Chi è Guido Bertolaso, possibile supercommissario per coronavirus

Violetta Silvestri

10 Marzo 2020 - 11:53

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Chi è Guido Bertolaso, possibile supercommissario per il coronavirus in Italia? La biografia dell’ex capo della Protezione Civile che alcuni ipotizzano possa assumere un ruolo di spicco nella gestione dell’epidemia.

Chi è Guido Bertolaso, possibile supercommissario per coronavirus

In queste ore concitate per la grave crisi del coronavirus in Italia, si intensificano le indiscrezioni sulla necessità di un supercommissario per l’epidemia, finora non ufficializzate.

Il nome più gettonato sembra quello di Guido Bertolaso. Chi è il medico italiano, personaggio di spicco nel nostro Paese per quanto riguarda la Protezione Civile e la gestione degli eventi catastrofici e eccezionali?

Di seguito la biografia di Bertolaso, chiamato in causa in primis da Matteo Renzi, ma non disdegnato da Salvini e da altri esponenti del centrodestra, per gestire la complicata situazione emergenziale che sta colpendo in queste ore soprattutto le strutture sanitarie e ospedaliere.

La biografia di Guido Bertolaso

Classe 1950, romano, il medico Guido Bertolaso diventa un esponente importante e conosciuto nella scena politica e sociale italiana da quando viene nominato direttore del Dipartimento della Protezione Civile presso la Presidenza del Consiglio. Il ruolo viene ricoperto dal 2001 al 2010.

Dal 2008 e per tre anni di seguito, inoltre, è sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega per l’emergenza dei rifiuti in Campania. La nomina arriva dal Governo di Silvio Berlusconi.

La gestione di situazioni eccezionali e di carattere emergenziale diventa la specialità professionale di Bertolaso, che già dopo aver conseguito la laurea in Medicina presso l’Università La Sapienza di Roma aveva avuto ruoli di direzione di ospedali in zone di guerra, di coordinatore di progetti in Paesi in via di sviluppo per conto della Farnesina, fino ad arrivare alla direzione del Dipartimento Affari Sociali.

Bertolaso arriva alla direzione del Dipartimento della Protezione Civile nel 1996, ricoprendo tale ruolo solo per un anno. La sua più intensa attività è concentrata soprattutto tra il 2001 e il 2010, quando torna a svolgere tale compito, assumendo la gestione di numerose emergenze nazionali come commissario straordinario.

Tra queste si ricordano: Terremoto dell’Aquila, Crisi dei rifiuti in Campania, vulcani nelle Eolie, aree marittime di Lampedusa, bonifica del relitto della Haven, rischio bionucleare, Mondiali di ciclismo di Varese del 2008, prevenzione da rischi SARS, frana a Cavallerizzo (frazione di Cerzeto, CS), dal 2005 al 2010, emergenza incendi boschivi dal 2007 al 2010.

Bertolaso assume anche la presidenza del G8 a L’Aquila del 2009, nell’anno di Governo di Silvio Berlusconi.

Il commissario è coinvolto anche in inchieste giudiziarie, quale quella del 2010 sugli appalti del G8 che dovevano svolgersi a La Maddalena e poi sono stati spostati a L’Aquila e l’indagine del 2012 sul terremoto in Abruzzo. In entrambe le vicende giudiziarie viene assolto perché il fatto non sussiste.

Nel 2010, comunque, Bertolaso si ritira dal suo ruolo nella Protezione Civile. Torna sulla scena politica italiana nel 2016, quando il centrodestra unito lo propone come candidato a sindaco di Roma in vista delle elezioni comunali. L’accordo sul suo nome, però, non dura e alla fine è costretto a ritirare la sua candidatura.

Ipotesi Bertolaso come supercommissario al coronavirus?

Il nome di Guido Bertolaso come ipotetico supercommissario al coronavirus circola in diversi ambienti politici senza nessuna ufficialità, al momento.

Matteo Renzi è stato il primo a sponsorizzare l’ex capo della Protezione Civile, mettendo in rilievo le sue comprovate capacità ed esperienza, a prescindere dall’appartenenza politica. Non c’è dubbio, infatti, che il centrodestra sarebbe pronto ad appoggiare la sua condidatura per la gestione dell’emergenza epidemia.

Incertezza resta in quota Movimento 5 Stelle. Al momento le cariche istituzionali, in primis il Presidente del Consiglio, non hanno rilasciato dichiarazioni specifiche al riguardo.

Nella conferenza stampa di ieri sera Conte sull’argomento ha ribadito che si sta ragionando sulla necessità di un:

“coordinamento dell’aspetto approviggionamento macchinari e attrezzature, con ruolo da affiancare alla Protezione Civile, strategico proprio per evitare sovraccarico negli ospedali...è un compito su cui sto riflettendo, proporrò soluzione per un raccordo nazionale.”

Nessun nome è trapelato, nemmeno quello di Guido Bertolaso. Non è emersa neanche “l’etichetta” di supercommissario. Per l’emergenza coronavirus di tipo sanitario, comunque, si pensa ad una figura dal ruolo tecnicao più che politico.

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