Chi è e quanto guadagna Silvia Salis, la sindaca di Genova in lizza per il campo largo

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17 Aprile 2026 - 17:00

La biografia, la carriera e anche il pensiero politico di Silvia Salis, la sindaca di Genova tra i possibili volti alla guida del centrosinistra del Paese

Chi è e quanto guadagna Silvia Salis, la sindaca di Genova in lizza per il campo largo

Silvia Salis è la donna del momento, perlomeno per ciò che riguarda le voci di corridoio politiche. Nuova sindaca di Genova da quasi un anno ormai - è stata eletto lo scorso maggio - è una delle possibili candidate del campo largo di centrosinistra. Non a caso, attorno a lei si stanno schierando le varie fazioni, tra chi la vorrebbe come antagonista della premier Giorgia Meloni e chi, invece, vede in lei un “nuovo Renzi”: populista sì ma poco di sinistra. E poco importa se per le primarie si stanno ancora cercando programmi e indirizzi politici, il valzer delle candidature, volente o nolente, è già partito. Alla faccia anche di Elly Schlein e Giuseppe Conte, le uniche due figure riconoscibili, al momento, nei lavori in corso della sinistra italiana.

E comunque Silvia Salis è una candidata credibile. Eletta a furor di popolo nella sua Genova - dopo otto anni di dominio di centrodestra - e con un mandato che è iniziato sotto i migliori auspici. E poi è giovane, in rampa di lancio e - ancora per poco - non propriamente incanalata nelle dinamiche di partito. Per qualcuno è un bene, per qualcun altro è un male, in ogni caso se M5S e PD vorranno arrivare forti e credibili alle elezioni, i nodi dovranno venire al pettine. E perché non Salis, quindi?

Cerchiamo di capire meglio, però, chi è davvero Silvia Salis - che con Ilaria Salis condivide solo il cognome - e quanto guadagna oggi come sindaca del capoluogo ligure.

La biografia di Silvia Salis (in breve)

  • Nome: Silvia Salis
  • Data di nascita: 17 settembre 1985
  • Luogo: Genova
  • Famiglia: suo padre - militante del Pci - era un custode, sua madre dipendente comunale
  • Vita privata: è sposata con il regista Fausto Brizzi, la coppia ha un figlio
  • Istruzione: laurea in Scienze Politiche
  • Lavoro: ex martellista, dirigente sportiva
  • Partito: indipendente di centrosinistra
  • Ruolo: sindaca di Genova
  • Curiosità: è tifosa della Sampdoria

Prima della politica, Silvia Salis ha costruito la sua identità pubblica nello sport, diventando una delle martelliste italiane più vincenti della sua generazione. In carriera ha conquistato 22 titoli italiani, partecipato a competizioni internazionali (un oro ai Giochi del Mediterraneo) e raggiunto un primato personale di 71,93 metri nel 2011, tra le migliori misure di sempre in Italia.

Dopo il ritiro nel 2016, causato da un infortunio, ha intrapreso la strada dirigenziale fino a diventare vicepresidente vicaria del CONI nel 2021, ruolo che le ha dato visibilità e credibilità istituzionale. L’ingresso in politica arriva solo nel 2025, quando il centrosinistra la sceglie come candidata “civica” a Genova: una discesa in campo rapida, per una figura senz’altro lontana dai salotti politici ma già abituata a gestire strutture complesse.

La carriera politica (e il pensiero) di Silvia Salis, la sindaca di Genova

Salis e la politica, un amore nato da poco. Candidata nel febbraio 2025, è riuscita in poche settimane a compattare un centrosinistra tradizionalmente diviso, mettendo insieme una coalizione ampia che andava dal Pd al Movimento 5 Stelle fino ad Avs e diverse liste civiche. Alle elezioni amministrative Genova 2025 il risultato è stato netto: vittoria al primo turno con oltre il 53,5% dei voti, sufficiente a interrompere otto anni di governo del centrodestra e riportare la città nell’alveo progressista.

Il suo programma elettorale, significativamente intitolato “È già domani”, si muove lungo una direttrice chiara: coniugare crescita economica e coesione sociale. Tra i punti cardine ci sono il lavoro stabile e di qualità - con l’introduzione di un salario minimo negli appalti comunali - la sostenibilità urbana, il rafforzamento del welfare e una nuova centralità della cultura come leva economica. Non meno importante è il tema della sicurezza, che Salis ha rivendicato come trasversale, rifiutando l’approccio esclusivamente repressivo e puntando invece su presenza territoriale e servizi.

Nei primi mesi di mandato ha dato segnali coerenti con questa impostazione: dalle politiche inclusive - come il riconoscimento dei figli di coppie omogenitoriali - alla gestione delle crisi locali, su tutte quella del trasporto pubblico con i debiti dell’AMT. Il suo profilo politico resta ancora in evoluzione, ma si muove su un equilibrio preciso: progressismo pragmatico, attenzione ai diritti e capacità di dialogo con mondi diversi, dal lavoro all’impresa. Basterà per guida il campo largo anche a livello nazionale?

Quanto guadagna Silvia Salis? Lo stipendio da sindaca

Dal momento del suo insediamento a Palazzo Tursi, Silvia Salis percepisce uno stipendio in linea con quello delle grandi città metropolitane.

L’indennità è pari a circa 13.800 euro lordi al mese, per un totale annuo di 165.600 euro lordi, cifra aumentata sensibilmente dopo l’adeguamento previsto dalla legge di Bilancio 2022.

Si tratta di un incremento rilevante rispetto ai circa 7.300 euro mensili percepiti dai sindaci fino a pochi anni fa.

A questa base possono aggiungersi rimborsi legati all’attività istituzionale, ma non risultano al momento informazioni pubbliche dettagliate su un eventuale patrimonio personale significativo. Prima della politica, i suoi guadagni derivavano principalmente dalla carriera sportiva e soprattutto dai ruoli dirigenziali, in particolare quello al CONI, che garantiva una posizione stabile e di alto profilo.

Oggi, ovviamente, vive e lavora a Genova, città dove è nata e cresciuta, e che rappresenta anche il centro della sua attività politica.

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