innovazione industriale; Ufficio italiano Brevetti e Marchi e tutela del Made in Italy; Gestione fondi per le imprese, gestione delle crisi d’impresa.

Politica per l’internazionalizzazione - internazionalizzazione delle imprese, semplificazione scambi commerciali, politica commerciale nell’UE, investimenti italiani all’estero, difesa commerciale.

Politica energetica - Bilancio e strategia energetica nazionale, Reti di trasporto, infrastrutture energetiche, Mercato unico dell’energia elettrica.
Promozione delle energie rinnovabili, smantellamento di impianti nucleari dismessi, Sistema e mercato del gas nazionale, sistema petrolifero, politica mineraria nazionale, stoccaggio di gas naturale e metanizzazione del Mezzogiorno.

Politica per le comunicazioni - tutela e salvaguardia del sistema, regolamentazione per i settori delle comunicazioni elettroniche, della radiodiffusione sonora e televisiva e del settore postale, Programma infrastrutturale per la banda larga.

Inoltre, il Ministero dello Sviluppo Economico svolge un ruolo fondamentale all’interno di Registro delle imprese, Liberalizzazioni, Tutela dei consumatori, Camere di commercio, Semplificazione per le imprese.

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