CET1 delle banche italiane, la classifica 2026

Claudia Cervi

30 Gennaio 2026 - 16:51

Quali sono le banche italiane più solide nel 2026? Classifica aggiornata del CET1 ratio con i dati più recenti su sicurezza, capitale e resilienza finanziaria.

CET1 delle banche italiane, la classifica 2026

Il CET1 ratio resta anche nel 2026 uno degli indicatori più osservati per valutare la solidità delle banche italiane.
In un contesto in cui i tassi d’interesse hanno iniziato a stabilizzarsi dopo il ciclo restrittivo 2022-2024 e gli istituti di credito devono fare i conti con payout elevati, requisiti prudenziali stringenti e scenari macro ancora incerti, la qualità del capitale torna centrale per risparmiatori e investitori.

Questo parametro misura infatti la capacità di una banca di assorbire eventuali shock economici e continuare a sostenere famiglie e imprese anche in fasi di stress. Non a caso, il CET1 è uno degli indicatori chiave utilizzati dall’Autorità Bancaria Europea nei tradizionali stress test, che simulano scenari avversi per valutare la tenuta del sistema bancario europeo.

Nel 2026 i ratio CET1 delle principali banche italiane si mantengono ampiamente sopra i requisiti minimi fissati dalla BCE, collocandosi per la maggior parte nella fascia mid-teens (13-16%), segnale di un settore complessivamente solido e ben capitalizzato. In questa classifica aggiornata analizziamo quali sono oggi le banche italiane con il CET1 ratio più elevato e cosa ci dicono questi numeri sulla loro affidabilità.

CET1 delle banche italiane: la classifica 2026

Sulla base degli ultimi report disponibili a gennaio 2026 e delle stime più accreditate sul dato fully loaded, ecco la classifica aggiornata dei CET1 ratio delle principali banche italiane:

Pos.Nome bancaCET 1 RatioAggiornato al
1 Cassa Centrale Banca 27,5% 30 giugno 2025
2 Iccrea Banca 25,9% 30 settembre 2025
3 FinecoBank 23,9% 30 settembre 2025
4 Mediolanum 23,2% 30 settembre 2025
5 Banca Profilo 22,6% 30 settembre 2025
6 Banca Sella 21,3% 30 settembre 2025
7 Monte dei Paschi di Siena 16,9% 30 settembre2025
8 Banca Popolare di Sondrio 16,6% 30 settembre 2025
9 Credem 16,2% novembre 2025
10 Mediobanca 15,8% 30 settembre 2025
11 UniCredit 14,8% 30 settembre2025
12 Illimity Bank (Banca Ifis) 14,25% 31 dicembre 2025
13 BPER 15,1% 30 settembre 2025
14 Intesa Sanpaolo 13,9% 30 settembre2025
15 Banco BPM 13,5% 30 settembre2025

Nota: per alcuni grandi gruppi il dato 2026 è basato su stime di mercato e analisi di broker (tra cui Barclays), che indicano una sostanziale stabilità dei ratio nonostante dividendi e buyback.

Ricordiamo che il Common Equity Tier 1, da solo, non definisce in modo esaustivo la solidità patrimoniale di una banca, ma resta uno degli indicatori più affidabili per una prima valutazione.

Cos’è il CET1 ratio

Il CET1 ratio è un parametro che misura la solidità patrimoniale di una banca, indicando il rapporto tra il capitale primario di migliore qualità e le attività ponderate per il rischio.

In pratica, esprime la quota di capitale ordinario (azioni, riserve e utili non distribuiti) disponibile per coprire eventuali perdite derivanti dall’attività creditizia e finanziaria.

La Banca Centrale Europea utilizza il CET1 ratio come indicatore chiave nei processi di vigilanza. Per il 2026, il requisito complessivo di CET1 per molte banche dell’area euro si colloca attorno all’11,2%, a cui si aggiunge un Pillar 2 medio di circa 1,2%.

In Italia, i requisiti risultano sostanzialmente allineati, ma i gruppi più solidi operano ben oltre la soglia minima, mantenendo livelli compresi tra 13% e 16% per affrontare con maggiore resilienza eventuali scenari di stress.

CET1 ratio banche unione europea fino al Q1 2025 CET1 ratio banche unione europea fino al Q1 2025 Fonte Statista

Come interpretare il CET1 ratio

Il Common Tier Equity 1 ratio si ottiene rapportando il capitale ordinario versato (Tier 1) alle le attività ponderate per il rischio.

In altre parole, misura con quante risorse proprie una banca copre i rischi legati a prestiti, investimenti e crediti deteriorati.

Nel panorama italiano del 2026:

  • i grandi gruppi bancari mostrano CET1 intorno al 15%, livello considerato solido anche in ottica stress
  • istituti come Mps e Credem emergono per capitalizzazione, con ratio superiori al 16%

banche come BPER vengono considerate benchmark di solidità anche grazie a ROTE sopra il 15%

Più il CET1 è elevato, maggiore è la capacità della banca di assorbire perdite senza compromettere la continuità operativa. Per questo, la BCE ha fissato soglie precise al di sotto delle quali possono scattare misure correttive o commissariamenti.

Perché il CET1 ratio è importante per i correntisti

Conoscere il CET1 ratio della propria banca aiuta a valutare sicurezza dei depositi e affidabilità dell’istituto.

Una banca con un CET1 ratio elevato dispone di maggiori margini per fronteggiare crisi finanziarie e shock macroeconomici.

Il dato è consultabile nei bilanci trimestrali, sul sito ufficiale della banca o tramite la documentazione informativa prevista dalla normativa europea sulla trasparenza.

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