Cerchi lavoro in un’isola dove le temperature sono sempre miti e la qualità della vita è ottima? Stipendi come in Italia, e basta un’ora di volo per arrivarci.
Chi l’ha detto che per trovare un buon lavoro bisogna necessariamente restare in Italia? Le opportunità di impiego all’estero non mancano, tanto che periodicamente su queste pagine proponiamo una selezione dei Paesi migliori in cui trasferirsi, con tanto di offerte di lavoro attive.
Oggi vogliamo soffermarci su un Paese che, dal punto di vista degli stipendi, non si discosta molto dall’Italia, ma che può vantare condizioni abitative decisamente favorevoli. Possiamo parlare, senza esagerare, di un vero e proprio “piccolo paradiso”, con temperature che si aggirano intorno ai 20 gradi anche nei mesi invernali e un costo della vita generalmente più basso, seppur con differenze legate alle zone in cui si sceglie di vivere.
La vicinanza geografica con l’Italia, circa un’ora e mezza di volo da Roma, fa sì che molti datori di lavoro a Malta siano alla ricerca proprio di personale italiano. A conferma di questo dato basta consultare una fonte ufficiale come il portale Eures, dove vengono pubblicate le offerte di lavoro provenienti dai diversi Paesi europei.
Ad oggi sono ben 54 gli annunci di lavoro attivi a Malta nei quali si cercano candidati con conoscenza della lingua italiana.
I settori coinvolti sono diversi e, in molti casi, non è richiesta una particolare esperienza pregressa né un titolo di studio elevato. Si tratta quindi di un’ottima occasione per iniziare una carriera all’estero, in un Paese spesso apprezzato per la qualità della vita, senza però allontanarsi troppo da casa.
Vediamo allora perché trasferirsi a Malta può rappresentare una reale opportunità e quali sono i settori che, in questo momento, stanno assumendo lavoratori italiani.
Perché trasferirsi a Malta per lavorare è una buona idea
Dal punto di vista economico, Malta e Italia oggi non sono così distanti come spesso si pensa. I dati Eurostat sul reddito medio lordo annuo parlano chiaro: 33.499 euro a Malta contro 33.533 euro in Italia. Una differenza minima, ma bisogna anche valutare il contesto. Malta è uno Stato insulare piccolo, nel cuore del Mediterraneo, con una stabilità economica che negli ultimi anni ha retto meglio di molte altre realtà europee.
La crescita costante e il basso tasso di disoccupazione hanno reso l’isola un mercato del lavoro dinamico, specialmente in alcuni settori particolarmente strategici.
Un altro fattore centrale è la qualità della vita. A parità di stipendio medio, molte spese quotidiane risultano più gestibili, soprattutto quando si evita di vivere nelle zone più turistiche. Gli affitti restano la voce più delicata, soprattutto a Sliema, St. Julian’s e La Valletta, ma spostandosi nelle aree residenziali i costi si riducono.
In generale, il costo della vita rimane competitivo, anche se va considerato che alcuni beni importati possono essere più cari, proprio perché Malta è un’isola.
Il clima è un ulteriore elemento decisivo: inverni miti, estati lunghe, mare sempre vicino. Qui è più semplice puntare a uno stile di vita più rilassato, con spazi e tempi diversi rispetto alle grandi città italiane. Anche questo, per molti, incide direttamente sul benessere personale e sulla produttività.
C’è poi un ulteriore, importante, aspetto che pesa nelle scelte di professionisti, imprenditori e nomadi digitali: il sistema di regole e il quadro fiscale. Malta ha costruito negli anni un modello pro-business, con strumenti pensati per attrarre imprese, capitali e lavoratori internazionali. Esistono regimi specifici per chi lavora da remoto e per chi sposta la propria residenza, che se valutati correttamente e senza semplificazioni possono rendere il Paese particolarmente competitivo rispetto a molte alternative europee.
Ovviamente anche la vicinanza geografica con l’Italia gioca un ruolo chiave. Malta è collegata con voli frequenti e low cost, spesso sotto le due ore, il che consente di trasferirsi all’estero senza però stravolgere la propria vita.
A Malta assumono italiani
Sono diversi i settori in cui oggi a Malta assumono italiani, o comunque dove la conoscenza della nostra lingua rappresenta un elemento a proprio favore.
Nel settore della ristorazione e dell’accoglienza, ad esempio, la ricerca riguarda camerieri da inserire stabilmente in strutture alberghiere. In questi casi lo stipendio annuo lordo indicato negli annunci si colloca tra 13.520 e 15.600 euro, con richiesta di esperienza minima e conoscenza dell’italiano affiancata all’inglese e al maltese.
Salendo di livello, si incontrano le posizioni tecniche e di manutenzione, dove le cifre cambiano sensibilmente. I meccanici chiamati a occuparsi della manutenzione dei veicoli, anche in contesti delicati come quello umanitario, possono contare su una retribuzione annua intorno ai 20.000 euro. Per gli idraulici e posatori di tubazioni, invece, gli annunci parlano di stipendi che vanno da 20.000 a 25.000 euro l’anno, mentre sono ncora più ampie le forchette per i profili di supervisione tecnica nelle strutture alberghiere, dove un senior maintenance supervisor può arrivare fino a 26.000 euro annui, con responsabilità su sicurezza, impianti e manutenzione preventiva.
Accanto ai tecnici, emergono poi i ruoli operativi di base, come addetti alle pulizie e pool cleaner. In questi casi la retribuzione è indicata su base mensile e oscilla tra 1.100 e 1.200 euro al mese per i cleaner, mentre per la manutenzione delle piscine si parla di 1.200 euro mensili. Anche qui l’italiano è richiesto insieme all’inglese e al maltese, segno di ambienti di lavoro multiculturali ma con una forte presenza di personale italiano.
Un capitolo a parte riguarda i servizi commerciali e finanziari, dove l’italiano è il vero requisito chiave. Le posizioni di sales agent e trading coach dedicate al mercato italiano prevedono una retribuzione iniziale di 1.500 euro al mese, con contratti full time e richieste di esperienza di base nel settore. In questi annunci l’inglese passa in secondo piano, mentre la padronanza dell’italiano è centrale, visto appunto che il lavoro consiste nel seguire clienti italiani, fornire assistenza e supporto commerciale o formativo.
Infine, ci sono i ruoli amministrativi e di coordinamento, come il project support coordinator, per i quali gli annunci indicano stipendi annui compresi tra 21.000 e 23.000 euro. Si tratta di posizioni d’ufficio, legate alla gestione del back office e al supporto operativo delle divisioni di progetto, che richiedono esperienza e una buona capacità organizzativa, oltre alla conoscenza dell’italiano e dell’inglese.
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