Chi è Luca Castellini, ultras del Verona scagliatosi contro Balotelli

L’Hellas lo ha appena interdetto fino al 2030, ma la dichiarazione shock su Balotelli non rappresenta certo la sua uscita più drastica: ecco chi è Luca Castellini

Chi è Luca Castellini, ultras del Verona scagliatosi contro Balotelli

Chi è Luca Castellini? Una domanda ricorrente in queste ore, dopo i commenti estremi rilasciati dall’uomo in relazione alla vicenda che ha visto protagonista, suo malgrado, l’attaccante del Brescia Mario Balotelli, bersaglio di ululati razzisti da parte di alcuni tifosi del Verona.

Castellini non era tra quei tifosi perché già colpito da un Daspo, ma è stato interpellato sulla questione in qualità di ultras della curva veronese, e proprio in quella circostanza ha rilasciato la contestata (e contestabile) dichiarazione sul calciatore:

“Non sarà mai del tutto italiano”.

Dichiarazione di fronte alla quale lo stesso Balotelli ha espresso tutta la sua incredulità tramite social network, mentre dai vertici della squadra veronese hanno giudicato l’affermazione inqualificabile e contro i principi che muovono da sempre la società. Per questi motivi è stato esteso il Daspo fino al 2030.

Ma quello più recente non è un comportamento inusuale per Castellini, che è soprattutto uno dei più noti esponenti politici di Forza Nuova a Verona: negli anni passati si è fatto riconoscere per le idee fortemente razziste, e lo si può vedere persino inneggiare pubblicamente ad Adolf Hitler, durante un raduno di tifosi dell’Hellas.

Un curriculum che sembra lasciare pochi dubbi circa le ideologie politiche e sociali che lo muovono, ma che non è affatto completo.
Ricostruiamo allora l’iter delle sue principali apparizioni pubbliche, e capiamo meglio chi è Luca Castellini.

Chi è Luca Castellini

Responsabile ed esponente più noto di Forza Nuova a Verona, Luca Castellini ha 44 anni, e prima del Daspo era considerato il capo ultras dell’Hellas.

Se sul versante del tifo organizzato si è più volte reso protagonista di uscite a forte carattere razzista - fino alla più recente estensione del Daspo - come figura politica si è fatto notare con un comunicato stampa a difesa di Luca Traini, l’uomo che a Macerata sparò dalla sua auto a sei immigrati.

Ancora prima, era stato uno dei partecipanti alla presunta tentata aggressione ai danni di Adel Smith, fondamentalista islamico, ma in appello fu assolto da tutte le accuse.

Anche se è esclusa la sua presenza tra quelli che la questura indica come i 15 tifosi che domenica hanno espresso il loro odio di matrice razziale contro Balotelli (prima della circostanza era colpito da un Daspo fino al 2022, ora esteso fino al 2030), è stato immediatamente interpellato in merito a quanto successo, perché considerato una delle figure più note tra le fila degli ultras veronesi.

E non si è certo detto contrario all’accaduto, ha anzi dichiarato che Balotelli “non sarà mai del tutto italiano”, innescando la replica dello stesso calciatore, sbalordito da simili dichiarazioni.

Mentre è di soli pochi mesi fa la sua partecipazione al Congresso della Famiglia a Verona, quando, come ricordato dal giornalista di Fanpage Saverio Tommasi, si dichiarò d’accordo con un principio tratto dal Manifesto della Razza del 1938, parlando anche di “sostituzione etnica” ai danni dei popoli europei.

Molto attivo sui social, specie sul privo di censure VKontakte, ha contro-replicato a Mario Balotelli e alle sue manifestazioni di stupore in questo modo:

“Volevi godere del black pass de ’il negro ha sempre ragione’, ma tu sei più stupido che negro”.

Solo il 31 ottobre invece si esprimeva su Twitter contro Liliana Segre, l’89enne senatrice a vita italiana e superstite dell’Olocausto, tra le più note testimoni della Shoah.

Prima dei fatti di Verona, era stato intervistato alla trasmissione di La7 Non è l’arena. In quel frangente, alla richiesta di commentare i riferimenti nazisti fatti nei cori ultras - «Siamo una squadra a forma di svastica. Che bello è, se ci allena Rudolf Hess» - definì il tutto “solo una goliardata”, facendo poi diverse altre dichiarazioni estreme:

“Per noi è una cosa divertente, solo una goliardata. Hitler si è macchiato di atrocità molto meno della democrazia, di Stalin, della Chiesa. Gli ebrei hanno subìto un genocidio? Eppure comandano il mondo”.

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