Carige: nuove dimissioni, Cda decade. E Malacalza presenta i suoi candidati

Il primo azionista dell’istituto ligure ha presentato l’elenco dei candidati in vista dell’assemblea dei soci del 20 settembre prossimo. Intanto, si è dimesso anche Pericu: Cda è decaduto

Carige: nuove dimissioni, Cda decade. E Malacalza presenta i suoi candidati

Tra meno di un mese l’assemblea dei soci di Banca Carige sarà chiamata a rinnovare il Consiglio di amministrazione.

Una data importante quella del 20 settembre prossimo, per riportare – si spera – governabilità all’interno dell’istituto, dopo mesi caratterizzati da incomprensioni, liti e una serie di dimissioni eccellenti.

L’ultima in queste ore è firmata da Giuseppe Pericu, che lascia la carica di consigliere, facendo così decadere l’intero Cda.

Entro il 26 agosto, gli azionisti potranno presentare le loro liste e gli occhi sono puntati sui nomi proposti dai soci di maggioranza, Malacalza Investimenti in testa.

La lista di Malacalza

La lista presentata dall’imprenditore romano, forte della suo nuova e più corposa quota del 23,9586% del capitale sociale rispetto a quella del 20,6% detenuta in precedenza, contiene nomi di

“professionalità di elevato profilo e con profonda conoscenza del settore bancario che hanno offerto la loro disponibilità e le loro competenze per perseguire con il massimo impegno il rilancio di Banca Carige”

si legge in una nota del primo azionista di Carige.

Malacalza propone come presidente il banchiere Pietro Modiano, attuale numero presidente Sea, società che gestisce gli scali aeroportuali di Milano, mentre per la vice presidenza candida una donna, l’economista Lucrezia Reichlin. Nell’elenco dei candidati figurano anche il numero uno di Ubs in Italia, Fabio Innocenzi, che viene proposto alla guida operativa della banca, e Stefano Lunardi, Salvatore Bragantini, Francesca Balzani, Lucia Calvosa, Chiara Del Prete, Luisella Bergero e Stefano Dagnino.

Le altre liste

Oltre a quella presentata da Malacalza, l’unica lista finora certa è quella di Assogestioni (2,9% delle azioni) che ha candidato tre nomi: il già consigliere e presidente ad interim di Carige, Giulio Gallazzi, Angelo Busani e Sonia Peron.

La vera incognita resta l’elenco che proporrà Raffale Mincione che detiene il 5,4%. Molti danno quasi per certa la candidatura di Paolo Fiorentino, controverso amministratore delegato dell’istituto ligure, attorno al quale si è consumato un intenso scontro all’interno del Cda negli ultimi mesi.

Secondo molti osservatori, il rinnovo del Cda non sarà un’operazione semplice. All’orizzonte si profilano nuove, pericolose nubi che potrebbero non garantire la governabilità all’interno del board dell’istituto ligure, visto che è molto probabile un testa a testa tra le liste di Malcalza e Mincione, i quali sul futuro e sulla gestione della banca hanno idee piuttosto diverse.

Una circostanza che potrebbe far ripiombare Carige nel caos.

Nuove dimissioni

Intanto, a poche ore dalla scadenza fissata per la presentazione delle liste, il Cda perde un altro consigliere. Si tratta dell’ex sindaco di Genova Giuseppe Pericu, che ha presentato in queste ore le sue dimissioni con effetto immediato.

Ora il Consiglio di amministrazione di Carige non ha più la maggioranza dei consiglieri in carica e pertanto è ufficialmente decaduto, anche se resterà in carica fino all’assemblea dei soci del prossimo 20 settembre.

Prima di Pericu, come si ricorderà, nelle scorse settimane avevano lasciato il presidente del Cda, Giuseppe Tesauro e due consiglieri, membri del comitato rischi, Stefano Lunardi e Francesca Balzani.

I tre, ritenuti vicini o comunque graditi a Malacalza (il quale è in aperto conflitto con Fiorentino) hanno deciso di dimettersi per contrasti con l’operato dell’attuale amministratore delegato.

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