Carige verso l’aggregazione: il Cda sceglie Ubs come financial advisor

Il Cda è deciso a esplorare la possibilità di alleanze strategiche. Approvata la cessione di sofferenze per 366 milioni di euro.

Carige verso l'aggregazione: il Cda sceglie Ubs come financial advisor

Carige si avvia verso l’aggregazione, come richiesto ripetutamente dalla Bce. Secondo quanto fa sapere la banca ligure, il Cda riunitosi nella serata di martedì 23 ottobre, ha già scelto il financial advisor.

L’istituto, inoltre, ha anche deciso di cedere sofferenze per circa 366 milioni di euro, mentre è stata spostata al 12 novembre prossimo la presentazione della trimestrale.

Il Cda, infine, ha istituito il Comitato spese e immobili, che si occuperà di spese amministrative e gestione del patrimonio immobiliare.

Carige dà mandato a Ubs per l’aggregazione

Diventa sempre più concreta l’ipotesi di aggregazione con un’altra banca per Carige. Il Cda dell’istituto genovese, infatti, nella riunione di ieri sera ha conferito l’incarico di financial advisor a UBSper esplorare la possibilità di alleanze strategiche”.

Una decisione assunta in linea con quanto già deciso dal board l’11 ottobre scorso, quando in un comunicato stampa si annunciava l’intenzione di “verificare tutte le modalità di turn-around operativo, valutando in una prossima riunione consiliare l’individuazione di una banca di investimento per esplorare possibili aggregazioni”.

La cessione delle sofferenze

Nella riunione di martedì 23 ottobre, il Consiglio di Carige, presieduto da Pietro Modiano, si è occupato anche delle sofferenze e a tal proposito

“ha approvato la cessione di un portafoglio di posizioni Unlikely To Pay (UTP) di circa 366 milioni di euro di Gross Book Value (GBV) a Bain Capital Credit LP”.

Spetterà all’amministratore delegato, Fabio innocenzi, provvedere alla finalizzazione dell’operazione, come da mandato conferito dallo stesso Cda.

Anche in questa occasione, Carige conferma che non intende chiedere una proroga alla Bce rispetto alla presentazione del Capital Conservation Plan, la cui scadenza resta fissata al 30 novembre 2018.

“Le delibere inerenti le misure volte al rispetto del Total Capital Ratio verranno comunque assunte entro la data di approvazione dei risultato al 30 settembre prevista per il 12 novembre 2018”

comunica ancora il Cda.

Costituito il Comitato spese e immobili

Sul fronte del governo societario della banca, il Cda di Carige ha poi costituito un nuovo organismo, il Comitato spese e immobili, che avrà “funzioni deliberative in materia di spese amministrative e gestione del patrimonio immobiliare”.

Ne fanno parte Salvatore Bragantini, indicato come presidente, e Fabio Innocenzi e Bruno Pavesi. “Conseguentemente i Consiglieri Bragantini e Pavesi hanno assunto la qualifica di Consiglieri esecutivi non indipendenti” fa sapere il Consiglio.

Rideterminati anche gli altri Comitati endoconsiliari, composti da soli amministratori non esecutivi, in maggioranza indipendenti.

Stefano Lunardi in qualità di presidente, Francesca Balzani, Giulio Gallazzi, Luisa Marina Pasotti e Lucrezia Reichlin faranno parte del Comitato rischi.

Giulio Galluzzi presiederà il Comitato Remunerazione, del quale fanno parte anche Francesca Balzani e Lucrezia Reichlin, mentre il Comitato Nomine e Governance – la cui composizione è stata rideterminata in 3 componenti – sarà formato da Lucrezia Reichlin come presidente, Lucia Calvosa e Luisa Marina Pasotti.

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