Causale bonifico regalo per amici e parenti, ecco quale errore non devi commettere assolutamente

Ilena D’Errico

10 Febbraio 2024 - 20:46

Come scrivere la causale di un bonifico regalo per amici e parenti: le regole per evitare disagi e l’errore da non commettere assolutamente.

Causale bonifico regalo per amici e parenti, ecco quale errore non devi commettere assolutamente

Regalare soldi ad amici e parenti è una pratica sempre più diffusa, perché è pratica e veloce sotto tanti punti di vista. Il bonifico è il mezzo preferito dai più, perché permette di eseguire una transazione sicura, rapida e anche a distanza. Senza contare che si eliminano tutti i passaggi superflui che l’uso del contante richiederebbe.

Inviare un bonifico è estremamente semplice, sia quando ci si rivolge allo sportello che tramite le applicazioni di home banking. Basta indicare l’importo e il destinatario per inviare un regalo a un amico o un parente per un’occasione speciale o per contribuire a un acquisto. Tutto molto semplice, bisogna solo adottare qualche accorgimento in più nella scrittura della causale.

La causale serve a indicare il motivo del trasferimento di denaro, risultando così rilevante sia nei rapporti tra le parti, che verso eventuali terzi creditori o per il Fisco. Scrivere una causale ambigua o scorretta non porta certo automaticamente a conseguenze, che dipendono comunque dall’onestà e dal rispetto della legge, ma implica comunque diverse grane: cause civili di impugnazione, blocco dei conti da parte del Fisco e così via. Vediamo quindi come fare e quali errori evitare.

Bonifico per un regalo, l’errore da non commettere

La scrittura della causale di un bonifico per un regalo dovrebbe essere chiara, precisa e sintetica. Bisognerebbe evitare di aggiungere informazioni non necessarie o superflue, perché dato il poco spazio sarebbe difficile spiegarsi adeguatamente, generando equivoci spiacevoli.

Ed è proprio questa tendenza che dà origine a uno degli errori più gravi in questo campo: scrivere nella causale ringraziamenti, frasi varie di riconoscenza o gratitudine. Può sembrare assurdo e immotivato, probabilmente è proprio questo il motivo per cui spesso si disattende a questa regola, ma causali di questo tipo andrebbero evitate.

Questo perché potrebbero insospettire il Fisco, alludendo a eventuali pagamenti in nero per prestazioni lavorative ricevute. Ovviamente in caso di sospetti seguono i dovuti controlli, che tengono conto anche dell’entità dell’importo e della frequenza delle transazioni, dunque chi ha agito correttamente non ha nulla da temere. Allo stesso tempo, però, bisognerebbe evitare di commettere questo errore per evitare i disagi dovuti ai controlli e, non meno importante, intralciare il lavoro di verifica.

Senza dubbio c’è un errore ancora più grave, ossia quello di non scrivere affatto la causale, che è obbligatoria. Di norma, però, gli operatori allo sportello o i sistemi delle app non consentono l’invio del bonifico se il campo della causale è lasciato in bianco.

Cosa scrivere nella causale del bonifico

Non ci sono regole ferree sulle causali dei bonifici, ma per fare un regalo ad amici e parenti la formula base dovrebbe contenere i seguenti elementi:

  • Motivo del trasferimento: donazione/regalo o prestito infruttifero, fondamentale anche per il regime di tassazione;
  • finalità del regalo o prestito: evento o acquisto a cui è destinato. Ad esempio, “regalo di laurea” oppure “donazione per l’acquisto di uno scooter”;
  • rapporto di parentela, utile soprattutto se il destinatario ha un conto cointestato;
  • nome del destinatario.

Inserire chiaramente queste indicazioni permette di evitare fastidi immotivati, non solo per l’aspetto fiscale ma anche per eventuali opposizioni dei creditori o degli eredi in caso di successione.

Attenzione al valore del bonifico

Regalare denaro ad amici o parenti non è affatto vietato, anzi si compie così una donazione, una modalità di trasferimento di beni permessa e regolamentata dalla legge. Secondo il Codice civile, tuttavia, le donazioni che superano il modico valore necessitano di atto pubblico e quindi del notaio, a meno che siano indirette.

Bisogna quindi valutare l’importo del regalo tenendo conto delle proprie disponibilità economiche ed eventualmente rivolgersi al notaio o pagare direttamente per il bene da regalare, evitando così possibili contestazioni.

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