Una star della Tv sta assumendo in Scozia: alloggio gratis e stipendio annuo fino a 30.000 euro, oltre a natura incontaminata e al mare davanti agli occhi tutte le mattine.
Stanno assumendo in un’isola remota della Scozia, con tanto di alloggio gratuito e un’esperienza che può davvero segnarti per tutta la vita. Se sei alla ricerca di un’opportunità di lavoro diversa dal solito, lontana dallo stress delle città e immersa nella natura più selvaggia, oggi puoi candidarti per quella che è a tutti gli effetti un’offerta fuori dall’ordinario: lavorare nella struttura gestita da una star della televisione britannica.
Succede sulla Isle of Ulva, una piccola isola delle Ebridi Interne con pochissimi abitanti, raggiungibile solo in barca, dove il tempo scorre più lento e la vita quotidiana ruota attorno al turismo. Qui si trova il Banjo and Ro’s Boat House Cafe, un caffè-ristorante affacciato sull’acqua e diventato negli ultimi anni una meta per escursionisti e viaggiatori in cerca di autenticità.
A guidarlo è Banjo Beale, interior designer australiano noto al pubblico anglossassone per i suoi programmi televisivi dedicati a case e ristrutturazioni, che insieme al partner ha scelto di trasferirsi sull’isola e avviare un progetto di ospitalità e ristorazione. Proprio per la nuova stagione turistica, la struttura è alla ricerca di personale di sala e cucina, con contratti stagionali e la possibilità di vivere direttamente sull’isola.
Mansioni e requisiti
Ma attenzione, chi immagina un impiego rilassante solo perché si trova su un’isola da cartolina deve mettere in conto una realtà diversa. Lavorare al Banjo and Ro’s Boat House Cafe, significa entrare in una piccola squadra dove ognuno è chiamato a fare la propria parte, senza troppe divisioni rigide tra i ruoli.
Al momento le posizioni aperte riguardano principalmente sala e cucina, ma in un contesto così raccolto la parola d’ordine è versatilità. Chi viene assunto può occuparsi dell’accoglienza dei clienti, del servizio ai tavoli, della preparazione di bevande e piatti semplici, del riordino degli spazi e della gestione quotidiana del locale. Nei momenti di maggiore affluenza turistica,soprattutto in estate quindi, i ritmi diventano intensi e serve molta più capacità di adattamento.
Si passa dalla cucina alla cassa, dal banco al supporto logistico, in un ambiente dinamico che può risultare molto formativo, soprattutto per chi vuole costruirsi un percorso nell’ospitalità o nella ristorazione.
Sul fronte dei requisiti, non vengono richiesti titoli particolari, ma alcune caratteristiche sono considerate fondamentali. L’esperienza pregressa nel settore food o hospitality è certamente un vantaggio, così come una buona conoscenza dell’inglese, indispensabile per comunicare con turisti e colleghi. Contano però anche qualità personali: autonomia, spirito di squadra, resistenza fisica e disponibilità a vivere in un luogo isolato per tutta la stagione.
Cosa offre il lavoro
Al di là del fascino dell’isola e della notorietà del progetto, l’offerta presenta alcuni che la rendono particolarmente interessante per chi sta valutando un’esperienza all’estero.
Il primo aspetto, quello che fa davvero la differenza, è l’alloggio gratuito sull’isola. In un luogo come la Isle of Ulva, dove le case sono pochissime e gli spostamenti avvengono solo via traghetto, trovare una sistemazione in autonomia sarebbe, infatti, alquanto complesso e costoso. C’è poi la retribuzione, indicata negli annunci generalmente come living wage. Non viene quindi fornita una cifra precisa, ma l’espressione rimanda a uno standard superiore al minimo legale britannico. Tradotto in numeri, parliamo di compensi che - su un full time - possono avvicinarsi alle 26-27 mila sterline l’anno, equivalenti a circa 30.000 euro lordi, a cui spesso si aggiungono mance e piccoli bonus stagionali legati all’affluenza turistica. Considerando che vitto e casa sono in gran parte coperti, il potere d’acquisto reale diventa molto più alto rispetto a un lavoro analogo in città.
C’è poi il valore aggiunto di lavorare a stretto contatto con Banjo Beale, volto noto della televisione britannica, che ha trasformato l’isola in un piccolo laboratorio di ospitalità e creatività. Per molti può diventare anche un’opportunità di networking e visibilità in un progetto seguito dai media.
Infine, l’aspetto più difficile da quantificare ma forse il più importante: lo stile di vita. Non c’è traffico, i ritmi sono lenti e la natura incontaminata; e tutto questo, non ha prezzo.
© RIPRODUZIONE RISERVATA