Caso Siri, quando e cosa deciderà Giuseppe Conte?

Il premier Giuseppe Conte ha detto che l’incontro con Armando Siri potrà avvenire già domani, al ritorno da Pechino. Ma Palazzo Chigi smentisce

Caso Siri, quando e cosa deciderà Giuseppe Conte?

È ancora incerto il destino di Armando Siri, sottosegretario ai Trasporti indagato per corruzione. La questione, benché relativamente piccola, è quella che più minaccia di abbattere le fondamenta dell’alleanza Movimento 5 Stelle-Lega. Il primo chiede le dimissioni senza se e senza ma, la seconda si è schierata compatta in difesa di Siri, definito persona “specchiata e onesta” (nonostante un patteggiamento per bancarotta fraudolenta). Dal canto suo, Siri ha ribadito la volontà di rimanere al suo posto, nonostante il fatto che il Ministro Danilo Toninelli gli abbia ritirato le deleghe.

Siri indagato, decide Conte?

La posizione difensiva del Carroccio si basa sul fatto che il Movimento, fino all’arrivo della notizia sull’indagine, non aveva riserve su Siri. E inoltre nel contratto di governo stipulato dalle due forze politiche non vi è alcuna menzione sull’impossibilità di ricoprire ruoli da parte di sottosegretari indagati. Sulla vicenda sarebbe dirimente il giudizio del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che però tarda ad arrivare. Quando si deciderà?

Il sottosegretario Armando Siri, ideologo della tassa piatta, è indagato per corruzione dagli inquirenti della Procura di Roma. Il leghista avrebbe accettato una tangente di 30.000 euro per presentare emendamenti sulle energie rinnovabili che avrebbero favorito l’ex forzista Paolo Arata, imprenditore dell’eolico e colui che ha scritto il piano per l’energia del Carroccio.

A complicare la vicenda, inoltre, c’è il fatto che il figlio di Arata, Federico, è stato assunto da Giorgetti, ed sarebbe stato il fautore dell’incontro fra Matteo Salvini e Donald Trump. Gli inquirenti indagano inoltre nei rapporti fra Arata e Vito Nicastri, già condannato per concorso esterno in associazione mafiosa e ritenuto un uomo vicinissimo a Matteo Messina Denaro.

Conte, domani possibile incontro con Siri

A sottolineare l’importanza dell’affaire Siri, è l’attendismo del premier Conte, il quale deve prima assicurarsi che qualsiasi decisione non metta a rischio la già precaria stabilità del governo. Conte pare aver legato il corso della propria scelta a un incontro con Siri stesso, rimandato di giorno in giorno però da una serie di impegni all’estero.

Da Pechino, il premier ha detto domenica che il colloquio con il sottosegretario leghista avverrà già domani, lunedì 29 aprile. Fonti di Palazzo Chigi, però, lo hanno smentito poco dopo, dato che Conte rientrerà stasera da Pechino e martedì dovrà già ripartire per la Tunisia. Un incontro con Siri già domani, insomma, sarà molto difficile. Rientrato dall’Africa, Conte potrà vedere Siri, ma è probabile che si prenderà ancora qualche giorno per decidere.

Sempre da Pechino, Conte ha voluto inoltre rassicurare che la tenuta dell’esecutivo non dipende dal destino di un sottosegretario. “In tutti i miei viaggi mi viene spesso sottolineato che ciò che è importante per l’Italia è la stabilità di governo”, ha detto Conte. Una scelta di parole che farebbe presumere che, visto che la Lega ha sempre minacciato di far saltare il governo in caso di dimissioni forzate, la decisione non sarà troppo punitiva.

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