Chi è Kamala Harris, prima vicepresidente donna degli Stati Uniti?

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La biografia e la storia politica di Kamala Harris, ex senatrice della California ora prima donna a essere eletta vicepresidente degli Stati Uniti al fianco di Joe Biden.

Chi è Kamala Harris, prima vicepresidente donna degli Stati Uniti?

Kamala Harris ha vinto al fianco di Joe Biden le elezioni USA 2020, con la nuova amministrazione dei democratici che è ufficialmente iniziata in questo mercoledì 20 gennaio.

Harris è così non solo la prima donna, ma anche la prima persona non bianca ad assumere il ruolo di vicepresidente degli Stati Uniti. Un incarico questo che arriva in uno dei peggiori momenti della storia americana, tra pandemia e tensioni sociali.

La vittoria alle elezioni Usa 2020, ancora ufficialmente non riconosciuta d Donald Trump, è foriera di nuovi scenari politici di cui Kamala Harris è, per molti versi, il simbolo.

Già da tempo il candidato dem alla Casa Bianca aveva palesato la volontà di scegliere una donna di spicco come suo vice, tanto che era circolato addirittura il nome di Michelle Obama.

Kamala Harris è stata subito sostenuta proprio dall’ex presidente democratico, che l’ha definita la partner giusta per la vittoria di Joe Biden. La donna ha una carriera politica di tutto rispetto e rappresenta la linea più progressista del partito, grazie alle sue idee e alle sue lotte politiche.

Scopriamo chi è l’ex senatrice Kamala Harris, la nuova vicepresidente degli Stati Uniti.

Chi è Kamala Harris: la biografia

Nome: Kamala Devi Harris

Data di nascita: 20 ottobre 1964

Luogo: Oakland, California (Stati Uniti)

Famiglia: padre originario della Giamaica e madre dell’India, è sposata con l’avvocato Douglas Emhoff e non ha figli

Istruzione: studi a Howard e laurea in Legge presso l’Università di San Francisco

Partito: Partito Democratico

Ruolo: vicepresidente degli Stati Uniti eletta nel 2020

Lavoro: è stata procuratore generale di San Francisco e poi Attorney general della California, prima donna a ricoprire tale incarico, poi senatrice per i Democratici

Curiosità: sua sorella Maya Harris è una famosa analista politica

La carriera politica

Di certo a Kamala Harris non spaventano le competizioni elettorali. Come è noto negli Stati Uniti i cittadini eleggono i procuratori generali, figure simile a quelle che da noi sono i pubblici ministeri.

La Harris per diventare nel 2003 procuratore generale di San Francisco riuscì a sconfiggere l’allora procuratore in carica. Rieletta nel 2007, tre anni più tardi vince la competizione anche per il ruolo di Attorney general (la pubblica accusa) della California bissando il successo anche nel 2014.

Quando nel 2016 decide di candidarsi per il Senato degli Stati Uniti, prima vince le primarie interne al Partito Democratico e poi ottiene uno dei due seggi attribuiti alla California superando la sfidante Repubblicana con il 62,5% dei voti.

Come posizioni politiche spesso è stata accostata all’ala più progressista del Partito Democratico. Favorevole al piano di assistenza sanitaria gratuita per tutti gli americani, ai diritti della comunità LGBT e al ban per la vendita delle armi d’assalto, come altri esponenti dem rifiuta donazioni provenienti dalle grandi corporation.

Kamala Harris il 21 gennaio 2019 annuncia la sua intenzione a prendere parte alle primarie del Partito Democratico per la scelta del candidato presidente da opporre al repubblicano Donald Trump.

Appena viene ufficializzata la sua candidatura, in un solo giorno riesce a raccogliere donazioni a sostegno della sua campagna pari a 1,5 milioni di dollari, polverizzando il record che era stato dell’altro dem Bernie Sanders.

I suoi primi dibattiti televisivi sono convincenti, tanto che un sondaggio della CNN del 30 giugno la indica al secondo posto dietro al favorito Joe Biden e non molto distante dall’ex vicepresidente.

Decide, però, di ritirarsi per appoggiare proprio Biden. Adesso la vittoria dei Democratici - e la sua elezione a vicepresidente - è stata confermata.

Kamala Harris è la vicepresidente degli Stati Uniti

La decisione di Joe Biden di avere una vicepresidente donna, di origini multirazziali (padre giamaicano e madre indiana) determinata, pragmatica e con idee più progressiste era, a ragione, considerata vincente per Barack Obama.

Non appena ufficializzata la notizia della sua scelta da parte di Biden, l’ex presidente democratico aveva annunciato: “Ha trascorso la sua carriera a difendere la Costituzione. È una bella giornata per il nostro paese. Ora vinciamo”.

D’altronde, l’intenzione di Biden era sin dall’inizio quella di scegliere una donna di spicco, con una personalità politica forte. Per questo ha nominato Kamala Harris come sua vice.

Le parole del candidato dem sono state di grande elogio per la senatrice, definita: “intelligente, tosta e pronta per essere leader”

Con la scelta di Kamala Harris come vicepresidente, Joe Biden spera di aver aggiunto un tassello in più verso la vittoria alle presidenziali USA di novembre.

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