Carige: il primo azionista Malacalza sale al 27,5%

Da alcuni documenti Consob emerge una posizione rafforzata del primo socio di Carige Vittorio Malacalza, ora al 27,5%

Carige: il primo azionista Malacalza sale al 27,5%

Si rafforza la posizione del primo azionista di Carige Vittorio Malacalza, che passa dal 20,6 al 27,5%.
Un incremento registrato dalle comunicazioni diffuse oggi dalla Consob, che testimoniano come la partecipazione di Malacalza sia cresciuta lo scorso 7 settembre.

Si tratta di un elemento chiave nella corsa al rinnovo del CdA dell’istituto ligure; corsa che, specie nelle ultime settimane, sembra concentrarsi in particolar modo sulla lotta a due tra Raffaele Mincione e Vittorio Malacalza.

Intanto si avvicina l’assemblea del 20 settembre, che vede in gioco anche l’elenco di nominativi candidati ad amministrare la banca ligure presentato da Assogestioni, che detiene il 2,9% delle azioni e che ha indicato il consigliere e presidente ad interim di Carige Giulio Gallazzi.

Carige: è corsa al rinnovo del CdA

Solo la scorsa settimana proprio da Malacalza è arrivata la richiesta di non ammissione della lista capeggiata da Raffaele Mincione. Il collettivo rivale, in tutta risposta, ha parlato di “causa infondata e strumentale”, un tentativo di interferire con la “formazione della volontà assembleare”.

Si trattava dell’ennesimo capitolo della telenovela Carige, che oggi riporta invece nero su bianco “il superamento del 25% del capitale societario da parte Malacalza Investimenti Srl”. Il tutto è avvenuto dopo l’acquisto di un pacchetto azionario fuori mercato del 3,076%.

“L’incremento della partecipazione è stato finanziato mediante prestiti infruttiferi concessi ai soci del dichiarante, in proporzione alla rispettiva partecipazione nel capitale sociale del dichiarante stesso”.

Malacalza ha inoltre sottolineato la possibilità di rafforzare ancora la sua partecipazione, che non supererebbe comunque la soglia del 30%.
La prossima tappa, vicinissima, è ora rappresentata dall’assemblea del 20 settembre.

Oltre alla lista dello stesso Malacalza - che ha indicato come candidato alla presidenza il banchiere Pietro Modiano, attuale numero uno di Sea, alla vice presidenza l’economista Lucrezia Reichlin e nell’elenco dei candidati figure del calibro di Fabio Innocenzi, Stefano Lunardi, Salvatore Bragantini e Francesca Balzani - ci sarà il collettivo di Raffaele Mincione, che detiene una posizione che si aggira intorno al 24%.
Nell’elenco dei nomi proposti da Mincione spicca l’amministratore delegato uscente Paolo Fiorentino.

Mentre il primo elenco di nominativi candidati ad amministrare la banca ligure è stato presentato da Assogestioni, che detiene il 2,9% delle azioni (posizione che potrebbe arrivare fino al 5%) e che ha indicato il consigliere e presidente ad interim di Carige Giulio Gallazzi, insieme a Angelo Busani e Sonia Peron.

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