Nuovi modelli APE e direttiva Case Green, l’attestato scade davvero? Ecco tutta la verità su cosa cambia per i proprietari e come evitare spese inutili.
Importanti novità per l’APE, l’attestato di prestazione energetica. Contrariamente a quello che molte testate stanno riportando, che l’APE cambia dal 29 maggio 2026, non sono previste modifiche in tempi brevi. Dal punto di vista della direttiva UE Case Green (pubblicata in Gazzetta Ufficiale UE l’8 maggio 2024), il termine ultimo concesso agli Stati membri per il recepimento formale della maggior parte delle norme (incluso il nuovo modello APE) è il 28 maggio 2026. Questo non comporta una modifica immediata per l’attestato poiché nulla cambia fino a quando il legislatore non recepisce con appositi atti le novità previste.
Cosa cambia per l’APE?
Entro il 29 maggio 2026 gli Stati membri sono tenuti all’adozione di una classificazione unica, ma questo nell’immediato non comporta alcuna novità per i proprietari di immobili. Gli APE in corso di validità, quindi, non vanno rinnovati ma continuano a mantenere la loro validità anche dopo il 29 maggio 2026.
La vera novità è, invece, che saranno introdotti nuovi criteri per calcolare la prestazione energetica di un edificio con l’introduzione del GWP. Questo comporta, per molti edifici, che al rinnovo dell’APE potrebbero essere classificati diversamente, anche senza aver effettuato interventi di efficientamento o di ristrutturazione edilizia.
Dal 3 giugno 2026, in ogni caso, entrano in vigore i requisiti minimi che hanno un impatto immediato sull’APE.
Nuova classificazione per gli edifici
Dal 29 maggio l’APE deve essere conforme al modello previsto dalla direttiva Case Green. Questo porta una nuova classificazione per gli immobili che prevede l’utilizzo delle lettere dalla A alla G, con la A che indica gli edifici a emissioni zero e la G che indica gli edifici con prestazioni peggiori in assoluto. Le classi dalla B alla F dovranno indicare la prestazione energetica per gli altri edifici in modo abbastanza uniforme.
Gli Stati membri potranno prevedere anche una classe A+ per gli edifici che hanno elevato standard di efficienza, che producono in loco energia da fonti rinnovabili superiore alla media mensile e che siano sostenibile avendo un GWP il più possibile vicino allo zero o negativo (cioè stocca più CO2 di quanta ne emette).
Il GWP è il potenziale di riscaldamento globale e indica le emissioni di gas effetto serra nel corso del ciclo di vita.
Cosa indica il nuovo APE
Il nuovo attestato include altri indicatori numerici che mostrano:
- il consumo annuo complessivo di energia;
- il fabbisogno annuo per riscaldare, raffrescare, ventilare e per l’acqua calda;
- il consumo di energia annuo per ogni metro quadrato;
- l’uso annuo di energia non rinnovabile;
- l’energia finale per il riscaldamento, il raffrescamento, la produzione di acqua calda per uso domestico, la ventilazione, l’illuminazione integrata e altri servizi.
Validità dell’APE
L’APE già rilasciato rimane valido fino alla scadenza naturale. Il nuovo APE dovrà essere rilasciato per:
- gli edifici di nuova costruzione;
- gli edifici sottoposti a ristrutturazione profonda;
- gli edifici venduti o locati (anche in caso di rinnovo del contratto);
- gli edifici di proprietà pubblica o occupati da enti pubblici;
- in caso di rinegoziazione del mutuo.
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