James Dacombe è diventato il miliardario più giovane d’Europa grazie al successo della sua società Olix. Tutte le tappe della sua vertiginosa ascesa
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Completare gli studi superiori, laurearsi e cercare di trovare un lavoro soddisfacente. È il binario su cui si muovono le vite di milioni di giovani. Non sempre, però, la strada canonica è quella che porta a fama e successo.
Lo sa benissimo James Dacombe, il fondatore di Olix, recentemente diventato il miliardario più giovane d’Europa. James ha lasciato gli studi a 18 anni per creare la sua prima azienda e a 25 anni può vantare una proprietà di quote azionarie per un valore di circa 1,1 miliardi di euro. Questa è la sua incredibile storia.
L’inarrestabile ascesa di Dacombe
Classe 2000, James Dacombe è nato ad Harrogate, cittadina inglese del North Yorkshire, e già a 13 anni impara a realizzare siti web e app per smartphone.
Un talento precoce che fatica a essere incanalato nei percorsi didattici tradizionali. James dopo aver lasciato il prestigioso Ashville College si iscrive al St Aidan’s & St John Fisher Sixth Form per completare le scuole superiori ma resiste soltanto 2 giorni.
L’abbandono scolastico coincide con la nascita di CoMind, la prima azienda firmata Dacombe specializzata nella creazione di strumenti di monitoraggio dell’attività cerebrale dei pazienti medici.
Un successo che lo porterà a ottenere la Thiel Fellowship, un finanziamento dedicato al fondatore di PayPal assegnato ai giovani imprenditori senza laurea. 100.000 dollari, pari a circa 86.000 euro, che il ragazzo investirà nella sua nuova creazione: Olix.
La nascita e il boom di Olix
Nel 2024 Dacombe crea Olix con un obiettivo estremamente ambizioso: contrastare la leadership mondiale di Nvidia sul mercato dei semiconduttori.
In questo momento storico i chip sembrano essere il bene più prezioso in assoluto, complice il boom dell’intelligenza artificiale e l’arrivo di data center sempre più grandi ed esigenti a livello di richiesta di componenti e memorie.
Olix entra proprio in questo mercato e crea chip progettati su misura per l’AI. Un progetto così convincente da aver spinto Sovereign AI, legata al governo britannico per i finanziamenti sull’intelligenza artificiale, a investire nell’azienda di Dacombe quote notevoli di denaro pubblico.
Una generazione di miliardari
James Dacombe è diventato miliardario a 25 anni ed è in ottima compagnia. Il boom tecnologico degli ultimi anni ha creato giovani super ricchi a getto continuo.
E quello di Mark Zuckerberg, creatore di Facebook e oggi a capo di Meta, azienda da 1.500 miliardi di dollari, è solo il caso più famoso.
Insieme a Zuckerberg e al nuovo arrivato nel club Dacombe, nella lista dei giovani più ricchi ci sono nomi come il co-fondatore di Facebook, Dustin Moskovitz ed Evan Spiegel, tra i creatori di Snapchat.
Il vero boom per la Gen Z, però, è arrivato con l’intelligenza artificiale. Nel solo 2025 il comparto ha “creato” 50 nuovi miliardari e gli investitori hanno fatto entrare nel settore circa 200 miliardi di dollari con le startup AI in grado di intercettarne circa la metà.
Tra i nuovi arrivati nel club dei miliardari specializzati in AI ci sono Alexander Wang, cofondatore di ScaleAI, Shayne Coplan, fondatore e CEO di Polymarket, e i tre creatori di Mercor, Surya Midha, Brendan Foody e Adarsh Hiremath.
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