Chi è e quanto guadagna Gianpiero Strisciuglio, il nuovo AD del Gruppo FS

Emanuele Di Baldo

14 Luglio 2026 - 10:06

Il nuovo CEO del Gruppo FS è Gianpiero Strisciuglio, che con la nomina assume anche il ruolo di DG. Nuovo anche il CdA dell’azienda, sotto la presidenza di Tommaso Tanzilli

Chi è e quanto guadagna Gianpiero Strisciuglio, il nuovo AD del Gruppo FS

C’è un ferroviere, di nuovo, al vertice di Ferrovie dello Stato. Dopo tredici giorni di vuoto seguiti alle dimissioni di Stefano Donnarumma, l’assemblea di FS Italiane - controllata al 100% dal Ministero dell’Economia - ha nominato il nuovo Consiglio di amministrazione per il triennio 2026-2028, confermando Tommaso Tanzilli alla presidenza e indicando come amministratore delegato e direttore generale Gianpiero Strisciuglio, fino a ieri numero uno di Trenitalia.

Una scelta interna, maturata anche su impulso del ministro Matteo Salvini, che arriva nel momento più delicato: 1.300 cantieri aperti, quasi 10.000 treni al giorno, l’estate dei grandi esodi e un PNRR da chiudere entro fine 2026. Ecco chi è, cosa farà e quanto guadagnerà il nuovo capo del gruppo.

Chi è Gianpiero Strisciuglio? La carriera dell’ingegnere nuovo AD di FS

Cinquant’anni, barese, un curriculum che sa di binari fin dalla laurea: Gianpiero Strisciuglio si è formato al Politecnico di Bari, dove si è laureato con lode in Ingegneria dei Trasporti, per poi completare il percorso con un master di secondo livello all’Università Parthenope di Napoli. Iscritto all’albo degli ingegneri dal 2001, è entrato nel Gruppo FS nel 2002: da allora, oltre vent’anni spesi a percorrere quasi ogni ramo dell’azienda. Ha guidato la pianificazione e poi la direzione commerciale ed esercizio di RFI (2013-2017), la divisione passeggeri long haul di Trenitalia (2017-2018) e la strategia industriale di Mercitalia Logistics - di cui è diventato AD nell’aprile 2022, oggi FS Logistix. Il ritorno in RFI come amministratore delegato (2023-2025) lo ha messo al centro dell’attuazione del PNRR per l’ammodernamento della rete; l’ultima tappa, da marzo 2025, alla guida di Trenitalia, dove ha spinto sull’innovazione della flotta e sul nuovo Frecciarossa 1000. Un profilo trasversale - rete, passeggeri, merci - che è il suo principale asset agli occhi di chi lo ha scelto.

Il mandato è pieno e triennale, non una soluzione-ponte: dà a Strisciuglio la possibilità di tracciare una rotta strategica e, allo stesso tempo, consente al governo di assicurare continuità alla governance FS prima delle elezioni del 2027.
Secondo La Repubblica, il nuovo corso segnerà una discontinuità con la gestione Donnarumma: la controllata Firema sarebbe destinata alla vendita e in bilico ci sarebbe il patto con Certares per il collegamento sotto la Manica. Sul tavolo, subito, le nomine ai vertici di Trenitalia e RFI e la gestione dei flussi estivi.

Quanto guadagna il nuovo CEO del Gruppo FS

Qui la risposta è meno lineare di quanto sembri. A differenza delle big quotate come Enel ed Eni, FS Italiane non è quotata in Borsa: ricade quindi sotto il tetto dei 240.000 euro lordi previsto per i manager delle società pubbliche non quotate (D.L. 201/2011). Il punto è che quella cifra, nella prassi adottata da FS, riguarda il solo emolumento da amministratore delegato: alla carica di direttore generale, ricoperta in contemporanea, si somma una retribuzione da dirigente che fa lievitare il totale.

Nella relazione finanziaria del gruppo - come ricostruito da L’Espresso - il compenso complessivo AD più DG dell’era Battisti sfiorava i 770.000 euro lordi annui, con l’emolumento da AD tenuto sotto il tetto e la quota da direttore generale a fare la parte del leone.

Il pacchetto di Strisciuglio per il triennio 2026-2028 sarà definito dal Comitato per le nomine e la remunerazione e reso pubblico nella prossima relazione; sul suo patrimonio personale, invece, non esistono dati ufficiali. Il tutto in un gruppo che nel 2024 ha registrato 16,5 miliardi di euro di ricavi operativi e investimenti record per 17,5 miliardi, ma anche una perdita netta di 208 milioni e oltre 90.000 lavoratori coperti dal contratto.