Dal 1° settembre Arnaud Belloni guida Fiat, Abarth e Lancia ed è CMO Europa di Stellantis: scopriamo carriera, origini e quanto può guadagnare il nuovo CEO
Fiat cambia volto ai vertici. Da oggi, 1° settembre 2026, Arnaud Belloni è il nuovo CEO di Fiat, Abarth e Lancia e assume in parallelo il ruolo di Chief Marketing Officer per l’Europa di Stellantis, riportando a Emanuele Cappellano, Chief Operating Officer dell’Enlarged Europe. Un avvicendamento che arriva in una fase decisiva: il piano FaSTLAne 2030 indica Fiat come uno dei quattro Global Brand del gruppo, quello chiamato - parole del CEO Antonio Filosa - a «fare volumi».
Tradotto: vendere tanto, in tutto il mondo, dopo la Grande Panda e in vista dei nuovi Grizzly e Grizzly Fastback nel segmento C. La scelta di un uomo di marketing racconta la direzione presa. Ma chi è Belloni e, soprattutto, quanto guadagna al vertice di un marchio simbolo?
Chi è Arnaud Belloni? Biografia e carriera del nuovo CEO Fiat
Francese classe 1967 ma di origini italiane - i nonni emigrarono in Francia negli anni Venti - Belloni ha oltre trent’anni di automotive alle spalle. Laureato in marketing internazionale all’ESC di Compiègne, con un master in comunicazione alla TBS Education di Tolosa, inizia in Renault nel 1993, poi passa a Volkswagen (dove dirige il marketing Skoda in Francia) e nel 2004 approda in Fiat: comunicazione e marketing di Fiat, Alfa Romeo e Lancia per il mercato francese, quindi country manager Lancia e, dal 2011, Vice President Marketing per l’area Asia Pacifico da Shanghai.
Il salto di visibilità arriva con Citroën, di cui è Global Chief Marketing Officer dal 2015 al 2020: sua la strategia «Inspired by You» e otto anni consecutivi di crescita delle vendite in Europa. Nel novembre 2020 la chiamata di Luca de Meo - ex collega ai tempi di Marchionne - lo porta in Renault come responsabile marketing mondiale, poi Chief Branding Officer di tutti i marchi dal 2023. È qui che firma alcune delle operazioni più discusse del settore: il restyling del logo della Losanga (via il vecchio marchio «molle come un marshmallow», dentro una «vera griffe», raccontò a Style Magazine) e le campagne nostalgiche di Renault 5, Renault 4 e Twingo.
La sua filosofia è netta: l’auto non è un oggetto utile, ma un oggetto del desiderio. «Il nostro lavoro consiste nel realizzare vetture che le persone vogliono», ha spiegato, criticando chi ha puntato tutto sulla «mobilità green» dimenticando estetica e identità di marca. Una convinzione che ora dovrà tradurre su Fiat, Abarth e Lancia, riuniti per la prima volta sotto un’unica guida, mentre Olivier François - trent’anni nel gruppo e già CEO di Chrysler, Fiat, Abarth, DS e Lancia - lo affiancherà fino a metà ottobre prima di restare come advisor strategico.
Quanto guadagna Arnaud Belloni (e patrimonio accumulato)
Qui andiamo sull’ufficioso: la retribuzione individuale di Belloni non è resa pubblica. Come CEO di brand e CMO Europa non è un Executive Director di Stellantis, e solo i compensi degli amministratori esecutivi finiscono nel Remuneration Report del gruppo. Eventuali cifre che circolano online, quindi, vanno trattate come non verificate.
Un ordine di grandezza, però, arriva proprio da quei documenti ufficiali. Secondo il Remuneration Report 2025 di Stellantis, il CEO del gruppo Antonio Filosa ha incassato 5,4 milioni di euro nel 2025 (di cui 1,4 milioni di stipendio base, circa 374mila euro di benefit e 1,5 milioni di incentivi di lungo periodo) con una remunerazione che dal 2028 può salire fino a 23 milioni di dollari l’anno. Il predecessore Carlos Tavares, uscito a fine 2024, aveva un pacchetto approvato fino a 36,5 milioni di euro per il 2023 e ne ha ricevuti 11,4 nel 2025 tra buonuscita e bonus; il presidente John Elkann si è fermato a circa 2,5 milioni. Cifre che fotografano la forbice del top management, non lo stipendio di Belloni, ma utili per collocarne il peso.
Sul patrimonio personale vale lo stesso principio: senza dichiarazioni o documenti ufficiali non è stimabile in modo affidabile. Per un quadro preciso si dovrà attendere i prossimi report societari.
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