Casa in affitto: chi paga le bollette?

Isabella Policarpio

26 Agosto 2021 - 17:26

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Chi paga le bollette nella casa in affitto, gli inquilini o il proprietario? Le utenze da pagare secondo il contratto di locazione.

Casa in affitto: chi paga le bollette?

Spetta agli inquilini o al proprietario pagare le bollette della casa in affitto? Che si tratti di un contratto di locazione di lunga durata o di pochi mesi, di norma sono gli affittuari a dover pagare le bollette di luce, gas, internet e Tari.

Una diversa pattuizione è sempre possibile, purché espressamente concordata nel contratto firmato da entrambe le parti.

Quali sono, nel dettaglio, le bollette da pagare in affitto e a chi vanno intestate le bollette? Ecco un utile chiarimento.

Chi deve pagare le bollette?

I contratti di locazione standard prevedono che siano gli inquilini in affitto a pagare le bollette per il consumo di luce, acqua, gas e internet. In altre parole, chi consuma paga: dunque non spetta al padrone di casa versare le utenze, anche se queste sono a suo nome o di un precedente inquilino.

Le bollette, infatti, sono comprese negli “oneri accessori” a carico degli inquilini, salvo patti contrari.

Come funzionano le bollette in affitto?

Quando si prende in affitto un immobile, oltre al canone di locazione pattuito, il o gli inquilini sono tenuti a pagare tutte le bollette relative alla fornitura dei servizi di luce, gas, acqua, riscaldamento e wi-fi. Come spiegheremo, solitamente queste vengono intestate ad uno degli inquilini ma - soprattutto in caso di affitti di breve durata - possono restare a nome del proprietario.

Che succede, in questo caso, se gli inquilini rifiutano di pagare? Anche in questa circostanza, i conduttori sono sempre responsabili delle utenze (a meno che non sia stato pattuito diversamente) e se non pagano possono essere citati in giudizio dal proprietario di casa che ha anticipato le spese.

Invece, se le utenze sono intestate all’inquilino, costui è l’unico responsabile del pagamento e può essere chiamato in giudizio per inadempimento da parte della società fornitrice.

Chi paga l’acqua, luce, gas e Tari?

Salvo diversa pattuizione - che deve essere indicata nel contratto d’affitto firmato dalle parti - le bollette sono a caso degli inquilini che devono pagare:

  • luce
  • gas
  • acqua
  • Tari, l’imposta per i rifiuti
  • internet

Inoltre sono a carico degli inquilini le spese di condominio (salvo diversi accordi) e di manutenzione ordinaria dell’immobile.

Bollette intestate all’inquilino o al proprietario?

Fermo restando che la spesa delle bollette di luce, gas e non solo è a carico degli affittuari, non è detto che essi risultino gli intestatari delle utenze. In genere si preferisce intestare le utenze a nome di un inquilino, in caso di affitti di lunga durata, mentre è prassi non procedere alla voltura per affitti brevi.

Tuttavia non esiste una regola fissa, inquilini e padrone di casa sono liberi di accordarsi come più gli conviene.

Per intestarsi le utenze può essere utile procurarsi una vecchia bolletta dove ricavare le informazioni necessarie ad eseguire la voltura e chiedere il cambio nominativo dell’intestatario, disattivando il contratto precedente.

Se, invece, il proprietario preferisce mantenere le bollette a suo nome, gli inquilini dovranno versargli - oltre all’affitto - l’importo relativo ai consumi.

Affitto, quando le bollette sono comprese

Come abbiamo visto, normalmente le bollette non sono incluse nel canone di affitto ma, al contrario devono essere pagate come extra dagli inquilini, in base ai consumi (anche se le utenze sono intestate al proprietario di casa).

Soltanto con una espressa previsione nel contratto d’affitto è possibile stabilire che il costo delle bollette sia a carico del locatore, in tutto o in parte. Insomma la libertà contrattuale permette di stabilire discrezionalmente chi e quali bollette debba pagare, ma in mancanza di un’espressa previsione saranno sempre gli inquilini a dover pagare tutte le utenze.

Quindi il pagamento delle bollette da parte del padrone di casa resta una circostanza possibile ma eccezionale.

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